iPhone Duo raggiunge 51 ore e 30 minuti di autonomia nel test europeo: mezz’ora meno di iPhone 18 Pro, pur avendo una batteria più capiente. La scheda energetica permette anche di confrontare riparabilità e resistenza alle cadute del primo pieghevole Apple, con alcune differenze da conoscere prima dell’acquisto.
Il dispositivo arriverà nei negozi il 23 ottobre, da 2.369 euro, mentre per alcuni ordini le consegne sono già slittate al 2027. Per chi sta valutando la spesa, questi dati aiutano a mettere in prospettiva le promesse di autonomia e le conseguenze di un eventuale danno.
Una batteria più grande, un’autonomia vicina al Pro
La capacità nominale di iPhone Duo è di 4.883 mAh, circa il 20% in più dei 4.056 mAh del modello europeo di iPhone 18 Pro. Apple impiega due batterie integrate e adotta esclusivamente eSIM anche in Italia: chi possiede una SIM fisica dovrà quindi trasferire la propria linea su una eSIM compatibile.
La maggiore capacità non si traduce automaticamente in più ore tra una ricarica e l’altra. Nel test UE il Duo si colloca appena sotto le 52 ore del 18 Pro e le 53 ore del 17 Pro Max. Il 18 Pro Max arriva invece a 62 ore, con un vantaggio di dieci ore e mezza sul pieghevole.
Il confronto descrive il comportamento nello scenario di prova previsto per l’etichetta. Le 51 ore e mezza non sono ore di schermo acceso e non consentono di prevedere con precisione quanto durerà il telefono nelle mani di ciascun utente.
Conta il tempo trascorso tra video, navigazione, fotocamera, giochi e applicazioni, oltre a luminosità e qualità della connessione. Sul Duo si aggiunge una scelta quotidiana: quanto usare il display esterno e quanto quello interno.
I valori sono riportati nella scheda EPREL di iPhone Duo, il registro europeo dei prodotti soggetti a etichettatura energetica. Le informazioni vengono registrate dal fornitore secondo le regole UE: l’iscrizione nella banca dati non equivale a una prova indipendente effettuata dalla Commissione su ogni modello.
Due schermi, durate diverse nei test Apple
Nelle specifiche Apple, la riproduzione video arriva fino a 44 ore sul display esterno da 5,4 pollici e 31 su quello interno da 7,6 pollici. In streaming i valori scendono rispettivamente a 37 e 26 ore. Sono massimi dichiarati in condizioni di laboratorio, con un metodo diverso da quello dell’etichetta europea.
Per confronto, Apple indica fino a 34 ore di riproduzione video per iPhone 18 Pro e 43 per il Pro Max. Il vantaggio del Duo con il pannello esterno riguarda quindi questa specifica attività; non basta a stabilire una superiorità nell’uso complessivo.
Lo schermo interno offre più spazio per leggere documenti, consultare pagine web e affiancare contenuti. Chi lo utilizza a lungo deve però considerare la minore durata video dichiarata rispetto al pannello esterno. Questi numeri, da soli, non permettono di attribuire il risultato UE al consumo di uno dei due display.
Riparabilità C: cosa abbassa il punteggio
Il Duo ottiene la classe di riparabilità C, con indice 2,65 su 5. I 18 Pro raggiungono 3,14 e i 17 Pro 3,04, restando nella stessa classe: la lettera riunisce quindi prodotti con risultati differenti.
La scheda assegna al pieghevole 5/5 per ricambi e informazioni sulla riparazione, ma 2/5 per profondità di smontaggio e 1,12/5 per attrezzi. Nel calcolo entra anche la durata degli aggiornamenti software, con 1/5: lo stesso punteggio riportato dai 18 Pro. Quest’ultima voce riflette il criterio applicato alla disponibilità minima dichiarata, senza stabilire quando Apple interromperà effettivamente il supporto.
Per il lettore, la conseguenza pratica è valutare anche l’assistenza nel budget di acquisto. Il punteggio descrive diversi aspetti della riparazione, mentre la spesa dipende dal componente danneggiato e dalla copertura disponibile: abbiamo raccolto i dettagli nel nostro approfondimento su quanto costa riparare iPhone Duo fuori garanzia.
Cadute: le prove da chiuso e da aperto vanno distinte
La classe di resistenza alle cadute è B, come sui modelli Pro confrontati. Per il Duo la scheda indica almeno 140 cadute nella configurazione chiusa e 35 nella configurazione completamente aperta. Le 35 cadute non sono una quota da sottrarre alle 140: sono il valore relativo alla prova da aperto.
La normativa prevede soglie specifiche per i pieghevoli. Il numero non va quindi confrontato direttamente con le 180 cadute dei modelli tradizionali per ricavarne una percentuale di robustezza, né letto come garanzia contro un urto reale su spigoli o superfici irregolari.
Il confronto con iPhone Pro
| Modello | Batteria nominale | Autonomia UE | Riparabilità | Cadute senza difetti nel test |
|---|---|---|---|---|
| iPhone Duo A3720 |
4.883 mAh | 51 h 30 min | C · 2,65/5 | ≥140 da chiuso 35 da aperto |
| iPhone 18 Pro A3714 |
4.056 mAh | 52 h | C · 3,14/5 | ≥180 |
| iPhone 18 Pro Max A3717 |
5.391 mAh | 62 h | C · 3,14/5 | ≥180 |
| iPhone 17 Pro A3523 |
3.988 mAh | 47 h | C · 3,04/5 | ≥180 |
| iPhone 17 Pro Max A3526 |
4.823 mAh | 53 h | C · 3,04/5 | ≥180 |
Fonti: schede informative Apple per iPhone Duo, iPhone 18 Pro e Pro Max e iPhone 17 Pro e Pro Max. Le prove dei pieghevoli prevedono configurazioni e soglie dedicate.
Cosa valutare prima di acquistarlo
Chi cerca soprattutto autonomia trova nel 18 Pro Max il risultato UE più alto del confronto. Il Duo offre invece la possibilità di passare a uno schermo più ampio quando serve: documenti, lettura e multitasking sono gli impieghi da pesare rispetto a prezzo e assistenza.
Una copertura come AppleCare+ merita una valutazione insieme alle tariffe fuori garanzia, considerando premio, franchigie ed esclusioni. La sua convenienza dipende dai danni effettivamente coperti e dalle esigenze personali; la classe B nelle cadute non rende una polizza automaticamente necessaria.




















