AOL smentisce l’interessamento a Red Hat

Chi può dire se il Washington Post abbia avuto una soffiata con del fondamento oppure si sia imbarcata in un'iperbole fantasiosa? Intanto AOL nega di essere in procinto di acquistare RedHat.

Nel week-end il giornale della capitale (partecipazione azionaria di Microsoft) USA usciva con una notizia bomba: AOL TimeWarner è in trattative per l’acquisto di RedHat, uno dei maggiori distributori Linux.
Andrew Weinstein di AOL TimeWarner smentisce seccamente e aggiunge: “la storia del Washington Post è errata”.
C’è chi crede che in subordine all’acquisizione, AOL TimeWarner possa comunque raggiungere una intesa di licenza della loro versione Linux per tutta la linea di sistemi informatici in uso presso il colosso mondiale.
Alcuni analisti credono che l’idea dell’acquisto di RedHat sia piuttosto inverosimile, questi sono Peter Von Schilling di Merrill Lynch e Brent Williams di MacDonald Investments.
Si viene a sapere da una mailing list del mondo Linux che Alan Cox, punta di diamante di RedHat e braccio destro di Linus Torvalds, creatore di Linux, potrebbe immediatamente licenziarsi da RedHat se si concretizzasse l’acquisto da parte di AOL.