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Codice di condotta non conforme: Apple cancella contratti con fonderie e miniere

Se la condotta non è conforme non si lavora con Apple. Questo è quel che le aziende fornitrici della Mela devono sapere e il concetto viene rafforzato da provvedimento preso nel corso degli ultimi mesi, quando, seguendo un trend consolidato, cinque tra fonderie e miniere sono uscite dalla (economicamente molto remunerativa) partnership.

La notizia si apprende dal cosiddetto Conflict Minerals Report di Apple, una sorta di rapporto  frutto di uno studio costante,  dal quale emergono le azioni condotte da Apple per impedire che chi abusa del lavoro o all’ambiente possa trarre beneficio dalla fornitura di materiali per smartphone e altri dispositivi e presentato alla SEC, l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori. Tra i vari capitoli si legge che l’azienda nel 2018 ha rimosso cinque fonderie e impianti di raffinazione per il mancato rispetto di norme in materia di diritti umani. Apple spiega nel report che le rimanenti 253 aziende nella sua catena di approvvigionamento hanno superato le procedure di audit esterno.

Ricordiamo che Apple è stata la la prima azienda del settore a fissare standard particolarmente severi per i fornitori e nel 2010 ha iniziato a controllare la provenienza di stagno, tantalio, tungsteno e oro (i cosiddetti minerali 3TG: tin, tantalum, tungsten, gold) risalendo fino alle fonderie.

La wolframite è una delle principali fonti di tungsteno. Foto: Wikipedia
La wolframite è una delle principali fonti di tungsteno. Foto: Wikipedia

Nel 2016 ha aggiunto alla lista anche il cobalto. Tutte le fonderie e le raffinerie di minerali 3TG che lavorano con la Mela hanno aderito a programmi di auditing esterni. Così è stato anche per quelle di cobalto, a cui è richiesto inoltre di valutare e gestire i rischi delle proprie attività. Sul sito della Casa di Cupertino è pubblicato regolarmente l’elenco delle fonderie e raffinerie di minerali 3TG, e anche di cobalto, con le quali l’azienda lavora.

Apple collabora con fornitori e stakeholder per accertarsi che anche le materie prime estratte con metodi artigianali siano state ottenute in modo responsabile. Dal 2014 l’aziemda ha iniziato a studiare i rischi legati all’approvvigionamento
del cobalto e nel 2015 ha cominciato a controllare la provenienza lungo tutta la filiera, fino alle miniere, di questa materia prima, indicando ogni anno l’elenco delle fonderie e raffinerie utilizzate.

L’azienda lavorare insieme a consulenti esterni per assicurarsi che le fonderie rispettino severi requisiti etici e operativi.  La partecipazione ai programmi di auditing ha un ruolo fondamentale nel garantire che fonderie e raffinerie adottino sistemi adeguati per controllare le loro fonti di approvvigionamento e valutare i potenziali rischi.

Il Progress Report 208 sulla responsabilità dei fornitori (un documento in PDF che è possibile scaricare da questo indirizzo) offre una panoramica dettagliata delle iniziative di Apple per garantire che i prodotti siano realizzati nel rispetto di diritti e valori e nel rispetto di standard per un approvvigionamento responsabile.

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