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Adobe Photoshop Elements 3 integra iPhoto con un pizzico di Photoshop CS

Mercoledì 15 settembre, alla sede italiana di Adobe Systems, è stato annunciato Photoshop Elements 3 per Mac e Win (oltre a Premiere Elements dedicato solo alla piattaforma Win).

Con l’occasione Adobe ha rinnovato l’immagine delle scatole dei prodotti consumer, che ora sono caratterizzati dalla denominazione Elements (e Album), con la grafia che vedete riprodotta di seguito, più riconoscibili e scanzonati dei pacchetti seriosi dedicati ai professionisti.

Adobe Photoshop Elements 3 per Macintosh “consente di migliorare e trasformare le vostre foto digitali come veri professionisti”, infatti si tratta di un applicativo esplicitamente dedicato a chi non è professionista della fotografia e del computer: il target studiato da Adobe sono soprattutto gli hobbisti uomini (62%), con età  superiore ai 45 anni, che vogliono perfezionare le proprie foto digitali, ne scattano così tante che a volte si perdono in esse, desiderano funzioni sofisticate ma facili da usare e vogliono migliorare la propria creatività  senza restare chini sul computer svariate ore.

Si possono apportare correzioni rapide quando necessario o utilizzare alcune sofisticate opzioni di editing delle immagini per un maggiore controllo, tratte dal fratello maggiore Photoshop CS.

Diciamo subito che Photoshop Elements è una cosidetta applicazione “all-in-one”, quindi che integra varie funzioni, viste globalmente (spiegheremo in seguito perché usiamo questa terminologia) sono le seguenti: acquisizione, organizzazione, correzione/modifica e condivisione.

La funzione di acquisizione è stata pensata forse per l’utenza Win, visto che su Mac esistono varie modalità  base per acquisire scatti digitali dalla fotocamera, comunque in sostanza l’applicativo accede o ai lettori di memorie flash o alla fotocamera collegata via USB o FireWire ma anche cellulari via USB per quelle foto scattate dal telefono portatile. Fatto ciò le foto sono ora state caricate sull’hard disk.

L’organizzazione è la parte più ricca e interessante: si possono scegliere le foto da scartare, si possono raggruppare per soggetti fotografati, catalogarle per data dello scatto, compararle e quant’altro, per ritrovare un senso logico delle immagini digitali e goderne nella modalità  scelta, a fine organizzazione.

Con le funzioni di correzione/modifica vengono portati in Photoshop Elements 3 le sofisticate soluzioni viste in Photoshop CS, ma riproposte in modalità  semplificata: ci sono svariati automatismi di correzione, si possono ritagliare le immagini, si possono togliere gli “occhi rossi”, si possono applicare effetti, etc.

Al termine è possibile scegliere come fruire di tutto questo lavoro, ovvero creare presentazioni (anche musicate) QuickTime, presentazioni con transizioni in PDF, masterizzare videoCD, stampare, condividere con amici e in un futuro prossimo accedere ai servizi Photoshop Service (ancora non disponibili), come per esempio l’ordine di album fotografici composti nell’applicativo di Adobe… qualcosa tipo gli iPhoto Album, anche se non è ben chiaro quali terze parti svolgeranno il lavoro.

Questa è la panoramica, ma a questo punto è bene far notare che Adobe ha studiato la versione per Mac come uno strumento integrabile con iPhoto di Apple.

iPhoto può essere configurato per editare le immagini servendosi di Photoshop Elements 3 perciò alla Adobe deciso di lasciare le funzioni di organizzazione già  attive al software di Apple e non in Photoshop Elements 3 per Mac.

Funzione Organizer in Photoshop Elements 3 per Win

“Bene” verrebbe da dire, resta (la marginale) funzione di acquisizione, quella sofisticata di editing e quella di condivisione (in parte già  a disposizione via iPhoto)… no, perché abbiamo visto nella versione Win almeno tre interessanti funzioni non presenti in iPhoto e neppure nell’applicativo Adobe “di compendio” e di cui sarebbe stato comodo poter usufruire, anche su piattaforma Mac.

