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Vue d’Esprit: Lo Sguardo dello Spirito per il Mac

E-on Software presenta il suo programma per la creazione di panorami virtuali fotorealistici in ambiente Os X.
Concorrente temibile di Bryce, Vue d’Esprit 4.1 unisce alla potenza di rendering (peraltro flessibile e utilizzabile anche con G3 non particolarmente performanti) la semplicità  di uso.

Proprio la possibilità  di utilizzare l’ambiente di programmazione offerto dal cuore Unix del sistema operativo di Apple consente di fare un notevole salto di qualità  a questo come ad altri software sulla piattaforma della casa di Cupertino, ottimizzando le routines di rendering e sfruttando il porting dall’ambiente professionale Unix-Linux.

Vue d’Esprit, disponibile sul sito di e-on software anche come godibilissima demo, permette di organizzare il lavoro attraverso una serie di librerie espandibili di oggetti e di texture, e di gestire la realizzazione del panorama nelle canoniche quattro viste (tre “di lavoro” per gli assi cartesiani e una con la prospettiva finale dell’inquadratura).

Il programma, proveniente dal mondo Windows, non segue le direttive di Apple per implementare la propria interfaccia con le finestre e i pulsanti standard di Aqua, ma l’ambiente di lavoro è molto godibile e pulito lo stesso, aggiungendo forse alcune piccole funzionalità  (come la piccola spiegazione pop-up dell’uso di ogni pulsante che presenta anche piccoli disegni esplicativi).

Professionale come Photoshop o Illustrator, Vue d’Esprit è allo stesso tempo anche molto semplice da usare a un livello base, e dopo poche decine di minuti passati “giocando” con le varie opzioni è possibile realizzare fin da subito immagini o animazioni di spessore.

Le limitazioni della versione demo provata riguardano la risoluzione delle immagini generate (al massimo 640×480 pixel), la lunghezza delle animazioni “bloccata” a 5 secondi e la disabilitazione dell’opzione di salvataggio.

Viene da pensare notando che gli autori di Myst, uno dei più famosi (e graficamente affascinanti) videogiochi che hanno sfruttato i panorami sintetici non possedevano né computer potenti come gli attuali desktop né tantomeno simili tool di sviluppo. Se li avessero avuti, chissà  cosa avrebbero potuto fare…

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