Uno standard per bloccare le porte USB

Negli Usa si sta studiando IEEE 1667, uno standard per bloccare il collegamento dei dispositivi USB. Sistema di sicurezza contro il furto di dati dai computer aziendali. Microsoft tra i principali sostenitori.

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La preoccupazione delle aziende che guardano con sospetto ai numerosi, economici e sempre più capienti dispositivi USB come ad una fonte possibile di dispersione se non furto di dati ed informazioni riservate, potrebbero essere presto destinate e finire. Il merito della cessazione dell’ostilità  verso pen drive, dischi fissi e anche iPod, è in una nuova tecnologia in corso di standardizzazione che permetterà  la loro autenticazione, in assenza della quale non saranno in grado di essere visti dal sistema.

IEEE 1667, così viene conosciuto tecnicamente questo standard dal nome che esso ha nei registri dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers, l’autorità  che si occupa delle certificazioni in campo elettronico ed elettrico, fa esattamente quel che abbiamo appena accennato: blocca la lettura delle periferiche che si collegano alle porte esterne di un computer. Unica soluzione per fare “vedere” alla macchina, passare da un processo di abilitazione. In termini pratici questo significa che si potranno completamente bloccare senza ricorrere a metodi empirici, cui fa riferimento C/net, le porte Usb impedendo il collegamento di dispositivi di archiviazione e il trasferimento su di essi di qualunque tipo di file.

Attualmente vengono usati sistemi proprietari o configurazioni particolari che disabilitano le porte USB, ma si tratta di sistemi non standard che obbligano ad acquistare software aggiuntivi o a seguire procedure complesse. Con IEEE 1667 tutto questo sarà  un ricordo e ogni computer potrebbe includere questa soluzione anche perché Microsoft è uno dei più strenui sostenitori di questa tecnologia che potrebbe essere supportata nativamente in Windows.