La funzione “compare” confronta, affiancandole, due immagini e a quel punto si può votare (cinque stelline) le foto preferite ed eventualmente mantenere in visione la preferita in assoluto per compararla ulteriormente con le successive.

La funzione “vista in calendario” la potremmo immaginare come una trasposizione di iCal all’interno di iPhoto visto che mostra dentro un casellario di calendario mensile o settimanale le anteprime delle fotografie scattate, permettendo di riconoscere immediatamente cosa si è scattato e quando. Ehi, Apple, prendi nota!

La funzione “tag” è comoda per raggruppare varie foto per un criterio a scelta, incolonnandole graficamente una sopra l’altra e scegliere quale mantenere in cima “al mucchio” virtuale, grazie alla sua miniatura.

Schermata iniziale di Photoshop Elements 3 per Win

Per l’utenza Mac risulta un programma mozzato di alcune delle funzioni più interessanti.

Poter scegliere se avvantaggiarsi dell’organizzazione di iPhoto o quella di Photoshop Elements 3 (con le particolari funzioni appena descritte) sarebbe stata una risorse in più per l’utente Mac.

Schermata iniziale di Photoshop Elements 3 per Mac

Il software di Adobe resta un ottimo applicativo di editing a supporto di iPhoto (un’immagine modificata in Photoshop Elements 3 per Mac compare immediatamente variata in iPhoto) o un ottimoa strumento a se stante.

Nel reparto di editing spicca l’ottima funzione “correzione rapida” già  vista in Photoshop CS, ma anche il nuovo “pennello correzione al volo”, la differenza tra i due è che per la prima è necessario scegliere l’area da copiare per coprire la parte da correggere, mentre nella seconda la funzione di ricerca della parte corretta è automatica ed è perciò sufficiente scegliere l’area da correggere e, se il contenuto della foto lo permette, il risultato sarà  strabiliante.

Se si acquisiscono fotografie analogiche, via scanner, la funzione di suddivisione e raddrizzamento automatica di più fotografie poggiate sullo stesso piatto dello scanner farà  guadagnare molto tempo all’utilizzatore.

Sono necessari 153 MB di spazio sull’hard disk, alla versione beta in inglese (3.0×154) rilasciata per i test durante la conferenza stampa italiana: abbiamo provato l’applicativo durante queste prime ore e, per chi proviene dall’utilizzo di Photoshop CS, si troverà  in un ambiente certamente nuovo riscontrando alcune difficoltà  a muoversi tra i pannelli e menu semplificati ma certamente, un novizio, dopo un breve periodo di perlustrazione, si troverà  bene e riuscirà  con facilità  a risolvere tutte le problematiche della fotografia digitale.

Molti altri elementi di Photoshop Elements 3 li trovate nel PDF apposito (101 KB).

Quando arriverà  Photoshop Elements 3?

Per metà  ottobre potrebbero essere sugli scaffali le prime scatole dell’applicativo in versione inglese, mentre per il 3 dicembre è prevista la versione in italiano (il sito di Adobe Italia ora indica però già  “metà  dicembre”).

Dopo un rapido sguardo al sito italiano si scoprono i prezzi già  pubblici: Adobe Photoshop Elements 3 per Mac OS X (versione 10.2.8 o successivo) costerà  88,80 euro (74 euro senza IVA o 90 dollari in USA) mentre la versione per Windows 83 euro (99,60 euro senza IVA o 100 dollari in USA). Eventuali upgrade saranno annunciati in seguito.

La citazione del prezzo delle due versioni è importante per distinguere la mancanza delle funzioni di organizzazione, precedentemente descritte, in Photoshop Elements 3 per Mac.

Si potrebbe osservare che 5,80 euro (o 10 dollari, se prendiamo in considerazione i prezzi per gli Stati Uniti) di differenza è troppo poco, oppure (come fa Adobe Italia per voce del suo marketing manager, Carlo Viale) che il prezzo di Photoshop Elements 3 è piuttosto basso per tutto quello che fa.

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