Apple recluta esperto del sonno per iWatch

Dopo gli esperti in sensori bimedicali, Apple aggiunge alla sua "collezione" di ingegneri per il progetto iWatch anche un esperto di sonno e veglia: è l'olandese Roy J.E.M. Raymann che ha lavorato su numerosi progetti Philips nel settore.

L’iWatch vigilerà anche sul sonno? Per chi conosce il funzionamento dei bracciali per fitness e attività fisica, un mercato verso il quale il cosiddetto “orologio” Apple, punta con decisione, questa non sarebbe una novità, ma la conferma arriva anche da una assunzione rilevata questa sera da 9to5 Mac: quella di Roy J.E.M. Raymann, un grande esperto nello studio sul sonno e dei sistemi per migliorare la sua qualità senza ricorrere a trattamenti farmacologici.

Raymann arriva da Philips Research, dove ha operato sui sensori e su un programma per lo sviluppo di sistemi di monitoraggio del sonno e delle attività fisiche. Nella multinazionale olandese due gruppi si occupano di studiare dispositivi in grado di assistere le persone durante il riposo: il Philips’ Consumer Lifestyle Sleep Research Program e il Brain, Body, and Behavior group. Raymann, oltre che avere condotto ricerche in questi due gruppi, ha fondato anche il Philips Sleep Experience Laboratory, un istituto di ricerca che si occupa proprio del sonno.

Philips non conferma e non smentisce l’assunzione di Raymann da parte di Apple, ma fa sapere che effettivamente lo studioso ha lasciato l’azienda il primo di gennaio. Raymann ha lasciato anche il comitato scientifico della Nederlandse vereniging voor Slaap- en Waak Onderzoek, la società olandese per la ricerca sul sonno e la veglia, di cui faceva parte da tre anni.

Una figura come quella di Raymann, come accennato, si inserisce alla perfezione nel quadro che si va delineando per il profilo di iWatch, destinato a competere non tanto con gli orologi a cui fa riferimento il nome usato dalla “vulgata”, quando i bracciali fitness come il FitBit o l’UP di Jawbone. Questi gadget sono in grado di tracciare l’attività fisica ma anche la qualità del sonno e fare da sveglia progressiva e naturale.

Oltre che tracciare la qualità del sonno e leggere l’attività fisica, il bracciale di Apple, lo ricordiamo, dovrebbe essere in grado anche di analizzare parametri biofisici come battito cardiaco, ossigeno nel sangue, temperatura del corpo. Un’applicazione per gestire tutte queste informazioni e sincronizzarle, probabilmente, via iCloud, sarebbe in corso di sviluppo, avrebbe più o meno le stesse funzionalità di Passbook e prenderebbe il nome, più che esplicativo, di Healtbook.