Una vecchia PlayStation 3 può tornare utile anche quando i giochi sono finiti da tempo in uno scatolone. Legge CD musicali, DVD e Blu-ray, permette di trasferire i brani dei CD sul disco interno e può riprodurre fotografie, musica e video da una memoria USB o dalla rete di casa. Collegata a un proiettore, può diventare anche la sorgente per una serata cinema.
Il punto di partenza è una console già disponibile e funzionante: prima di comprare accessori, conviene verificare lettore ottico, controller e collegamento HDMI. I primi nove impieghi sfruttano il software ufficiale; il decimo permette di recuperare il disco e gli accessori quando la console non funziona più. Alcune possibilità dipendono dal modello; altre richiedono di preparare i file nel formato giusto.
Le tre famiglie appartengono a momenti diversi della storia della console. La prima PS3, comunemente chiamata Fat, ha debuttato in Giappone nel novembre 2006 ed è arrivata ufficialmente in Europa il 23 marzo 2007. La Slim è stata introdotta nel settembre 2009, mentre la Super Slim è arrivata in Europa il 28 settembre 2012 nella versione da 500 GB, seguita il 12 ottobre da quella con memoria flash da 12 GB. Ciascuna famiglia comprende più revisioni: due console dalla scocca simile possono quindi avere componenti e funzioni differenti.
Come riconoscere la PS3 dalle sigle europee e dall’anno
L’etichetta sul retro o sul fondo riporta il codice modello CECH, distinto dal numero di serie. Sulle prime PS3, dette comunemente Fat, la lettera subito dopo CECH identifica la revisione; su Slim e Super Slim si passa a una sequenza numerica. Per esempio, CECHC04 identifica la Fat europea da 60 GB introdotta nel 2007, mentre CECH-4204C appartiene alla revisione Super Slim introdotta nel 2013.
| Sigla europea: esempi | Anno di introduzione della serie | Famiglia e configurazione originale | Come riconoscerla e cosa cambia |
|---|---|---|---|
| CECHC04 | 2007, lancio europeo il 23 marzo. | PS3 Fat europea iniziale, 60 GB. | Scocca grande e bombata, quattro USB e lettori di schede. Legge anche molti dischi PS2 e i SACD, con i limiti dei singoli giochi. |
| CECHG04 / CECHH04 | 2007, revisioni successive al modello europeo iniziale. | PS3 Fat successive, 40 GB. | Due USB; niente lettura dei dischi PS2 o SACD. La forma esterna simile alla prima Fat può trarre in inganno. |
| CECHL04 | 2008. | PS3 Fat successiva, 80 GB. | Resta una Fat: la L è una lettera della revisione. Non è una Super Slim e non legge i dischi PS2. |
| CECH-2004A/B | 2009; debutto della Slim a settembre con il modello da 120 GB. | PS3 Slim; A indica normalmente 120 GB, B 250 GB. | Scocca più compatta, lettore a fessura. Giochi PS1 e PS3, senza lettura dei dischi PS2. |
| CECH-2104A/B | 2010. | PS3 Slim rivista; A indica normalmente 120 GB, B 250 GB. | Aspetto simile alla prima Slim, con aggiornamenti ai componenti interni. Niente lettura dei dischi PS2. |
| CECH-2504A/B | 2010. | PS3 Slim successiva; A normalmente 160 GB, B 320 GB. | La lettera A o B va interpretata insieme alla serie: non indica la stessa capacità di una 2004 o 2104. |
| CECH-3004A/B | 2011. | PS3 Slim ulteriormente rivista; A normalmente 160 GB, B 320 GB. | Conserva la forma generale della Slim, con altre modifiche interne ed esterne. Niente lettura dei dischi PS2. |
| CECH-4004 | 2012; in Europa 500 GB dal 28 settembre e 12 GB dal 12 ottobre. | Prima PS3 Super Slim; A indica 12 GB flash, C 500 GB. | Sportello scorrevole superiore. Nei mercati che la prevedono, la configurazione B indica 250 GB. Niente dischi PS2 o SACD. |
| CECH-4204 | 2013. | PS3 Super Slim rivista; nei comuni modelli europei A indica 12 GB flash e C 500 GB. | Conserva lo sportello scorrevole e introduce modifiche ai componenti interni. Niente dischi PS2 o SACD. |
| CECH-4304 | 2014. | Ulteriore revisione della PS3 Super Slim; nei comuni modelli europei A indica 12 GB flash e C 500 GB. | Aspetto molto simile alle precedenti Super Slim: per distinguerla serve leggere la sigla. Niente dischi PS2 o SACD. |
La tabella descrive configurazioni di fabbrica rappresentative: il disco potrebbe essere stato sostituito e alcuni allestimenti variano secondo il mercato. Gli anni indicano l’introduzione delle serie, non necessariamente l’anno di produzione o di acquisto della singola console. Una revisione può essere stata fabbricata e venduta anche negli anni successivi al debutto.
