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Home » Hi-Tech » Finanza e Mercato » Secondo Omdia Research i Mac spediti da Apple nell’ultimo trimestre sono superiori a quelli indicati da IDC

Quanti Mac ha spedito Apple? IDC e Omdia danno numeri molto diversi

Quanti Mac ha spedito Apple nel terzo trimestre del 2026? La risposta cambia a seconda della società di ricerca consultata. Secondo IDC, Cupertino ha distribuito 5,9 milioni di computer, mentre Omdia stima 6,8 milioni di unità. La differenza sfiora quindi i 900.000 Mac, una distanza considerevole per due rilevazioni riferite allo stesso periodo.

Le due analisi concordano però sull’andamento del mercato: le spedizioni dei Mac sono diminuite di circa l’11% rispetto al 2025, mentre quelle del settore PC sono scese di oltre il 20%. Apple ha così aumentato la propria quota mondiale nonostante abbia distribuito meno computer rispetto a un anno prima.

Le nuove stime di Omdia, pubblicate il 9 ottobre, arrivano dopo i dati IDC sul crollo del mercato PC nel terzo trimestre del 2026 e aggiungono altri elementi per capire la crisi: aumenti dei prezzi delle memorie e degli SSD, carenza di componenti e una previsione di ulteriore contrazione per il 2027.

IDC e Omdia, perché i numeri dei Mac sono diversi

Secondo IDC, Apple ha spedito 5,9 milioni di Mac tra luglio e settembre 2026, contro i 6,7 milioni dello stesso periodo del 2025. Il calo è dell’11,3%, ma la quota di mercato è salita dall’8,5% al 9,5%, permettendo all’azienda di conservare il quarto posto nella classifica mondiale dei produttori.

La rilevazione di Omdia assegna invece ad Apple 6,8 milioni di Mac spediti e una quota di mercato dell’11,7%, contro circa 7,5 milioni e il 10,4% dell’anno precedente. Anche in questo caso Cupertino occupa il quarto posto, dietro Lenovo, HP e Dell.

Nel testo del comunicato ufficiale Omdia compare il valore di 6,8 milioni, mentre nella precedente versione di questo articolo era riportato 6,7 milioni. Per il confronto utilizziamo il dato pubblicato nel comunicato, tenendo presente che si tratta di stime arrotondate.

Le differenze riguardano anche il mercato complessivo. IDC calcola 62,7 milioni di PC spediti nel trimestre, mentre Omdia si ferma a 58,1 milioni. Questo contribuisce a spiegare perché la quota attribuita ad Apple risulti sensibilmente diversa.

Il confronto tra le due società di ricerca

Indicatore IDC Omdia
PC mondiali Q3 2026 62,7 mln 58,1 mln
Variazione PC annua -20,1% -21,2%
Mac spediti Q3 2026 5,9 mln 6,8 mln
Variazione Mac annua -11,3% -11% circa
Quota Apple 2026 9,5% 11,7%
Quota Apple 2025 8,5% 10,4%
Posizione Apple 4ª 4ª

Fonti: IDC e Omdia, ottobre 2026. Valori preliminari e arrotondati. Le percentuali sono calcolate sui rispettivi mercati di riferimento.

IDC e Omdia elaborano le proprie stime attraverso sistemi di rilevazione indipendenti, che possono produrre risultati differenti per perimetro di mercato, raccolta dei dati, classificazione dei prodotti e valutazione dei canali distributivi. I comunicati disponibili non consentono di attribuire con certezza lo scarto di 900.000 Mac a uno specifico elemento metodologico.

Bisogna inoltre ricordare che le spedizioni non corrispondono necessariamente alle vendite ai consumatori finali. Le rilevazioni comprendono i computer destinati alla distribuzione commerciale e quelli consegnati direttamente ai clienti. Se un rivenditore ordina meno macchine perché dispone già di scorte sufficienti, le spedizioni possono diminuire anche mentre continuano gli acquisti dei computer presenti nei negozi.

Perché Apple guadagna quota di mercato pur spedendo meno Mac

Il dato sul quale concordano entrambe le società è che Apple abbia registrato una contrazione meno marcata rispetto all’insieme dei produttori di PC. Mentre il mercato perde circa un quinto dei volumi in un anno, Cupertino limita la diminuzione delle proprie spedizioni intorno all’11%.

Questo significa che il peso relativo dei Mac aumenta. Per IDC, su 100 computer spediti nel mondo, circa 9,5 sono Mac, contro gli 8,5 di un anno prima. Per Omdia il rapporto è ancora più favorevole ad Apple, con una quota che passa dal 10,4% all’11,7%.

Omdia collega la maggiore tenuta di Apple anche al suo posizionamento nella fascia premium. Chi acquista un Mac si rivolge generalmente a un prodotto di prezzo medio-alto, un segmento che secondo gli analisti ha contribuito a limitare l’impatto degli aumenti generalizzati dei prezzi.

La crescita della quota resta comunque relativa al mercato nel suo complesso. Apple ha distribuito meno Mac rispetto al 2025 e i dati disponibili non permettono di stabilire quali famiglie di prodotti, tra MacBook Air, MacBook Pro, iMac e Mac desktop, abbiano registrato i risultati migliori. Non è possibile neppure ricavare direttamente da queste stime il fatturato Mac di Apple.

