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Apple, ecco gli ultimi mesi in cifre

Apple ha presentato nello scorso fine settimana il “10-Q”, il documento fiscale che deve essere periodicamente consegnato alla SEC Securities and Exchange Commission (la Consob statunitense), e nel quale vengono ufficializzate tutte le operazioni finanziarie della società .

Il documento, ad esempio, rivela tutto o quasi sulla vita finanziaria ed economica di Cupertino, dai costi assunti per la vita quotidiana della società  agli investimenti strategici segnando diversi passaggi di interesse per chi segue da vicino le vicende della società  californiana.

Ad esempio il “10-Q” rivela i dettagli economici degli acquisti di società  fatti da Apple nel corso degli ultimi mesi.

Si apprende così che sono stati spesi 15 milioni di dollari in contanti per la Nothing Real (software per immagini digitali); 21 milioni di dollari in contanti per Zayante (tecnologie, principalmente FireWire), Prismo Graphics (software per cinematografia digitale) e Silicon Grail (software per effetti digitali nel cinema); 30 milioni di dollari in contanti per Emagic (software per musica professionale, da settembre non saranno più continuati gli sviluppi delle applicazioni per Win).

Apple fa sapere che gli investimenti strategici si sono ridotti per la volatilità  del mercato. Cupertino ha operato nel corso dei mesi passati su azioni di ARM (vendute 4,7 milioni di azioni per un totale di 21 milioni di dollari), Samsung (investimento di 100 milioni di dollari nel 1999 che a fine 2001 è stato liquidato per le difficile prospettive di profitto, realizzando 117 milioni di dollari) e Akamai (5 milioni di dollari d’investimento, già  vendute 250.000 azioni per un totale di 2 milioni di dollari). Le azioni di Earthlink, uno dei partner strategici di Apple, valevano 128 milioni di dollari a fine settembre 2001, a fine giugno il totale ammontava a 48 milioni dollari e ora hanno un valore di 36 milioni di dollari. Sono state però già  vendute 117.000 azioni per un totale di 2 milioni di dollari).

Il 10-Q fa sapere anche che la ristrutturazione di PowerSchool, una divisione di Apple che produce software per la gestione didattica, acquistata qualche tempo fa, è stata sottoposta a ristrutturazione nei primi 9 mesi del 2002 per un costo di 6 milioni dollari.

Entro fine anno Apple sarà  in grado di decidere se un non ben precisato ordine di materiale (da usare come componentistica per i prossimi 9 mesi) presso un’azienda asiatica di livello BBB (quindi a rischio) sarà  rispettato dal fornitore o meno e quindi poter pagare o ritirare quanto avanzato dai 100 milioni di deposito già  consegnato, inoltre il fornitore sarà  tenuto a pagare una penale ad Apple entro gennaio 2003 se non sarà  in grado di completare l’ordine di Cupertino, a fine giugno solo 17 milioni di dollari erano stati spesi dal fornitore per la produzione richiesta.

Hanno deluso le vendite di hardware soprattutto pro, non solo per la flessione generale del mercato, ma anche per la lenta transizione a Mac OS X. Il documento cisa esplicitamente Photoshop 7 come distante dalle previsioni e Xpress come uno dei software necessari per spingere all’upgrading.

Apple sottolinea poi di avere approvato ed iniziato un piano di ristrutturazione con lo scopo di eliminare certe attività  (affitto di materiale, annullamento di progetti e ristrutturazione delle attività  di comunicazione) e allinearne meglio altre, come un più oculato investimento nel settore degli AppleStore sparsi per gli USA.

Per il primo trimestre 2002, i costi di ristrutturazione sono costati 24 milioni dollari e hanno comportato 425 licenziamenti (400 a fine giugno), specialmente nel settore amministrativo e d’informazione aziendale.

A proposito dei negozi Cupertino rende noto di avere avuto uno sforamento dei costi per 32 milioni di dollari superando il preventivo di spesa di 431 milioni di dollari. Parte dell’aumento arriva dai costi in affitto dei locali per i quali si è prevedeva un esborso di 163 milioni ma arrivati a giugno a 182 milioni di dollari.

Apple ha messo in previsione altre spese per iniziative di carattere legale ma, soprattutto, un ingente esborso anche se non ancora quantificato per adeguarsi ad una normativa europea sul riciclaggio di materiale elettrico, attualmente in via di approvazione e che entrerà  in vigore nel 2005.

Le vendite causa il periodo contingente non dovrebbero mutare procurando una probabile perdita per l’ultimo trimestre di quest’anno nonostante un lieve aumento delle unità  vendute.

Una curiosità , infine, riguardo all’aereo executive donato da Apple all’uso esclusivo di Steve Jobs, il Gulfstream V 586 (registro FAA # N2N) è solitamente parcheggiato presso l’aeroporto di Stockton, in California.

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