Cerchiamo di interpretare la sigla CECH-4204C: 42 identifica la revisione Super Slim introdotta nel 2013, 04 il mercato comprendente l’Europa continentale e l’Italia, C la configurazione originale da 500 GB. Il codice 04 è impiegato anche per altri territori dell’area EMEA: da solo non prova che la console sia stata venduta in Italia. Il codice 03 identifica invece Regno Unito e Irlanda; 00 e 01 rimandano rispettivamente a Giappone e Nord America.
Le eventuali sigle aggiuntive di colore o allestimento richiedono un controllo del codice completo: fra quelle documentate ci sono SB per Splash Blue, SR per Scarlet Red, AZ per Azurite Blue e GA per Garnet Red. Non tutte le varianti sono uscite in ogni Paese. Per riconoscere un bundle o un’edizione da collezione servono anche confezione e dotazione originale: il solo codice base CECH non certifica l’edizione. Una X finale, presente su alcune etichette, non va interpretata automaticamente come “edizione speciale”.
Le corrispondenze fra serie, anni di introduzione e componenti sono raccolte nella documentazione tecnica PS3 Developer Wiki. Le date di lancio delle tre famiglie si possono confrontare con la cronologia ufficiale PlayStation e con gli annunci Sony dedicati a Slim e Super Slim.
Come risalire all’anno di produzione dal Date Code
Per collocare la produzione del singolo esemplare, quando presente sull’etichetta si può leggere il Date Code. La cifra indica l’ultima cifra dell’anno e la lettera il trimestre: A gennaio-marzo, B aprile-giugno, C luglio-settembre, D ottobre-dicembre. Su una Super Slim un codice 3C corrisponde quindi al terzo trimestre 2013.
Il decennio va ricavato dalla famiglia e dalla revisione: per esempio, su una Slim introdotta nel 2010 il codice 0B indica il secondo trimestre 2010. Il Date Code aiuta a distinguere l’età dell’esemplare dall’anno di debutto del modello; non indica il firmware installato e non attesta lo stato di conservazione.
Ecco i 10 modi per utilizzare ancora la vostra PS3.
1. Usarla come lettore CD, DVD e Blu-ray
È il recupero più immediato: ricollegare la PS3 al televisore e rimettere in circolo i dischi che abbiamo già. La console legge i CD audio, i DVD video e i Blu-ray tradizionali, con uscita video fino a 1080p. I Blu-ray Ultra HD 4K richiedono invece un altro lettore: collegare la PS3 a un televisore 4K non le aggiunge questa capacità.
Per la musica si può usare l’audio del televisore oppure collegare un impianto compatibile attraverso HDMI, uscita ottica o uscita analogica AV MULTI, con il cavo appropriato. Sony descrive le combinazioni nelle impostazioni di uscita audio. Il controller basta per comandare la riproduzione.
Se un Blu-ray non parte, prima di sospettare un guasto va controllato il software di sistema: Sony precisa che gli aggiornamenti rinnovano anche la chiave di codifica necessaria al lettore. Restano da rispettare i codici regionali dei film importati.
