Al CES esordirà  il primo iVDR, l’hard disk remobile di Hitachi

Un nuovo formato di dischi removibili sarà  il primo prodotto della nuova Hitachi che da poco ha definitivamente inglobato la sezione hard disk di IBM.

A Las Vegas, dove i primi giorni di gennaio si terrà  il tradizionale CES, si potrà  finalmente toccare con mano il primo vero (dopo alcuni primitivi prototipi, visti in Giappone) iVDR – Information Versatile Disk for Removable usage.
Sarà  presente allo stand di Hitachi Global Storage Technologies (che proprio l’ultimo giorno del 2002 ha definitivamente assorbito le attività  riguardanti gli hard disk di IBM Storage, annunciato in primavera) i primi iVDR da 1,8 e da 2,5 pollici con interfaccia seriale ATA (più veloce della parallela ATA con 150 Mbps di velocità  contro i 100 Mps).
Al consorzio iVDR hanno aderito dal 5 marzo alcuni tra i marchi più prestigiosi dell’elettronica di consumo, tra i quali: Canon, Fujitsu, Hitachi, Iomega, Maxtor, Seagate, Pioneer, Sanyo, Sharp e Victor – JVC.
Il formato dovrebbe prendere piede in vari apparati come i PC, televisori e drive appositi ma in futuro anche i navigatori per auto e i player audio portatili.
I produttori credono che l’arma vincente di iVDR sia la possibilità  di sostituire facilmente il media rendendolo più economicamente concorrenziale di un normale hard disk che ormai ogni anno praticamente raddoppia i tagli disponibili sul mercato.
Attualmente i dischi iVDR raggiungono gli 80 GB di capacità  di archiviazione (si annunciavano 40 GB lo scorso marzo all’atto della presentazione del consorzio) ma raddoppieranno entro la primavera, per arrivare poi a 200/400 GB in due o tre anni, con costi tra i 20.000 yen (161 euro) e i 30.000 yen (241 euro), riducibili a 10.000 yen (80 euro) per alcuni mercati.
Immancabili alcuni problemi legati alle licenze del formato che al momento sembrano troppo restrittive.