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Peter Gabriel Group in Tour: mai senza Titanium

Fino a qualche anno fa seguire le gesta del proprio beniamino musicale era una impresa riservata ai giornalisti e agli esperti del settore che riportavano sui settimanali e periodici specializzati i resoconti dei tour, ora invece, grazie ad internet è possibile non solo conoscere i fatti attraverso i racconti del cronisti ma anche di chi l’evento lo costruisce, lo anima, in pratica dalla viva voce o meglio dall’attivo computer dell’artista e del suo entourage.

E così mentre i fan dei Genesis degli anni ’70 stentano a reperire materiale filmato dei famosi gig in cui il leader Peter Gabriel assumeva di volta in volta le sembianze della volpe di “Foxtrot” o dello SplipperMan di “The Lamb lies down on Broadway” oggi possiamo seguire sera dopo sera, concerto dopo concerto tutta la tournee’ del gruppo che accompagna il musicista di Bath nel suo “Coming Up” tour in giro per il mondo.

E si badi bene, il mezzo non è solo quella elegante e curata del sito dell’artista www.petergabriel.com che contiene il video musicale (con regia di Sean Penn) “The Barry Williams Show”, le foto delle prove e qualche divertente spezzone filmato del dietro le quinte e della preparazione dell’ultima fatica discografica “UP”: una sorgente più spontanea e “nascosta” è quella del weblog, del diario con immagini di uno dei musicisti del tour, il bassista Tony Levin, che data dopo data, concerto dopo concerto annota sulla sua fotocamera digitale, sul suo Mac e sul web tutti i momenti dell’impegno musicale e della vita di gruppo” della band di Peter Gabriel.

E così scopriamo il backstage del concerto di settembre in piazza ad Arzachena, Sardegna, nuova residenza di Peter nel nostro paese, le immagini dei primissimi concerti di Monaco e Milano e via via tutte le tappe che stanno portando la band in giro per gli USA in questo momento.

Per chi non conoscesse la musica e la storia di Peter Gabriel, testimonial attivo di Apple anche con uno dei primi veri CD-ROM multimediali (“Xplora”) è importante sapere che il bassista, che ha accompagnato l’ex Genesis dal primo momento nella sua carriera solista, è il primo a conoscere la struttura di gran parte nuove composizioni che proprio sul basso di Tony (e molte volte la sua fantastica abilità  di esecuzione sullo Stick) e sui suoi fraseggi basano gran parte della struttura.
Ma Levin è anche un buontempone, la vera anima gioviale del gruppo e questo traspare dalle tante immagini e dai commenti inseriti qua là  che riguardano anche l’uso della tecnologia.

Così per gli affezionati di Apple c’e’ una piacevole sorpresa: protagonisti delle immagini sono anche i portatili e i desktop di Apple che vediamo utilizzati in tutti gli ambiti, da quello compositivo e della gestione on stage (Richard Chappel, l’alter ego “computeresco” di Peter Gabriel usa un Titanium in ogni momento, anche per fare il verso al suo boss nel playback di alcune canzoni) a quello dei momenti ricreativi (la band che si gusta un DVD dei Simpson su un TI in un momento di relax, il percussionista che si diverte ad esercitarsi nel backstage di Arzachena) dalle visite agli specialisti Apple a Parigi alla stessa creazione del sito che ospita le immagini e che viene aggiornato dopo ogni concerto.
Dalle foto della crew e dal backstage scopriamo che i PowerMac sono stati protagonisti nel corso della registrazione di “Up” (iniziata 10 anni fa su 2 PowerMac G3 8100 con Logic e ProTools) e della sua versione live con un PowerMac G4 che segue la band durante il concerto, persino chi si occupa della parte amministrativa utilizza un candido iBook.

Il gruppo di Peter Gabriel e il suo entourage sono senza dubbio i più evidenti ed entusiasti testimoni di come il Mac possa essere utilizzato in ogni ambito professionale e come possa accompagnare anche nelle condizioni di utilizzo più disagevoli anche gli artisti che fanno del nomadismo digitale un principio di vita.

Per gustarvi le foto dei concerti di Peter Gabriel partite da questa pagina del sito di Tony Levin.

Per vedere la “strumentazione” dello staff partite da questa pagina dello stesso sito.

Per gustarvi il backstage della registrazione di UP e altri contributi filmati e audio di Peter Gabriel partite dal suo sito.

Per alcuni di questi e per il video di “The Barry Williams Show” è richiesto QuickTime 6.

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