Uscite audio e video: quale collegamento scegliere
La scelta del cavo determina risoluzione e audio disponibili. Le uscite fisiche sono presenti nelle tre famiglie, ma il passaggio dei formati audio HD e la riproduzione analogica dei Blu-ray dipendono anche dalla revisione.
| Uscita | Segnale o formati | Uso pratico e limiti |
|---|---|---|
| HDMI: video | Sui modelli PAL: 576p, 720p, 1080i e 1080p. Blu-ray a 1080p/24 Hz con disco e schermo compatibili. | Scelta consigliata per TV e proiettori HD. Richiede compatibilità HDCP; niente Blu-ray UHD 4K o HDR. |
| HDMI: audio | PCM lineare stereo o multicanale fino a 7.1; Dolby Digital e DTS. Dolby TrueHD e DTS-HD Master Audio decodificati in PCM; bitstream HD su Slim e Super Slim. | Per l’audio HD delle Fat si usa PCM verso un ricevitore compatibile. Canali e formati dipendono anche dalla traccia e dall’impianto. |
| Digitale ottica S/PDIF | PCM stereo; Dolby Digital e DTS multicanale compressi, normalmente fino a 5.1. | Utile per amplificatori e soundbar con ingresso ottico. Non trasporta PCM 5.1/7.1 né le tracce lossless TrueHD e DTS-HD MA complete. |
| AV MULTI: audio analogico | Stereo su RCA rosso e bianco, con cavo compatibile. | Collega un amplificatore con ingresso linea. Non offre uscite analogiche separate 5.1 o 7.1. |
| AV MULTI: Component | Video analogico YPbPr: 576i/p, 720p, 1080i e, con dispositivi compatibili, 1080p. | Richiede il cavo specifico e audio separato. Le restrizioni dei Blu-ray protetti cambiano secondo la revisione. |
| AV MULTI: composito, S-Video e SCART | Video a definizione standard, normalmente 576i sui modelli PAL; stereo tramite il cavo appropriato. | Per vecchi televisori e ingressi analogici. Un adattatore SCART collegato al cavo composito non lo trasforma in RGB. |
PCM significa che l’audio è già stato decodificato; con il bitstream è il ricevitore a decodificare la traccia. Una Fat aggiornata può quindi riprodurre l’audio HD di un Blu-ray via HDMI come PCM multicanale, anche se sul display dell’amplificatore non compare il nome del codec originale. Le impostazioni audio del disco e dell’uscita vanno configurate in base all’impianto.
Per i Blu-ray commerciali, sulle serie CECH-3000 e CECH-4000 sono previste restrizioni all’uscita analogica; dalla serie CECH-4200 Sony richiede HDMI per i BD-ROM video e gli altri Blu-ray con contenuti protetti. Una 4204C collegata in composito non va quindi proposta come lettore Blu-ray per un vecchio TV. I riferimenti sono nelle guide Sony alle uscite video e alle uscite audio.
Le funzioni che PS4 non ha ereditato
La PS4 riproduce DVD e Blu-ray, ma non legge i CD audio e non può importarli sul disco. Non accetta nemmeno i dischi originali PS1, PS2 e PS3: eventuali riedizioni digitali o versioni rimasterizzate sono prodotti distinti. La PS3 conserva così un vantaggio per chi possiede raccolte di musica e vecchi giochi. A questo si aggiungono i SACD sui modelli compatibili e l’uscita analogica AV MULTI per collegare apparecchi datati, assente su PS4. Le limitazioni su CD e retrocompatibilità sono spiegate nelle domande frequenti ufficiali PS4.
La PS3 riceve ancora aggiornamenti?
Sì: al 20 ottobre 2026 Sony propone il software di sistema 4.93. Le note di questa versione parlano di miglioramenti alle prestazioni del sistema; la pagina di supporto precisa inoltre che aggiornare rinnova la chiave di codifica del lettore Blu-ray. È un intervento che può quindi servire anche a chi usa la console soltanto per guardare film su disco.
L’aggiornamento si può effettuare dalla rete oppure tramite un supporto USB, seguendo la procedura Sony. La disponibilità del firmware non implica nuove app, nuovi codec o il ripristino dei servizi ritirati: gli aggiornamenti delle applicazioni dipendono dai rispettivi fornitori.
2. Trasformarla in un ripper di CD musicali
La PS3 può estrarre le tracce di un CD audio e salvarle sul disco interno. È una funzione comoda soprattutto quando il computer di casa non ha più un lettore ottico.
Il procedimento passa dal menu Musica: si inserisce il CD, si seleziona la sua icona, si preme il tasto triangolo e si sceglie Importa. Prima di iniziare, in Impostazioni > Impostazioni della musica > Importazione CD audio si possono scegliere formato e bitrate, cioè la quantità di dati impiegata per ogni secondo di musica.
