AAPL, indetro (quasi) tutta

Tutti l'applaudono, il mercato lo punisce. Dopo i successi del trimestre fiscale a Wall Street invece di salire le azioni di Apple scendono. Perché?

Sono piovute ieri sul titolo Apple, sulla scorta degli ottimi risultati finanziari, una serii di uprading del titol AAPL da parte di società  di consulenza finanziaria. Kevin McCarthy di Donaldson Lufkin & Jenrette Securities continua a ritenere il titolo AAPL uno dei leader del listino cui conferisce un valore di mercato di 175$ ad un anno, innalzando la sua valutazione precedente di 150$. McCarthy pensa anche ad un dividendo per azione di 3.55$ per azione (contro i $3.40 precedenti) per il 2000. Bear Sterns di William Bean valuita in 155-160$ il valore delle azioni Apple prima della fine dell’anno e in 3.60$ (contro i precedenti 3.50) il guadagano per azione nel 2000. Kurt King di Banc of America ha, infine, innalzato il target di prezzo delle azioni Apple da 145 a 150$ entro l’anno.
Eppure, nonostante tutta questa considerazione e i commenti ottimistici degli analisti, il titolo di Apple ieri è sceso rispetto ai giorni precedenti accusando una perdita di quasi il 2%. In realtà  soltanto i poco esperti del mercato si possono stupire di questa apparente contraddizione. Nei giorni precedenti le dichiarazioni fiscali, infatti, sui titoli ci sono movimenti speculativi che vengono stornati appena i risultati vengono resi noti. “Compra sulle voci e vendi sui fatti” è un motto valido anche in tempo di new economy… Ma non c’é dubbio che nei prossimi mesi le azioni di Apple torneranno a salire. Il prossimo balzo verso l’altro potrebbe essere nell’imminenza della WWDC sulla scorta di voci sul nuovo hardware e di nuovi progetti per MacOs X