PlayTable: anche Microsoft punta sui touch screen

Microsoft nei prossimi giorni annuncerà  una nuova tecnologia per schermi sensibili al tocco. All’€™orizzonte dispositivi che, come iPhone, riconoscono il gesto dell’€™utente e non solo la pressione dello schermo.

Microsoft presenterà  la prossima settimana una nuova tecnologia che permetterà  il controllo avanzato di funzioni software mediante schermo sensibile al tratto. Il sistema, nome in codice PlayTable, è stato dimostrato in diverse occasioni durante i mesi scorsi, la più nota delle quali si è avuta durante un keyonte al Ces di Las Vegas ad inizio 2006, protagonista Bill Gates in persona.

Il concetto di ‘€œgesture’€ alla base di PlayTable (conosciuto anche più recentemente come Project Milan) non è sconosciuto agli utenti Mac. iPhone usa uno schermo sensibile al tatto e un software che gli permette di riconoscere i gesti dell’€™utente come ad esempio due dita che si divaricano che significano un ingrandimento dell’€™immagine. E che Microsoft intenda usare questa tecnologia, particolarmente adatta nell’€™ambito dei dispositivi da tasca, per prodotti consumer che prima o poi finiranno per scontrarsi con iPhone e il mondo iPod lo si deduce dal fatto a caso PlayTable viene sviluppato dalla divisione che si occupa di Xbox e di Zune. Tra i possibili target di mercato potrebbero esserci anche i computer ultraportatili o i Tablet.

Microsoft ed Apple non sono ovviamente sole a lavorare su schermi che sono sensibili al tatto e che sono in grado di interpretare i gesti. Hp e Philips hanno presentato progetti in questo senso. Tra i più interessanti esperimenti va segnalato quello di Jeff Han, un ricercatore della New York University’s Courant Institute of Mathematical Sciences che per primo ha dimostrato efficacemente l’€™uso di uno schermo che riconosce i gesti.