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Trimestre fiscale difficile per Adobe

E stato un trimestre molto difficile per Adobe. Le previsioni, che parlavano di profitti in calo e di fatturato segnato dalla transizione ai nuovi assetti che derivano dalla fusione con Macromedia, sono state certificate dalla presentazione del bilancio trimestrale, avvenuta ieri.

Pesante, soprattutto, la riduzione del profitto netto, sceso di oltre il 18% rispetto allo scorso anno: 123,1 milioni di dollari contro 149,8 milioni di dollari del 2005. Adobe ha prodotto un profitto di 20 centesimi per azione, largamente al di sotto delle previsioni di Wall Street che puntavano a 30 centesimi per azione. Il fatturato è cresciuto da 496 a 635,5 milioni di dollari, ma anche qui siamo al di sotto delle previsioni che erano fissate a 645 milioni di dollari.

Secondo quanto ammesso nel corso della conferenza di presentazione dei risultati fiscali i principali problemi cui Adobe ha dovuto fare fronte sono stati due: l’incorporazione di Macromedia (costata fino ad oggi secondo qualche stima ben 3,5 miliardi di dollari) e la migrazione di Apple ad Intel che ha ridotto le vendite di software ad un bacino di clientela fondamentale.

Secondo il Ceo Chizen, i due fattori hanno di fatto ridotto le vendite. Da una parte, anche il mondo Windows, attende il lancio delle nuove suite che integreranno i prodotti appena acquistati da Macromedia, dall’altra gli utilizzatori di Apple che sono già  passati ad Intel aspettano il lancio di prodotti nativi per la nuova piattaforma. Come noto i programmi per il fotoritocco e il Dtp sono quelli che subiscono più di altri la necessità  di essere tradotti in linguaggio comprensibile ai nuovi processori dal software Rosetta, indispensabile per usare programmi Ppc su chip Intel e che rallenta l’esecuzione. Adobe non prevede di lanciare una Creative Suite compatibile con Intel prima della primavera del 2007.

La dichiarazione dei risultati fiscali è arrivata a mercati chiusi e quindi non è stato possibile a Wall Street registrare le reazioni degli investitori. Sul mercato ufficioso dell’after bell il titolo Adbe sta però subendo un pesante regresso vicino al 4%. Le azioni della società  di San Josè nei giorni scorsi erano giunte al minimo degli ultimi nove mesi.

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