Recensione Suitcase 7, l’App per domarle tutte (le font)

Suitcase 7 è la nuova versione del famoso strumento di gestione per le font: la solita concretezza con un occhio al cloud

Suitcase o suitcloud?

La fase più calda dell’App è rimasta pressoché identica alle versioni precedenti: è possibile attivare una o più font sia temporaneamente (sino al riavvio) o in modo definitivo (perlomeno sino alla disattivazione manuale), come è possibile anche creare dei set di font ad hoc (magari per un progetto o per un cliente) e attivarli o disattivarli come singole font. Sono stati rinnovati i plug-in per le versioni più recenti dei principali pacchetti software (incluso il recente rilascio della versione 2015.5 di Adobe CC, come il gradito il ritorno al plug-in per QuarkXPress (10, 2015 e 2016, quest’ultimo supportato con l’update di pochi giorni fa). Novità di questa versione è l’arrivo del plug-in per After Effects, mentre manca ancora quello per PowerPoint che ci sembra una App interessante. Sottolineiamo che il plug-in serve solo a controllare l’auto attivazione, mentre per le altre App (come per il Finder) il servizio di Suitcase funziona comunque, solo che è necessario riavviare l’App dopo aver attivato la font.

La novità più importante di questa versione è però il passaggio al cloud: grazie all’account Extensis, utile per la registrazione, in pratica ogni utente ha a disposizione uno spazio nei server Extensis dove depositare i caratteri dell’archivio e sincronizzarli tra tutti i computer che utilizzano lo stesso account (e la stessa versione di Suitcase). Il che significa, in soldoni, che aggiunto un font alla libreria nell’iMac, questo appare anche in quella del portatile, e si può attivare e disattivare a piacimento. Provata praticamente subito la funzione (la sincronizzazione va attivata manualmente) questa ci ha messo una manciata di minuti per analizzare la libreria nell’iMac e riportarla sul MacBook Pro (entrambi con OS X El Capitan) pronta per l’uso, in modo pulito e del tutto trasparente.

Fedele alla tradizione

Questa nuova versione di Suitcase è sostanzialmente un aggiornamento alla versione precedente, con novità che, considerato il prezzo, convincono senza indugi all’upgrade praticamente per tutti gli utenti. In più di una settimana di utilizzo intenso con Photoshop, QuarkXPress, InDesign e Illustrator il sistema non ha mai dato segno di imbarazzo e tutto è filato liscio, anche se chi scrive queste righe dopo qualche giorno ha deciso di togliere il plug-in per Photoshop perché era ridondante. La funzione cloud è davvero interessante e la copertura per le App molto buona, anche se con qualche esclusione. Un maggior coraggio nell’interfaccia sarebbe stata per noi una lieta notizia, ma considerando che si tratta di un servizio che diventa, dopo poco, praticamente trasparente è più un vezzo che una mancanza vera e propria.

Potete trovare Suitcase 7 in tutti i negozi di elettronica al costo di 59,95 Euro (come upgrade) o 109,95 Euro (versione full) e nel sito del produttore: per l’Italia il prodotto è distribuito da Pico. Per chi volesse approfondire l’argomento caratteri su Mac raccomandiamo “Il Mac secondo me”, il libro elettronico disponibile per iBooks Store oppure Amazon Kindle Store in vendita a 5,99 Euro.

Design:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Facilità-d'uso:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Prestazioni:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Average:
4.1 out of 5 stars (4,1 / 5)

Pro:

  • Elegante e semplice
  • La funzione cloud è un toccasana per chi usa più Mac
  • I servizi di anteprima sono ottimi
  • Plug-in per QuarkXPress e Adobe After Effects

Contro:

  • L’interfaccia classica forse avrebbe bisogno di più coraggio
  • Manca il plug-in per PowerPoint