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Lo SpyWare legalizzato?

L’articolo e’ un buon esempio di competenza ed obbiettività  nel mondo del Giornalismo non specializzato, teatro spesso di mistificazioni, disinformazione e plateali bufale.

Per i più curiosi, ai piani alti di Piazza Indipendenza, alla Stet, sede di La Repubblica, il DTP è affidato a XPress ed ai Mac, e molti tra i desk ed i redattori usano Mac. I computer con la Mela sono tra i piu’ usati nelle redazioni di molti quotidiani grandi e piccoli del nostro paese.

Staglianò denuncia l’invasività  subdola di alcuni software gratuiti “Spyware” che sottobanco passano informazioni su usi e costumi di chi quei software li usa quotidianamente.
Citando l’economista Milton Friedman della scuola di Chicago, Staglianò ricorda che “non esiste un pasto gratis”: anche quello che sembra un regalo, molto spesso, non lo è.

Se da un lato infatti il software è gratuito, dall’altro forniscono informazioni preziose per le ricerche di mercato, merce preziosissima nel mondo del Marketing.
Ciò che scade nel grottesco è appunto la notizia che negli Stati Uniti è allo studio un provvedimento che di fatto autorizza e liberalizza questo sistema di raccolta dati, chiamando paradossalmente questa legge “Online Personal Privacy Act” !
Per leggere l’articolo un un click qui.

[A cura di Rudy Belcastro]

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