HP, ecco il “nostro” iPod, made by Apple

In tutto e per tutto simile a quello di Apple, ma di colore blu, con il logo HP sul retro ma con quello Apple sulla schermata iniziale. La foto della presentazione. Un accordo che apre nuove prospettive tra HP e Apple?

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Carly Fiorina ha mostrato in pubblico il nuovo iPod by HP costruito da Apple: finalmente possiamo osservarlo da vicino. E’ in pratica lo stesso oggetto ma di colore blue con stampigliato sul retro cromato il logo di Hewlett Packard.
All’accensione però apparirà  il logo di Apple che è il vero costruttore di un prodotto “rimarcato” e a cui fornirà  “combustibile digitale” attraverso le canzoni scaricabili iTunes Music Store in formato AAC o attraverso i normali MP3 convertiti attraverso iTunes (anche questo con logo Apple) su Mac o PC.

(Per tutte le notizie su iPod e iPod Mini vi rimandiamo all’apposita sezione di MacityNet)

Si tratta di un accordo estemporaneo e centrato soltanto sul business in crescita della musica digitale o dell’apertura verso una nuova stagione di accordi in cui le grandi aziende si coalizzano per vendere il meglio della propria produzione e che potrebbe riguardare un domani anche la commercializzazione di computer Apple da parte di HP?

Al riguardo vogliamo condividere con voi le riflessioni di un nostro lettore, Franco Tommasi:
“Se l’accordo per la vendita di iPod (un “revenue-sharing agreement”, come viene definito), dovesse funzionare, cosa impedirebbe di adottarlo per far vendere anche dei Mac ad HP?
A botta calda si potrebbe temere un impatto negativo sulle vendite di PC da parte di HP o su quelle di Mac da parte di Apple.
Ma, a ben guardare, non è detto che le cose stiano così.

Per la prima eventualità , va detto che HP sarebbe l’unica compagnia al mondo oltre Apple a vendere Mac e, anche assumendo un incidenza negativa sulle su vendite di PC, per coerenza bisognerebbe assumere una comparabile incidenza (ma di segno opposto) anche su quelle di Dell, IBM ecc. Complessivamente non sembra infondato ipotizzare un bilancio positivo per HP.

Per quanto riguarda il lato Apple, intanto bisogna capire la differenza di un tale tipo di accordo da quelli delle clonazioni del passato.
Qui sarebbe Apple a produrre e a guadagnare (meno per ogni macchina, d’accordo, ma sempre guadagnare).
E poi, non vogliamo considerare la forza di vendita e la presenza sul mercato di HP (di natura e dimensioni ben diverse da quelle dei “clonatori”)? Siamo sicuri che una tale forza non possa fare di meglio che andare a cannibalizzare la base di utenti Apple?”

Ne discutiamo sul Forum di MacityNet.