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Home Macity In Evidenza "Le professioni della comunicazione", dalla pubblicità  alle relazioni pubbliche

“Le professioni della comunicazione”, dalla pubblicità  alle relazioni pubbliche

L’ultimo caso potrebbe essere quello di Vittorio Zambardino. Il noto giornalista di Repubblica e tra le menti fondanti di Kataweb ha pubblicato nel suo blog un post all’apparenza innocente: Ragazzi miei, scienziati della comunicazione immaginari. L’abile giornalista di Repubblica ha tastato con un certo paternalismo quello che dev’essere un tasto scoperto della nostra società , se in pochi giorni sono arrivati alcune centinaia di commenti al suo post (stabilendo così probabilmente un record per i blog del gruppo Kataweb-L’Espresso, di solito più asfittici).

C’è chi si arrabbia, chi si dispera. Chi parla di innovazione, chi di tecnologia, chi di saperi classici e antichi. Il mondo delle comunicazioni, mai come in questi anni è stato sulla breccia dell’onda. Ma tra tanti studi spassionati, tanti manuali difficili da digerire e tanti lunghi e talvolta un po’ noiosi documenti, chi si preoccupa di andare a fare il mestiere del cronista e indagare, una per una, le principali aree del settore?

le professioni della comunicazione

E toccato ad Antonio Dini, collaboratore anche della nostra testata, andare a fare il mestiere più umile del mondo della comunicazione, cioè il cronista vecchio stile, quello che parte dai fatti e dalle testimonianze. E in questo modo partire da zero, cioè intervistare 16 tra i protagonisti delle professioni della comunicazione. Dai direttori di grandi e/o innovativi giornali a chi invece ogni giorno studia la pubblicità , pensa alle relazioni pubbliche, organizza gli eventi, si occupa di raccogliere fondi per il terzo settore oppure di far comunicare la pubblica amministrazione. Non è stata cosa da poco, ma l’aiuto e la disponibilità  dei personaggi coinvolti, racconta l’autore, è stato fondamentale.

Vito di Bari, Giovanni De Mauro, Ferrucio de Bortoli, Silvia de Blasio, Giovanna Maggioni, Valeria Monti, Toni Muzi Falconi, Roberta Cocco, Alfredo Pratolongo, Stefano Rolando, Arrigo Levi, Lisa Orombelli, Alberto Contri, Alessandro Cecchi Paone, Alberto Acciari e Andrea Kerbaker sono stati i fondamentali ospiti per chiarire in maniera semplice e pratica che cosa succeda nel mondo della comunicazione, quali siano le tendenze, le evoluzioni, le aree innovative e i possibili sviluppi professionali, noti e meno noti.

Costruito con la metafora di un viaggio attraverso il mondo complesso dei comunicatori, il volume ha un pregio fondamentale. E’ semplice e chiaro, ma completo e sorprendente. Le 128 pagine pubblicate da Il Sole 24 Ore al prezzo di 14 euro consentono di viaggiare rapidamente attraverso il mondo della comunicazione senza tralasciare niente d’importante. Il libro è indirizzato a quei giovani che per esempio adesso s’accapigliano sul blog di Zambardino, ma anche a manager “adulti” che vorrebbero capire il cambiamento oppure cambiare loro stessi.

Un’ultima nota: conoscendo bene i lettori di Macity il nostro Antonio Dini, come potranno immaginare non manca ben nascosto nel libro un piccolo omaggio allo “spot più bello del mondo”. Indovinate quale…

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