I formati previsti sono AAC, MP3 e ATRAC. MP3 è una scelta pratica per riutilizzare i brani su apparecchi diversi. La funzione non offre un’estrazione in FLAC o WAV: chi vuole un archivio senza perdita deve usare un altro strumento. Una volta importati, i file possono essere copiati su un supporto USB tramite il comando Copia, come spiega la guida Sony. Meglio organizzare anche una copia sul computer, senza affidare tutta la raccolta al vecchio disco della console.
3. Riprodurre musica e video da una chiavetta USB
Per una casa senza connessione o un televisore con poche funzioni, la PS3 può leggere contenuti locali da una memoria USB. Per il software ufficiale conviene preparare il supporto in FAT32, tenendo presente il limite di poco meno di 4 GiB per singolo file. Un film molto pesante potrebbe quindi non entrarci, anche con spazio libero sufficiente.
Questi sono i principali formati elencati nei manuali Sony:
| Contenuto | Formati supportati | Limiti da conoscere |
|---|---|---|
| Musica | MP3, AAC in MP4, WAV con PCM lineare, WMA, ATRAC | WMA e ATRAC richiedono l’abilitazione prevista nelle impostazioni; i WMA protetti non sono riproducibili. |
| Video | MP4 con H.264/AVC e AAC-LC; MPEG-1; MPEG-2 PS e TS; AVCHD (.mts/.m2ts); DivX; AVI con Motion JPEG; WMV con VC-1 e WMA Standard V2 | La riproduzione dipende dalla combinazione di contenitore, codec audio e codec video. |
| Fotografie | JPEG, TIFF, BMP, GIF, PNG, MPO | Sony segnala possibili incompatibilità con singoli file; HEIC non è fra i formati elencati. |
Un file con estensione MP4, quindi, non è automaticamente compatibile. MKV, video HEVC/H.265, AV1 e musica FLAC non hanno supporto nativo. Per i video recenti può servire una conversione sul computer; per quelli di famiglia conviene provare qualche campione prima di trasferire l’intera raccolta. Gli elenchi completi sono nelle guide Sony per video e musica.
4. Accedere ai contenuti di un computer o di un NAS
Se filmati, fotografie e album musicali sono già raccolti su un computer o un NAS, si può evitare di copiarli ogni volta su una chiavetta. La PS3 supporta DLNA, uno standard per condividere contenuti multimediali nella rete locale.
Occorre attivare un server DLNA sul dispositivo che conserva i file, collegarlo alla stessa rete della console e abilitare su PS3 la Connessione al server multimediale nelle impostazioni di rete. I contenuti si consultano poi dalle sezioni Foto, Musica e Video.
In questa configurazione la PS3 riceve e riproduce i contenuti: il server è il computer o il NAS. Un eventuale software di transcodifica sul computer può convertire i file incompatibili durante la riproduzione, se configurato per farlo. Per i video più impegnativi è preferibile provare il collegamento Ethernet. Un NAS è un archivio collegato alla rete; la PS3 ne legge i contenuti se il dispositivo offre il servizio DLNA. La procedura di base è documentata nella guida DLNA di Sony.
5. Collegarla a un proiettore per le serate cinema
Un proiettore con ingresso HDMI può ricevere dalla PS3 film su disco e video compatibili. È una soluzione da valutare per una sala hobby o una sistemazione occasionale, soprattutto se entrambi gli apparecchi sono già in casa.
Per i contenuti protetti serve la compatibilità HDCP lungo il collegamento: Sony avverte che con dispositivi HDMI non compatibili l’audio o il video potrebbero non essere disponibili. Va inoltre scelta una risoluzione accettata dal proiettore. Con modelli datati e adattatori verso VGA o altre connessioni, il funzionamento non va dato per scontato.
L’altro controllo riguarda il suono. Se gli altoparlanti del proiettore sono insufficienti, la PS3 permette di scegliere un’uscita audio separata, per esempio quella ottica verso un impianto compatibile. Prima della serata conviene provare un disco intero, controllando anche la rumorosità delle ventole e lasciando spazio per la ventilazione.
