Amazon, dal flop del Fire Phone un terremoto dirigenziale

Il flop del Fire Phone avrebbe provocato una netta scossa ai vertici del Lab126, il centro di sviluppo e ricerca dell'azienda di Jeff Bezos. Via manager e tecnici.

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Il flop del Fire Phone, il telefono di Amazon, ha generato una scossa ai vertici dell’azienda, in particolare presso il Lab126, il quartier generale di ricerca e sviluppo dell’azienda. Secondo Fast Company i cambiamenti seguono da vicino il rilascio della Amazon Fire Phone, che è stato scontato pesantemente dopo non essere riuscito a ottenere alcun successo tra i consumatori; alla luce del flop, Amazon sta ora riorganizzando i suoi Lab126, che conta oggi circa 3.000 dipendenti.

Fra le più importanti modifiche possiamo citare Malachy Moynihan, VP di Lab126 che ha lasciato Amazon per perseguire altre opportunità professionali; Ian Freed, VP della divisione Dispositivi di Amazon e che ha curato la commercializzazione del Fire Phone, si è preso un anno sabbatico. David Foster è ora responsabile del gruppo tecnologie avanzate di Lab126, dopo aver precedentemente supervisionato prodotti Kindle mentre infine Jon McCormack, VP di del Software Kindle di Amazon ha lasciato nel mese di dicembre per Yahoo.

Mentre le defezioni hanno sicuramente a che fare con gli errori fatti nel lancio del Fire Phone, Amazon sembra stia iniziando a sentire la pressione delle competizione, non riuscendo con efficacia ad affermarsi sul mercato hardware così come successo invece nel segmento dell’e-commerce. La riorganizzazione sarebbe stata progettata per rendere più forte l’azienda per affrontare i rivali, come Google e Apple. Nel frattempo il prezzo del Fire Phone è nuovamente sceso in USA, dove ora può essere acquistato sbloccato a 189 dollari, mentre al lancio il prezzo di vendita era di 649 dollari.

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