Apple trova un accordo per la causa dei “milioni di colori”

Dieci mesi fa due fotografi professionisti hanno portato Apple in tribunale denunciando l’impossibilità di visualizzare “milioni di colori” sugli schermi dei nuovi Mac portatili. Hanno avuto ragione e Apple ha risolto la questione con un accordo privato.

La causa “milioni di colori” è chiusa. Il superamento della vicenda legale cominciata lo scorso maggio che riguardava, appunto, una divergenza sulle modalità  con cui i display di Cupertino mostrano le palette dei colori, è stata annunciata oggi.

L’accordo riguarda Apple e due fotografi americani che avevano dato il via all’azione legale basandosi sulla pubblicità  in cui Cupertino affermava che i nuovi MacBook e MacBook Pro erano in grado di visualizzare milioni di colori. In base alle specifiche delle macchine, però, i milioni di colori in questione non sono ottenuti in via “reale” ma usando il software e una tecnica definita con il termine tecnico di dithering. In termini pratici si potrebbe dire che gli schermi sono solamente in grado di offrire una illusione di milioni di colori.

I due fotografi hanno portato in tribunale le loro ragioni sostenendo che i milioni di colori “reali” erano fondamentali per il loro lavoro e che quindi la pubblicità  di Apple li ha danneggiati portandoli all’acquisto di computer non adeguati alle loro esigenze.

I termini dell’accordo non sono conosciuti.