6. Leggere un hard disk USB con gallerie fotografiche
La sezione Foto permette di portare sul televisore album conservati su un hard disk esterno USB, oltre che su chiavetta, memoria interna o server DLNA. Un disco con le cartelle delle vacanze o le scansioni delle fotografie di famiglia può così diventare una raccolta da sfogliare con il controller, senza tenere acceso il computer.
Il supporto va preparato in FAT32. La console con software ufficiale non legge normalmente un disco predisposto soltanto in NTFS, exFAT o nei formati Mac. Prima di riformattare un’unità bisogna copiare altrove i dati: la formattazione li cancella. Un disco alimentato separatamente può inoltre evitare problemi di alimentazione USB; non va promessa la compatibilità con qualsiasi capacità, contenitore o configurazione di partizioni.
Le cartelle PICTURE e DCIM sono riconosciute secondo le regole descritte da Sony. Se le foto sono organizzate diversamente, si seleziona il disco in Foto, si preme triangolo e si sceglie Visualizza tutto, come indicato nella guida ai supporti USB. Una suddivisione per anno o evento rende più agevole la consultazione.
La presentazione integrata legge i formati indicati nella tabella. Per le immagini di un iPhone recente conviene esportare copie JPEG: HEIC e librerie di Foto per Mac non si trasformano automaticamente in gallerie leggibili dalla PS3. Anche i file RAW richiedono una preparazione sul computer.
L’app aggiuntiva Photo Gallery richiede un’installazione separata; la proposta funziona già con il visualizzatore integrato. Il disco USB resta un supporto di consultazione: delle fotografie va mantenuta almeno un’altra copia.
7. Recuperare i giochi PS3 già acquistati
Fra gli impieghi più sensati resta quello per cui la console è nata. Una PS3 funzionante permette di tornare alla propria raccolta di giochi senza cercare un’edizione per piattaforme successive o configurare un emulatore.
Si può riprendere una campagna lasciata a metà oppure rimettere in uso titoli come Gran Turismo 6 e Metal Gear Solid 4 nelle rispettive versioni PS3. Prima di iniziare conviene verificare lo stato dei dischi, lo spazio disponibile per le installazioni e i salvataggi presenti.
La parte offline e i servizi online vanno valutati separatamente: un gioco può conservare una campagna utilizzabile mentre multiplayer, classifiche o contenuti collegati ai server non sono più disponibili. Per scegliere cosa recuperare, partire dai dischi già posseduti e dalle modalità locali rende più semplice capire che cosa funziona ancora.
8. Rigiocare ai classici PS1 e, su alcune Fat, PS2
Fat, Slim e Super Slim leggono i dischi della prima PlayStation, pur con possibili incompatibilità nei singoli giochi e vincoli regionali. Un disco giapponese o americano non va quindi considerato automaticamente utilizzabile su una macchina europea.
Per salvare si crea una Memory Card virtuale da Gioco > Utilità della Memory Card e la si assegna a un ingresso. I titoli in 4:3 possono mantenere le proporzioni originali, evitando l’allargamento a tutto schermo.
Con i dischi PS2 la situazione cambia. Le prime CECHA e CECHB e le successive CECHC e CECHE rientrano nelle famiglie compatibili, con differenze nella combinazione di hardware ed emulazione e nella compatibilità dei singoli giochi. Per chi ha acquistato una console italiana, una sigla da controllare è CECHC04. Le Fat successive e tutte le Slim e Super Slim non acquisiscono la lettura dei dischi PS2 aggiornando il firmware.
La tabella Sony riporta i modelli per area geografica. Eventuali PS2 Classics digitali già acquistati sono un caso distinto e non rendono compatibili i dischi originali. Lo stesso vale per PS4: possedere una riedizione digitale non permette di inserire e utilizzare il vecchio CD o DVD del gioco.
9. Preparare una console per giocare insieme sul divano
Un uso distinto dalla campagna in solitaria è dedicare la PS3 alle partite in compagnia, con controller e giochi già pronti. Si evita così che ogni partecipante debba avere una console, uno schermo e una connessione.
Conta scegliere titoli con multiplayer locale effettivo. MotorStorm Pacific Rift, per esempio, prevede gare fino a quattro giocatori a schermo diviso, una funzione descritta anche dal blog ufficiale PlayStation. La presenza del multiplayer sulla confezione, da sola, non garantisce che si possa giocare insieme sullo stesso televisore.
