---
title: "Apple: “Dalai Lama censurato? Rispettiamo le leggi cinesi”"
id: "19278"
type: "post"
slug: "Apple_Dalai_Lama_censurato_Rispettiamo_le_leggi_cinesi"
published_at: "2010-01-01T23:00:00+00:00"
modified_at: "2010-01-01T23:00:00+00:00"
url: "https://www.macitynet.it/Apple_Dalai_Lama_censurato_Rispettiamo_le_leggi_cinesi/"
markdown_url: "https://www.macitynet.it/Apple_Dalai_Lama_censurato_Rispettiamo_le_leggi_cinesi.md"
excerpt: "Apple fa sentire la sua voce sulla vicenda delle applicazioni \"Pro Dalai Lama\" censurate sull'iTunes cinese: \"obbediamo alle leggi locali\", dice un portavoce confermando quanto scritto nei giorni scorsi. La pratica di bloccare contenuti illegali in Cina seguita anche dagli..."
taxonomy_category:
  - "Voci dalla Rete"
---

Questo sito contiene **[link di affiliazione](https://www.macitynet.it/pubblicita/)** per cui può essere compensato

[Home](https://www.macitynet.it/)
 » [Hi-Tech](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/)
 » [Voci dalla Rete](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/voci-dalla-rete/)
 » **Apple: “Dalai Lama censurato? Rispettiamo le leggi cinesi”**

[Voci dalla Rete](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/voci-dalla-rete/)

# Apple: “Dalai Lama censurato? Rispettiamo le leggi cinesi”

Di[Antonio Dini](https://www.macitynet.it/author/antonio/)

2 Gen 2010

![logomacitynet1200wide 1](https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2019/06/logomacitynet1200wide-1-741x486.jpg "logomacitynet1200wide 1")

Apple censura il Dalai Lama. Lo fa seguendo le leggi del paese nel quale ha aperto il suo negozio di applicazioni per l’iPhone distribuito in Cina da Unicom. Lo raccontavamo [lo scorso 30 gennaio](https://www.macitynet.it/macity/aA41469/apple_patto_con_la_cina_sulla_censura_al_dalai_lama.shtml)
, quando la notizia è emersa, e adesso – dopo che se n’è accorta anche la stampa internazionale – arrivano alcune precisazioni dell’azienda di Cupertino.

Innanzitutto il fatto che Apple non faccia altro che “obbedire alle leggi locali” dei suoi negozi e di dove vengano commercializzati i suoi prodotti. Questo perlomeno ha dichiarato poche ore fa Trudy Miller, portavoce dell’azienda al quartier generale di Apple a Cupertino. “Per questo – ha proseguito – non tutte le applicazioni non sono disponibili in tutto il mondo”.

La Cina da tempo ha realizzato quel che la stampa occidentale ha chiamato “il Grande Firewall cinese”, il blocco tecnologico che impedisce la navigazione verso vari siti e che molte aziende tra cui Yahoo e Google hanno sempre acconsentito a fare in modo che anche all’interno dei loro motori di ricerca non fosse possibile trovare risultati “politicamente scorretti”. Oltre a queste, anche Cisco e Microsoft si sono sempre regolate di conseguenza, fornendo prodotti sia adattati al mercato locale che fornendo un accesso alle loro tecnologie che verrebbe giudicato inappropriato dalle associazioni di consumatori in occidente e probabilmente porterebbe a class action piuttosto inferocite.

La Cina, com’è noto, accusa il Dalai Lama di cercare di sovvertire il governo di Pechino costituendo un Tibet indipendente. L’esilio del leader politico e spirituale del Tibet, una regione straordinariamente arretrata oltre che arroccata sul più alto plateau di montagne al mondo, è uno dei “bubboni” della politica internazionale e il rispetto dei diritti umani da parte della Cina una delle tematiche ricorrenti in tutti i vertici internazionali quando leader di vari paesi (tra cui gli Usa, l’Unione europea e l’Italia stessa) incontrano senza protestare o sollevare il problema i leader cinesi. Ma non è l’unico punto caldo: la Cina blocca anche una serie di altri dissidenti del regime, oltre a minoranze e forze regionali tra i quali le minoranze islamiche del Paese.

Sarebbe interessante a questo punto poter vedere più nel dettaglio quali sono le “mancanze” dall’App store imputabili direttamente ad Apple come ha segnalato IDG: quante delle cinque applicazioni finora notate sono state insomma rifiutate dall’azienda in ottemperanza alle leggi cinesi e quante invece non sono state registrate dagli sviluppatori. Reporter senza Frontiere avrebbe protestato per il comportamento di Apple così come in passato ha protestato con maggiore o minore intensità alle altre situazioni di censura legale da parte della Cina.

La cosa più singolare però è un’altra: che si scandalizzino gli italiani, abitanti di uno dei paesi che ha più volte proposto di censurare pezzi di Internet (a partire dai siti come PirateBay sino a quelli che predicano una visione differente da quella ortodossa); oppure che si scandalizzino (e infatti non lo fanno) gli statunitensi, coinvolti loro malgrado nella sanguinosa e complessa lotta al terrorismo internazionale dall’11 settembre 2001, con un occhio sempre vispo su quel che accade in rete. Ovviamente non tutto si può paragonare, soprattutto perché la vita sotto il governo di Pechino non è per niente quella di una democrazia occidentale, ma per onestà intellettuale il dubbio sorge lo stesso.

[Segui Macitynet su Google News](https://news.google.com/publications/CAAqBwgKMI3ThAswm72BAw?hl=it&gl=IT&ceid=IT%3Ait)

### Offerte Apple e Tecnologia

Le offerte dell'ultimo minuto le trovi nel nostro canale Telegram

[Iscriviti](https://t.me/offertemacitynet)

#### Offerte Speciali

[https://www.macitynet.it/offerte-amazon-19-settembre-2026/](https://www.macitynet.it/offerte-amazon-19-settembre-2026/)

### [Offerte Amazon Weekend 19 settembre: Apple, Netgear, Insta360, Logitech, Samsung, DJI, LG, Xiaomi](https://www.macitynet.it/offerte-amazon-19-settembre-2026/)

19 Set 2026

Le migliori offerte Amazon del 19 settembre 2026: dispositivi tech e accessori per la vita di tutti i giorni, selezionati da Macitynet.

Articolo precedente[Tim Cook, General Motors lo vuole come Ceo](https://www.macitynet.it/tim_cook_general_motors_lo_vuole_come_ceo/)

Articolo successivo[Tutti che sanno quel che nessuno conosce: l’iTablet](https://www.macitynet.it/tutti_che_sanno_quel_che_nessuno_conosce_litablet/)
