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Bilancio di metà  Expo Parigi 2005

Si parla tanto di effetto “halo” di iPod e dell’idea che l’ormai multiforme lettore MP3 di Cupertino sia una sorta di musica suonata dal pifferaio magico Steve Jobs in grado di trasportare frotte di adolescenti verso il mare dei prodotti con la Mela.

Beh, ad esaminare la tipologia di pubblico che sta affollando in queste ore il padiglione Apple e tanti altri e a riguardare con attenzione le immagini scattate lungo le corsie divise per aree tematiche si ha una impressione ben diversa.
La gran parte dei visitatori non è costituita da adolescenti in cerca di gadget o “fanatici” seguaci del culto di Jobs ma da individui al di sopra dei 30 anni che vengono qua per acquistare il computer da portare a casa in metrò, a confrontarsi con gli sviluppatori di soluzioni orizzontali per il proprio lavoro, a seguire i seminari sui prodotti di Adobe, sul montaggio video, sull’uso del computer nella sanità  e… en passant per dare un’occhiata agli ultimi gadget per ascoltare la musica con l’oggetto di moda del momento.
Un salone maturo dunque, che come i suoi frequentatori bada alla sostanza, alla qualità  dell’offerta di Apple e non solo al richiamo estetico di Mac e iPod.
E’ incredibile la percentuale di persone over 60 che si possono incontrare qua dentro e sono tra i più insistenti nel chiedere informazioni, a “sfinire” lo staff dei dipendenti Apple di nero vestiti che sono qui a spiegare non solo l’iPod nano, star annunciata in anticipo e campeggiante nell’area centrale, ma anche iLife e le soluzioni prosumer per gli utenti più evoluti.

Insomma, l’interesse per Apple cresce, più di quello che ci saremmo potuti aspettare dopo tante visite qui a Parigi e cresce da parte di una fascia di utenti nuova che sarà  si stata attratta dal fenomeno iPod ma che di Apple cerca il prodotto per l’uso digitale di tutti i giorni sia a livello che familiare che nel lavoro.

Non a caso trovate qui gli stand delle compagnie telefoniche e quello delle Poste francesi che non fanno presenza istituzionale ma mostrano prodotti e servizi compatibili con la piattaforma Apple.
Non a caso trovate marchi come Sony che pure in concorrenza in alcuni settori capiscono che il mercato Apple e questa fiera sono un’occasione per mostrare un’offerta di prodotti per il “digital lifestyle” ad utenti preparati e disponibili a coniugare qualità  e facilità  d’uso.

Lunedì prossimo probabilmente conosceremo le cifre ufficiali sul numero di partecipanti. Certo che fin d’ora quella che si annunciava come un’Expo priva di novità , vista la rinuncia a presentare prodotti hardware nel settore dei Mac, sta mostrando una indicazione fondamentale per il futuro: l’interesse per i computer e le soluzioni Apple cresce a fianco a fianco del successo di iPod e non solo per merito di iPod stesso.

Per una testimonianza diretta visitate questa galleria fotografica di MacityNet.

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