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Adobe dubbi su MacOs X?

Adobe sarebbe molto cauta, se non diffidente, nei confronti di MacOs X. A preoccupare la società  di Palo Alto, in particolare ci sarebbero le prestazioni del nuovo sistema operativo, non al pari con le attese. Questo il succo di un articolo di The Register basato su alcuni resoconti tutti da verificare ma che se confermati darebbero ulteriore respiro alle voci che vogliono i produttori di Photoshop e Cupertino in un momento non particolarmente felice nella storia dei rapporti societari.

Sospetti al proposito sono cominciati a sorgere qualche mese fa quando a fronte di esplicite richieste da parte della stampa di indicare una tabella di marcia per il rilascio di applicazioni carbonizzate Adobe ha sempre accuratamente evitato di dare date precise. Per qualcuno i sospetti sono diventati realtà  quando, per la prima volta da molti anni a questa parte, Adobe ha annunciato che non avrebbe partecipato al MacWorld Expo di New York accampando problemi di bilancio. Anche qui voci non verificate nè verificabili hanno sostenuto che, visto che Adobe ha sponsorizzato PC Expo chiusosi nei giorni scorsi, dietro al rifiuto di allestire uno stand ci sarebbe ben altro che una preoccupazione economica.

“Adobe – rincara oggi la dose The Register – ha messo i suoi progetti per Os X su un treno che viaggia a rilento. Prima i suoi managers vogliono vedere se il sistema operativo si affermerà  o meno. Soprattutto vogliono vedere se i bugs e le prestazioni delle librerie Carbon continueranno ad essere quelle di oggi”. Ironicamente, fa notare The Register, Apple ha adottato le librerie Carbon, che consentono di mantenere gran parte del codice delle applicazioni Classic, proprio su spinta di Adobe che richiedeva di non disperdere troppe energie per rilasciare applicazioni che sfruttassero le caratteristiche di Os X.

In aggiunta a questo aspetto alla Adobe avrebbero anche dubbi sulle prestazioni sia dei nuovi processori 7450 di Motorola e della loro prossima implementazione, il G5 che pur a fronte di una architettura diversa non avrebbe le qualità  che Adobe chiederebbe.

Questo, dice The Register, non significa che Adobe ha messo in stop i suoi progetti per Os X. Nei laboratori californiani si sta infatti lavorando per versioni Carbon di InDesign 2.0, Premiere 6.0, After Effects 5.0, Adobe LiveMotion 2.0, Adobe Illustrator X (in alfa), Photoshop 6.0, GoLive 6.0 (in alfa), Acrobat 5.0 (che é già  stato rilasciato), Streamline 5.0 (in alfa), Pagemaker 7.0. Però, a parte InDesign 2.0 che dovrebbe essere presentato ad Agosto, tutti gli altri progetti sarabbero stati rinviati ad inverno inoltrato, o al tardo autunno in qualche caso. Questo significa che esiste ancora la possibilità  di metterli in pausa o addirittura di cancellarli se ne sussistesse la necessità .

In realtà , considera il sito on line inglese, non pare che possa essere questa una possibilità  concreta. Adobe è strettamente legata al mercato Mac. Una sua rinuncia al porting per Os X è altamente improbabile. Piuttosto le voci che filtrano potrebbero essere spinte ad arte dalla stessa Adobe che vorrebbe qualche cosa in più sotto il profilo del controllo di qualità  del suo nuovo sistema operativo da parte di Apple. Parallelamente Adobe sa bene che il mercato della grafica e del DTP in genere è molto conservatore e che ben difficilmente la migrazione verso il nuovo Os avverrà  lentamente dando tempo ai suoi ingegneri e programmatori di lavorare con tutta calma sulle applicazioni Carbon.

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