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Il 31 marzo il futuro dei chip IBM

Importante appuntamento, il prossimo 31 marzo, per chi segue da vicino l’€™evoluzione del mondo dei processori. Per quella data, infatti, IBM ha convocato all’€™Hotel W, a Manhattan una conferenza nel corso della quale farà  il punto sulla sua gamma di chip Power e PowerPC.

L’€™evento riservato alla stampa e agli analisti, secondo quanto si apprende dalla stessa IBM, toccherà  vari aspetti, dall’€™evoluzione dei processori alle tecnologie, introducendo probabilmente informazioni fino ad oggi tenute riservate su Cell, il rivoluzionario chip che IBM sta realizzando in collaborazione con Sony e Toshiba e destinato, tra gli altri, alla PlayStation 3 ma anche, con la sua architettura, a costituire il nerbo di una serie di progetti per apparecchiature di prossima generazione.

Parecchio spazio dovrebbe essere riservato alla gamma PowerPC che, oltre che essere il processore di riferimento per Apple, sta assumendo una rilevanza notevole nelle strategie di IBM che lo impiega nei server Blade. Oltre al PPC 970, frutto di una elaborazione dell’€™architettura del Power4 (un processore usato nel mercato dei server, IBM potrebbe illustrare i progetti futuri in questo ambito. Ad esempio potrebbe fare luce su che cosa dovrà  attendersi il mercato dopo il lancio del PowerPC 970FX (usato dai nuovi Xserve) e se realmente, come riferiscono alcune voci, anche il Power5 avrà  un derivato PPC. Dovrebbero emergere date, velocità , impiego di tecnologie in un settore che è di enorme interesse per Apple che conta ormai in maniera essenziale su Big Blue per tenere il passo della concorrenza in fatto di velocità . Ricordiamo che, quasi certamente, il PPC 970 o una sua variante, saranno alla base della Xbox di prossima generazione e che un processore PPC gestisce anche le console di Nintendo.

IBM non mancherà  neppure di illustrare l’€™evoluzione della gamma Power che secondo alcune voci, dopo il Power5 proporrà  il Power6, un chip destinato al mercato dei server di fascia alta.

In definitiva, dunque, se l’€™evento di Manhattan manterrà  le promesse potrebbe costituire una fonte preziosissima di informazioni a 360 gradi, tracciando una tabella di marcia che non sarà  solo quella di IBM ma anche, indirettamente, dei molti partner legati ad essa.

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