Apple, buone prospettive per il 2000

Il 2000 sarà  un anno tuttosommato positivo per il mercato dei computer, ma nessuno dovrebbe pensare di poter ripetere la crescita esplosiva del 1999. Sul mercato americano gli unici a poter pensare di ripetere il trend dei dodici mesi appena terminati sono solo coloro che hanno una struttura sufficientemente dinamica e tale da avere posto le basi per sfruttare il traino di Internet. Tra queste società  c’è Apple.

L’opinione, fondata su dati precisi e non molto ottimistici per il mercato informatico, ma molto lusighieri per la nostra piattaforma, è parte del rapporto finale elaborato a chiusura del 1999 e in previsione del 2000 da International data Corportation.
“Valutando i primi dati dell’anno – dichiara ad News.com l’analista di IDC John Brown – possiamo reputare che la crescita continuerà , anche su livelli robusti ma non paragonabili a quelli degli altri anni. D’altra parte sarebbe impossibile ripetere il +53% fatto segnare nel secondo quarto dello scorso anno nel settore consumer”.
IDC ritiene che per il quarto fiscale in corso la crescita in USA sarà  del 20% sul quarto fiscale del precedente anno, un risultato discreto che sarà  però battuto dalla crescita asiatica dove le vendite potrebbero aumentare del 32%. Modesti i risultati in Europa: +10,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno passato, ma -22% rispetto all’ultimo quarto fiscale del 1999.
In questo quadro nel quale i produttori di computer dovranno sempre più fare i conti con la crescita di Internet che inevitabilmente si intreccia con la crescita dell’informatica, alcune società  più di altre sapranno sfruttare l’ancora vivace domanda, tra queste Dell, Gateway, Hewlett-Packard e, appunto, Apple. Chi, invece, potrebbe aspettarsi nuovi problemi sono Compaq e IBM.