Apple renderà open source il sistema operativo del Lisa e le sue applicazioni

Piccolo regalo di Apple per gli appassionati di tecnologie vintage: Il Computer History Museum ha fatto sapere di stare collaborando con la Mela per rendere open source il codice di Lisa OS.

LISA

Piccolo regalo di Apple per gli appassionti di tecnologie vintage: Al Kossow del Computer History Museum, ha fatto sapere di stare collaborando con la Mela per rendere open source il codice di Lisa OS.

Per chi non lo conoscesse, Lisa è stato un personal computer progettato da Apple Computer agli inizi degli anni ottanta e Lisa OS era il suo ambiente operativo. QUesto computer fu uno dei più grandi flop di sempre di Apple ma ha il merito di avere gettato le basi per lo svilippo di molti concetti che poi furono usati nel Macintosh.

Come abbiamo spiegato altre volte, Lisa costò 50 milioni di dollari e quattro anni di lavoro-uomo. Il prodotto finale, presentato il 19 gennaio 1983, vantava una CPU Motorola 68000 da 5MHz e 1MB di memoria RAM (erano stati previsti due lettori di floppy disk da 5,25” denominati “twiggy”, costruiti specificatamente per il nuovo computer e in grado di memorizzare fino a 871 kiB). Purtroppo com ccennato Lisa non fu un successo commerciale sperato ed è stato probabilmente il più grande fallimento commerciale dopo l’Apple III. La macchina era valida ma ritenuta dai potenziali clienti troppo costosa (quasi 10.000$) e molti preferirono pertanto rivolgersi a più economiche macchine dI IBM (da poco all’epoca approdata nel campo dei personal computer). Il più grande acquirente di Lisa sembra fu la NASA (che pare li usasse per funzioni di project management), forse tra i pochi clienti a comprendere all’epoca le potenzialità di una macchina avveniristica, già in grado di gestire multitasking cooperative e memoria virtuale (caratteristiche che arrivarono anni dopo sul Mac).

Apple Lisa
Apple Lisa

Il codice sorgente di Lisa sarà convalidato da Apple e un annuncio ufficiale è previsto per il 2018. Non è la prima volte che Apple decide di rendere open source suoi vecchi sistemi e software in collaborazione con il Computer History Museum.Ha fatto lo stesso nel 2013 per Apple DOS e molti appassionati sperano che lo faccia prima o poi anche con Hypercard.