Il controllo pratico riguarda soprattutto gli accessori: controller carichi, tasti funzionanti e cavi USB disponibili. Con i giochi musicali o quelli basati su Move bisogna verificare anche periferiche e requisiti del singolo titolo, prima di organizzare la serata.
Quali controller usare: originali e compatibili
Fat, Slim e Super Slim usano la stessa famiglia di controller: non occorre un pad diverso per ciascuna scocca. Per recuperare tutti i comandi dei giochi PS3, il riferimento resta un DualShock 3 originale funzionante; per film e gallerie fotografiche bastano spesso anche comandi più semplici.
| Controller o soluzione | Collegamento | Vantaggi e controlli necessari |
|---|---|---|
| Sony DualShock 3 | Bluetooth e cavo USB Mini-B dati. | Vibrazione, sensori Sixaxis e pulsanti sensibili alla pressione. Controllare batteria, levette e autenticità dell’esemplare usato. |
| Sony Sixaxis originale | Bluetooth e cavo USB Mini-B dati. | Utilizzabile con le tre famiglie PS3 e dotato di sensori di movimento, ma senza vibrazione. |
| Retro Fighters Defender Bluetooth Edition | Bluetooth nativo; prima sincronizzazione con cavo USB-C. | Il produttore dichiara Sixaxis, vibrazione e pulsanti sensibili alla pressione. Verificare di scegliere proprio l’edizione Bluetooth per PS3 e non un’altra variante Defender. |
| Pad di terze parti dichiarati per PS3 | USB oppure ricevitore dedicato, secondo il modello. | Possono bastare per menu, film e molti giochi. Non dare per inclusi sensori di movimento, pressione analogica dei tasti, accensione e funzionamento in modalità provvisoria. |
| Pad moderni con Brook Wingman XE 2 | Adattatore USB, con collegamento del pad secondo l’elenco Brook. | Permette di riutilizzare vari controller PS4, PS5, Xbox e Switch. La compatibilità va verificata per il modello preciso; l’adattatore non aggiunge pulsanti sensibili alla pressione a un pad che ne è privo. |
Un controller che permette di scorrere il menu non dimostra automaticamente la piena compatibilità con ogni gioco. Prima di comprare, conviene leggere le specifiche del Defender Bluetooth Edition e la lista dei controller Brook. Per le procedure di recupero della console è utile conservare un DualShock 3 originale con un cavo che trasmetta dati, senza presumere che un compatibile funzioni anche in modalità provvisoria.
10. Recuperare il disco da 500 GB e gli altri componenti
Se la PS3 è guasta o non viene più utilizzata, il suo hard disk può avere ancora una seconda vita. Nelle versioni da 500 GB, come la CECH-4204C, si tratta di un disco meccanico SATA da 2,5 pollici: con un case USB adatto può diventare un’unità esterna per copie di documenti, fotografie e altri file. Le console con dischi più piccoli offrono naturalmente una capacità inferiore; alcune Super Slim da 12 GB, invece, sono nate con memoria flash e possono non avere un hard disk installato.
Il beneficio economico è recuperare un’unità già disponibile, aggiungendo soltanto il contenitore. Prima di sacrificare una console funzionante conviene confrontare il suo valore nell’usato con quello di un disco esterno pronto all’uso. Per un recupero occasionale, contano soprattutto l’integrità del disco già posseduto e il costo del contenitore.
Dal disco interno a un’unità USB
Il case deve accettare HDD SATA da 2,5 pollici, con spessore di 7 o 9,5 mm. Un box destinato soltanto agli SSD M.2 NVMe non va bene. Dopo avere esportato i contenuti importanti dalla console, il disco va estratto dal suo alloggiamento e montato nel contenitore seguendo la guida del modello.
Per riutilizzarlo sul computer bisogna inizializzarlo e formattarlo, cancellando i dati PS3. Il contenitore USB non rende leggibili salvataggi e giochi: il disco usa una struttura e una cifratura proprie della console. Se la PS3 è guasta e i dati non sono stati esportati, fermarsi prima di formattare è essenziale per non compromettere un eventuale recupero.
