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Anche in Europa l’effetto iPod

Apple solitamente è sempre molto restia a fornire dati sui suoi successi (o insuccessi) di mercato, ma quando si tratta di iTunes Music Store e del mondo della musica digitale il pudore scompare. E’ così che nel corso della presentazione dei nuovi iPod avvenuta l’altro giorno, Jobs ha sciorinato un buon numero di cifre, tutte trionfali, sui prodotti e i servizi di quella che potremmo definire “Apple Music”.

Quelli più impressionanti e più nuovi sono inerenti le vendite di musica digitale. “Qualcuno dice che i negozi on line accusano una certa fiacchezza – ha detto Jobs – ma noi non abbiamo questa percezione. In maggio (con solo gli USA abilitati all’acquisto NDR) sono stati acquistati 10.830.537 brani musicali, in giugno (con l’aggiunta da metà  mese di Francia, Germania e UK NDR) 12.331.133 brani musicali, in luglio 15.665.890 brani musicali, in agosto 16.229.955 brani musicali, in settembre 16.229.955 e infine in ottobre 17.726.830 brani musicali”. Una progressione davvero eccezionale se si considera che corrisponde ad una crescita costante che negli ultimi cinque mesi ha toccato un vertice del 64%.

Buona parte del merito di questa crescita è determinato dal “circolo virtuoso” che lega iPod (ormai il principale prodotto per fatturato di Apple) ad iTunes Music Store e alle strategie che stanno portando all’espansione il negozio di musica on line, un’operazione condotta con cura e che prevede l’apertura di negozi per ciascun paese e non un unico negozio pan-europeo come paventato in giugno.

Apple studia accuratamente anche i contenuti tanto che, secondo diverse fonti, è stata allestita una task force che per ciascuna nazione valuta i dischi ai fini dell’inserimento nell’iTMS locale e queste figure sono esperti che conoscono il territorio e i gusti musicali locali.

Nella fase transitoria questi esperti seguiranno probabilmente le classifiche di vendita ma poi, con il passare dei mesi, dovranno attuare scelte in libertà , nello spirito del nascente mercato della musica digitale che sta assumendo vita e volto proprio.

In questa ottica Apple continua, come testimoniato anche dalle pubblicità  apparse sui giornali italiani, a puntare sul binomio iPod-iTunes Music Store solo apparentemente “dimenticando” il Mac. In realtà  Macintosh è sempre citato in tutti gli annunci e le inserzioni e il filo che lega iPod ai prodotti informatici resta tanto forte al punto che molti analisti vedono nella vicenda della musica digitale un altro circolo virtuoso, anche se più ampio, quello che determinerà  un effetto indotto proprio sul Macintosh. Chi acquista o semplicemente adocchia iPod inevitabilmente finirà  per chiedersi chi sta dietro ad iPod e iTMS e saprà  che è quella ditta che produce anche computer venendo invogliata a vedere di persona che cosa è in grado di fare in quel settore chi ha compiuto il “miracolo” iPod. E’ successo e sta succedendo anche negli USA e succederà  anche in Europa e in Italia.

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