Uno sguardo dal vivo a Inkwell e iChat

Disponibile su C/net due "spezzoni" del keynote di Steve Jobs al WWDC 2002: ecco come funzionano Inkwell e iChat.

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Non esistono riprese ufficiali della conferenza degli sviluppatori ma e’ lo stesso possibile apprezzare due delle novita’ della versione prossima ventura di Mac OS X, Jaguar, in un filmato girato da C/net.

Si tratta della presentazione della tecnologia InkWell per il riconoscimento del testo e del software di chat che funziona a livello di sistema in Jaguar: iChat.

La cosa piu’ impressionante di Inkwell e la sua integrazione nel sistema e il fatto che non richieda assolutamente training: le potenze di elaborazione attuali sono ben superiori a quelli disponibili al tempo del Newton da cui il sistema di riconoscimento ricava le sue radici tecnologiche.

Basta attivare una preferenza nel pannello di controllo, un click su “ink” e da quel momento in poi tutte le applicazioni, compreso Text Edit e persino Photoshop, saranno in grado di accettare il testo scritto in corsivo con una normalissima graphire Wacom.
Una icona con l’immagine della penna appare sulla scrivania e cliccando su questa e’ poi possibile cominciare a scrivere in qualsiasi parte dello schermo per fare in modo che il testo scritto “naturalmente” possa essere inserito nella posizione del cursore dell’applicazione in quelo momento attiva.
L’integrazione a livello di sistema e’ altissima visto che la finestra di input e’ indipendente dall’applicazione stessa e a questa e’ in grado di trasmetter il contenuto tradotto dal corsivo ai normali caratteri Unicode.

L’esempio mostrato alla conferenza e’ quello di Photoshop: una brochure multilivello viene editata nella parte del testo semplicemente cliccando sulle scritte, disegnando i caratteri con penna e tavoletta e facendo in modo alla fine dell’input che vadano a sostituire quelli selezionati.

Mac OS X e’ basato su Unix e una delle applicazioni caratteristiche e’ il terminal: bene Inkwell puo’ inserire il testo anche nella finestra dell’applicazione che gli smanettoni sono per eccellenza abituati ad utilizzare con la sola tastiera.

La seconda parte del filmato riguarda iChat (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo) e mostra la facilita’ di interazione con l’Address Book: questo puo’ essere ordinato naturalmente ordinato secondo qualsiasi parametro e permette la visualizzazione instantanea di chi e’ in linea, l’accesso al chat diretto a quello con chat room con le immagini dei corrispondenti.

La dimostrazione tra battute e controbattute degli interlocutori in chat suscita l’ilarita’ dei partecipanti al keynote. Quel che impressiona e’ comunque la naturelezza e la comodita’ di visualizzare i propri compagni di chat con la giusta immagine presa dall’address book e soprattuto la comodita’, mostrata nel finale con cui è possibile scambiare dei file.
Alla richiesta della foto dei figli il dimostratore che sta chattando apre il suo iPhoto, va nell’album giusto e trascina la foto del bimbo sulla scheda Address Book del suo corrispondente… la foto viene immediatamente inviata senza l’apertura di client email o applicazioni di upload.
Semplice, efficace e funzionale. Jaguar promette bene.