Fra i contenitori presenti nel catalogo Amazon, con caratteristiche adatte a un disco SATA di queste dimensioni, si possono considerare:
- Sabrent EC-UASP: collegamento USB-A e alloggiamento per dischi SATA da 7 o 9,5 mm.
- UGREEN case SATA da 2,5 pollici USB-C: alternativa per dischi da 7 o 9,5 mm
- ORICO 2189U3: case USB 3.0 per HDD e SSD SATA da 2,5 pollici, con montaggio senza attrezzi.
ìPer un HDD meccanico recuperato la velocità nominale del box conta meno delle condizioni del disco.
Prima di affidargli copie importanti è opportuno controllare i dati SMART, cioè gli indicatori di salute registrati dall’unità, e svolgere un test completo di lettura, ricordando che un esito positivo non garantisce l’assenza di guasti futuri. Se spostiamo un file dal computer al disco e cancelliamo l’originale, abbiamo soltanto cambiato il luogo in cui lo conserviamo. Per avere una copia di sicurezza, il file deve esistere anche altrove.
Così com’è!
E se lasciassimo il disco nella PS3?
La console può conservare copie di fotografie, musica e video compatibili, importandoli da USB attraverso il comando Copia delle rispettive sezioni. Per esempio, una selezione di JPEG delle vacanze e di filmati MP4 compatibili può restare sul disco interno, pronta da guardare sul televisore senza accendere il computer.
Lo spazio per giochi e contenuti già presenti riduce la capacità disponibile. Con il software ufficiale, inoltre, la PS3 non espone una normale cartella di rete SMB e non è una destinazione generale per Time Machine, documenti, archivi ZIP o backup automatici del PC. La funzione Utilità di backup serve a esportare i dati della console verso un supporto esterno, non a ricevere il backup del computer.
Per liberare spazio sul Mac o sul PC si possono trasferire contenuti multimediali supportati, ma bisogna conservarne un’altra copia esterna. Gli originali HEIC, RAW, i progetti di montaggio e le librerie complete delle applicazioni richiedono un archivio adatto: convertirli soltanto per farli leggere alla PS3 non conserva necessariamente tutte le informazioni originali.
Da una console non riparabile si possono riutilizzare anche controller e cavi standard; altri ricambi, come lettore ottico, ventola e alimentatore, richiedono verifiche di compatibilità fra revisioni. Il lettore Blu-ray interno non diventa un comune lettore USB aggiungendo il case pensato per l’hard disk.
Calore e guasti: che cosa controllare prima di riaccenderla
Le prime Fat meritano particolare attenzione a ventilazione e condizioni interne. Le famiglie CECHA, CECHB, CECHC e CECHE, e altre revisioni come CECHG e CECHH, montano originariamente la GPU RSX a 90 nm. Guasti del chip e delle sue connessioni sono fra i problemi documentati nelle riparazioni. Le Fat successive e le Slim impiegano componenti diversi: la sola forma della scocca non basta a giudicare l’affidabilità.
- Ventola molto rumorosa, avvisi di temperatura e spegnimenti: controllare che le prese d’aria siano libere; se il problema persiste, serve una verifica di polvere e sistema di raffreddamento.
- Lampeggio rosso o alternato rosso/verde: Sony lo associa a un aumento della temperatura interna. Spegnere, lasciare raffreddare e migliorare l’aerazione.
- Lampo giallo e mancato avvio, il cosiddetto YLOD: è una segnalazione di guasto hardware generico. Può dipendere da GPU, alimentazione, condensatori o altri componenti; cambiare la pasta termica non garantisce una soluzione.
La guida iFixit avverte che riscaldare un chip guasto può produrre soltanto un recupero temporaneo. Una console che si spegne ripetutamente va diagnosticata prima di destinarla a lunghe sessioni di film o giochi.
