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Siti Microsoft KO per 24 ore

Gravi difficoltà  per tutti gli utenti che nelle ultime 24 hanno cercato di raggiungere i siti di Microsoft. Per una intera giornata i domini microsoft.com, msn.con, expedia.com e molti altri correlati alla società  di Redmond, tra cui il popolarissimo HotMail, sono stati virtualmente irraggiungibili determinando disagi per tutti coloro che hanno cercato documentazione tecnica, informazioni e patch.Il problema è stato fatto risalire alle cause più disparate, no ultimo un attacco di hackers ma nella notte Microsoft ha emesso un comunicato nel quale attribuisce ad un errore di configurazione dei routers la scomparsa dallo spazio web dei propri siti.
“E’ stato un errore da parte dei nostri tecnici – ha detto un portavoce di Microsoft – non un problema hardware o software o un’intrusione di pirati informatici. Una volta sostituiti i file di configurazione la situazione è tornata alla normalità ” In realtà  la stessa Microsoft nella giorbata di ieri ha faticato molto a capire che cosa stesse accadendo, non escludendo alcuna ipotesi. “Non sappiamo se sia un attacco DOS (Denial of Service), quando lo accerteremo – aveva detto Microsoft – ve lo faremo sapere”
Quanto accaduto, un evento che ha toccato decine di migliai di utenti visto che Microsoft è tra i primi siti visitati al mondo su Internet, ha indispettito gli utenti alcuni dei quali hanno messo in discussione il settaggio della rete interna della società  delle finestre. Ad esempio tutti i DNS di Microsoft sono collocati sulla stessa rete “E’ come mettere tutti i managers di una società  – ha detto un esperto di sistemi informatici – se qualche cosa va storto è un disastro”. Altri grandi siti, al contrario, hanno collocato i loro DNS su differenti reti così da poter offrire sempre un servizio minimo anche in gravi casi di malfunzionamenti tecnici. “Non abbiamo conoscenza di realtà  della dimensione di Microsoft – ha detto lo specialista di DNS Stuart Bailey, a capo di InfoBlox una società  che produce servers DNS – che hanno preso una simile decisione. Bisogna distribuire i dati su varie macchine e su varie reti. Si tratta, oltre al resto, di una configurazione che potrebbe rivelarsi disastrosa in fatto di sicurezza”.
Per ironia della sorte i problemi ai domini di Microsoft giungono nel pieno di una campagna USA lanciata da Redmond per sostenere il suo business delle reti in contrasto con quello di Oracle, IBM e SUN

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