Preoccupazione per i ritardi delle nuove macchine

Non paiono alleviarsi anzi sembrano aggravarsi i ritardi per la consegna delle nuove macchine. Secondo alcune fonti USA i Titanium non saranno consegnati che ad inizio marzo e i G4 scivoleranno anche più in là. Preoccupazione per il bilancio del trimestre.

Continua la preoccupazione per i tempi di consegna delle nuove macchine di San Francisco. Nei canali di vendita, a tutt’oggi, sono arrivati solo i G4 da 466 e 533 MHz, mancano invece ancora notizie dei G4 da 667 e 733 MHz e dei Titanium. Quello che c’è di peggio e che secondo alcune fonti americane Apple potrebbe ritardarne ulteriormente la consegna.
Lo sostiene MacInTouch che cita rivenditori e distributori USA. Ingram Micro, il maggiore dei distributori, avrebbe modificato le date di consegna dei PB da fine febbraio ad inizio marzo (per la precisione il 5 marzo) e Apple avrebbe annunciato ai rivenditori che le unità  demo, che solitamente anticipano di qualche giorno la consegna delle unità  per la vendita, non arriveranno che a fine febbraio.
La situazione non sarebbe molto diversa per quello che riguarda i desktop. Le versioni top dei G4 potrebbero essere ritardate rispetto alle date previste di Apple (fine febbraio o inizio marzo) anche se al momento da Cupertino non è arrivato ancora alcuna indicazione di questo tipo.
Le difficoltà  sarebbero determinate non tanto da responsabilità  della stessa Apple quanto dalle mancate consegne di alcune componenti essenziali. Nei portatili sarebbe lo schermo da 15,2″ a non essere disponibile nei G4, manco a dirlo, i processori di Motorola.
I ritardi delle nuove macchine sono particolarmente preoccupanti perchè secondo alcune fonti citate sempre da MacInTouch, almeno sul mercato USA, le consegne dei modelli disponibili procedono molto a rilento e i preordini dei nuovi modelli non vengono inoltrati perchè i consumatori non sanno quando e se essi saranno consegnati. Questa situazione, sommata al prevedibile calo di vendite degli iBook potrebbe costringere Apple ad un nuovo trimestre in rosso.
Ricordiamo che per ora le uniche dichiarazioni, non ufficiali perchè presentate nel corso di un incontro privato, al proposito sono di Jobs secondo il quale Apple rispetterà  i tempi di consegna dettati.