Addio a FreeMac

Il sogno di un iMac gratis per oltre un milione di utenti americani è svanito. FreeMac, la prima società  a lanciare nel settore Mac la promessa di un computer gratis in cambio di un abbonamento triennale ad un Interner provider e vedere pubblicità  nel corso di connessioni, ha annunciato di avere abbandonato i propri propositi.

FreeMac si “reinventa” come NadaPC e regalerà  terminali per la connessione sulla rete al posto di iMac. “La responsabilità  è tutta di Apple – ha dichiarato a CNet il presidente di FreeMac, Johnathan Strum – non ci hanno voluto dare le macchine, neppure pagandole a prezzo intero. Diremo a tutti coloro che avevano sottoscritto la nostra offerta che Apple non vuole che loro abbiano un computer gratis”.
Secondo Strum, FreeMac ha cercato in tutti i modi di ottenere l’approvazione da parte dei vertici di Cupertino che, a suo dire, si sono invece dimostrati prima indifferenti e poi ostili proibendo perfino l’acquisto dai rivenditori. “La scusa è che rivenditori possono vendere solo agli utenti finali. Ma si tratta di una giustificazione senza senso. Ci sono società  che acquistano da CompUSA e poi danno i computer ai propri dipendenti. Che differenza ci sarebbe stata con il modello di FreeMac? Per la mia esperienza l’idea che da una parte ci sia una Microsoft Golia e dall’altra parte un eroico Davide-Apple non può essere più distante dalla verità . Apple, almeno per quanto riguarda la distribuzione, ha una delle posizioni più restrittive presenti sul mercato”.