Quanto consumano Fat, Slim e Super Slim europee
I tre nomi indicano famiglie con diverse revisioni interne. Per confrontarle servono misure durante l’uso, senza confondere i watt nominali dell’alimentatore con il consumo effettivo. La tabella riporta esemplari europei rappresentativi, provati in anni e condizioni diverse.
| Versione di riferimento | Standby normale | Menu | Blu-ray | Gioco | Costo di 100 ore di Blu-ray* |
|---|---|---|---|---|---|
| Fat europea 60 GB, marzo 2007 | 1,7 W | 140,2 W | 165,5 W | 183,1 W | 4,97 € |
| Prima Slim 120 GB, serie CECH-2000 | 1 W | 80,2 W | 81,7 W | 99,8 W | 2,45 € |
| Super Slim europea, CECH-4304A/C | <0,5 W | 67,6 W | 68,1 W | 76,3 W | 2,04 € |
*Calcolo indicativo con energia a 0,30 €/kWh, televisore e impianto audio esclusi. Il prezzo dell’energia è un’ipotesi di calcolo.
Per standby normale si intende la console spenta, collegata alla presa e con spia rossa, senza le funzioni di avvio remoto attive. Lasciandola in questo stato per 24 ore al giorno per 365 giorni, alla tariffa ipotetica di 0,30 €/kWh si spenderebbero circa 4,47 euro l’anno per la Fat, 2,63 euro per la prima Slim e meno di 1,31 euro per la Super Slim 4304.
Le impostazioni aggiuntive possono cambiare il consumo: per la Super Slim 4304 Sony dichiara 0,8 W per le funzioni di attivazione tramite rete, 0,5 W per l’attivazione tramite HDMI e 1 W con tutte le funzioni elencate attive. Sono valori specifici di questa revisione, da non estendere automaticamente alle vecchie Fat e Slim o alla CECH-4204C. L’avvio remoto si gestisce da Impostazioni > Impostazioni di riproduzione remota > Avvio remoto.
I dati Fat e Slim provengono dalla prova strumentale di Golem; quelli Super Slim dalle misure pubblicate da Sony. Non sono una prova comparativa eseguita oggi nelle stesse condizioni. Nello stesso test Golem una Fat successiva da 40 GB scendeva a 119,3 W con un Blu-ray: il modello esatto conta anche all’interno della stessa famiglia.
Per la CECH-4204C non attribuiamo automaticamente i valori misurati sulla 4304. Per sapere quanto assorbe il proprio esemplare è sufficiente una presa con misura della potenza. Queste differenze spiegano anche perché tenere accesa un’intera PS3 per fare soltanto da archivio sia meno conveniente che collegare direttamente al computer il disco recuperato.
Dove trovarla e quanto spendere nell’usato
Su eBay si trovano ancora numerose PS3, ma i risultati mescolano macchine funzionanti, esemplari guasti, ricondizionati e perfino scatole vuote. Per l’Italia conviene cercare console europee e verificare il modello nell’etichetta, senza affidarsi soltanto al titolo.
| Famiglia | Fascia orientativa del prezzo della console | Che cosa valutare |
|---|---|---|
| Fat comuni, senza lettura dischi PS2 | Circa 60–120 € | Stato del lettore, rumorosità e revisione. Le prime retrocompatibili PS2 seguono un mercato diverso. |
| Slim | Circa 70–130 € | Disco installato, controller originale, cavi e condizioni. Confezione e giochi possono incidere. |
| Super Slim | Circa 75–150 € | Distinguere 12 GB flash da versioni con HDD da 250 o 500 GB; verificare sportello e dotazione. |
Fasce editoriali indicative ricavate dalle inserzioni e dai risultati eBay consultati il 19 ottobre 2026; non rappresentano minimi garantiti né una media statistica delle vendite concluse. Spedizione, eventuali oneri e accessori vanno verificati separatamente; edizioni speciali e bundle possono costare di più.
Come riferimento puntuale, un’inserzione per una Super Slim da 500 GB con controller e cavi risulta venduta il 28 settembre a 74,90 euro di prezzo esposto; un altro esemplare completo risulta venduto ad agosto con prezzo esposto di 146,25 euro. Sono casi singoli, non offerte ancora acquistabili né una quotazione universale.
Prima di scegliere conviene chiedere una prova di lettura dei dischi necessari, una fotografia della sigla CECH e una dimostrazione del funzionamento dopo un periodo di utilizzo. Un prezzo basso per un’unità “da testare” non equivale al prezzo di una console dichiarata funzionante; l’eventuale valore collezionistico di una prima Fat va valutato separatamente dall’utilità come lettore multimediale.
















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