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Dell: Apple non ci fa paura

Apple ha perso la leadership nel settore didattico per la combinazione di una serie di fattori e di errori, ma il motivo più rilevante è da ricercare nel mutamento del mondo informatico che in campo lavorativo è dominato da Windows. Le scuole passano da Mac a Win per preparare i loro studenti al mondo del lavoro.L’opinione è di Bill Rodriguez, reponsabile del settore educational di Dell, la società  che ha strappato lo scorso anno ad Apple il primato e che oggi continua a guidare davanti a Cupertino nel fondamentale segmento del mercato americano.Rodriguez, in una intervista rilasciata a C/Net, spazia a tutto campo sulla competizione tra la sua azienda ed Apple indicando appunto nel “fattore Win” il pricipale motivo del successo nel testa a testa in campo didattico.Un altro motivo, sostiene Rodriguez, è il fatto che negli ultimi tempi stanno arrivando nelle scuole nuovi professori che più dei vecchi hanno fiducia nel mondo Win, questo ha contribuito a liberare le scuole da “pregiudizi” nei confronti dei sistemi PC.Il responsabile di Dell si dice abbastanza fiducioso per il futuro. Apple non riprenderà  la leadership neppure se, come appare oggi, focalizzerà  la sua attenzione nel settore dei portatili conquistando la maggioranza assoluta. “Il settore dei laptop – dice Rodriguez – non somma complessivamente più del 14% delle fatturato alle scuole. Non capisco come questo possa consentire loro di tornare di nuovo al primo posto. D’altra parte – dice ancora Rodriguez – i dati del primo quarto hanno dimostrato che la rincorsa è stata vana. Ora vediamo come andrà  nel secondo quarto, ma i numeri al momento dicono che le cose non stanno cambiando di molto “D’altra parte, spiega ancora il responsabile di Dell, appare difficile che una scuola che ha appena cambiato sistemi da Mac a PC possa di nuovo tornare sui suoi passi e che una che usa PC passi a Mac.Non manca neppure una stoccata velenosa nel finale dell’intervista. Alla domanda se Dell è pronta ad una guerra dei prezzi per continuare a contrastare Apple Rodriguez risponde: “Se un concorrente decide si perdere il 40% su una vendita, non si tratta di un modello d’affari che ha senso per noi. Noi valutiamo caso per caso”, un chiaro riferimento all’accordo raggiunto qualche giorno fa da Cupertino con una scuola dei dintorni di Pittsburgh che ha ottenuto uno sconto di quasi il 50% su una grande fornitura di portatili e la dotazione con G4 e Cubi della struttura didattica.

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