Omdia: mercato PC in calo del 21,2%, desktop e notebook arretrano

Secondo il rapporto Omdia pubblicato il 9 ottobre 2026, le spedizioni mondiali di desktop, notebook e workstation sono diminuite del 21,2% su base annua, raggiungendo 58,1 milioni di unità.

La contrazione interessa entrambe le principali categorie di computer. Le spedizioni di desktop, comprese le workstation fisse, sono diminuite del 23,5%, a 11,7 milioni di unità. Per i notebook, comprese le workstation mobili, il calo è del 20,6%, a 46,4 milioni.

Secondo Ishan Dutt, Research Director di Omdia, la frenata è legata anche agli acquisti anticipati nei primi sei mesi del 2026. Produttori e distributori avevano incrementato gli ordini per proteggersi dai futuri rincari e dalle difficoltà di approvvigionamento. Nel terzo trimestre, una parte importante del lavoro dei canali commerciali è stata quindi dedicata allo smaltimento dei computer già accumulati.

La conseguenza è stata una riduzione dei nuovi ordinativi, mentre gli aumenti dei prezzi finali hanno contribuito a frenare la domanda. Omdia riferisce che diversi rivenditori hanno segnalato incrementi a doppia cifra dei prezzi medi di vendita, accompagnati da una diminuzione dei volumi.

Memorie e SSD costano molto di più: cosa cambia per i PC

Uno dei passaggi più significativi dell’analisi Omdia riguarda l’aumento dei costi dei componenti. La società di ricerca segnala che il peso economico di memorie DRAM e SSD sul totale dei componenti di un PC è passato da un livello tipico vicino al 15% a quasi il 40%, con prezzi aumentati di oltre quattro volte secondo le rilevazioni citate dagli analisti.

La DRAM è la memoria utilizzata dal computer durante l’esecuzione delle applicazioni, mentre gli SSD sono le unità di archiviazione che conservano sistema operativo, programmi e documenti. Entrambi i componenti sono fondamentali nei notebook e nei desktop moderni.

Per i produttori questo significa destinare una parte molto maggiore del costo di produzione a memoria e archiviazione, con meno margine per assorbire gli aumenti senza modificare i listini. Secondo Ben Yeh, Principal Analyst di Omdia, i rincari dei computer applicati negli ultimi trimestri non hanno ancora compensato completamente l’aumento dei costi dei componenti.

Le difficoltà riguardano inoltre processori, schede grafiche e diversi circuiti integrati, indicati come IC, che svolgono funzioni di controllo e gestione all’interno dei computer. La disponibilità irregolare di questi componenti rende più complessa anche la pianificazione della produzione.

Per chi deve acquistare un computer, il rischio è di trovare prezzi più elevati o promozioni meno consistenti rispetto al passato. I produttori potrebbero inoltre scegliere configurazioni con quantitativi di memoria e spazio di archiviazione più contenuti per mantenere determinate fasce di prezzo.

Nel caso dei Mac, dove su numerosi modelli memoria e archiviazione vengono configurate al momento dell’acquisto e non possono essere aggiornate successivamente dall’utente, la scelta della dotazione iniziale assume un peso particolare. Le rilevazioni Omdia non permettono comunque di prevedere specifici aumenti dei listini Apple o modifiche alle configurazioni dei futuri Mac.

Il mercato PC potrebbe peggiorare ancora nel 2027

Le previsioni di Omdia indicano che la contrazione non sarebbe destinata a esaurirsi con il terzo trimestre. La società stima infatti un calo delle spedizioni del 24% nel quarto trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per l’intero 2027 è prevista un’ulteriore diminuzione del 7% del mercato mondiale dei PC. Si tratta di una previsione annuale, distinta dalla flessione trimestrale stimata per gli ultimi tre mesi del 2026.

Lo scenario resta legato all’andamento dei prezzi, alla disponibilità dei componenti e alla capacità della distribuzione di esaurire le scorte accumulate. Se i costi di memoria e archiviazione dovessero rimanere elevati, famiglie e aziende potrebbero decidere di rimandare ulteriormente la sostituzione dei propri computer.

Apple resta quarta, ma il confronto tra le stime richiede cautela

La classifica dei produttori cambia poco tra le due rilevazioni. Lenovo mantiene il primo posto mondiale, seguita da HP e Dell. Apple rimane quarta e ASUS completa il gruppo dei cinque maggiori produttori.

Il confronto tra IDC e Omdia mostra soprattutto quanto sia importante valutare il contesto quando si parla di quote di mercato. Una quota in aumento può accompagnarsi a una diminuzione delle spedizioni, e due società di ricerca possono assegnare allo stesso produttore risultati differenti pur concordando sull’andamento generale.

Per Apple il dato comune è una maggiore tenuta rispetto al mercato PC, mentre rimane aperta la questione della consistenza effettiva delle spedizioni del trimestre. Le successive comunicazioni finanziarie di Cupertino potranno offrire indicazioni sull’andamento del business Mac, anche se fatturato e unità spedite misurano aspetti diversi.

Per un confronto con la precedente rilevazione e con l’andamento di Lenovo, HP, Dell e ASUS rimandiamo al nostro approfondimento sui dati IDC relativi alle spedizioni mondiali di PC nel terzo trimestre 2026.

Secondo Omdia Research i Mac spediti da Apple nell'ultimo trimestre sono superiori a quelli indicati da IDC - macitynet.it


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