Blu-ray: dal “Professional Disc for Data” al video

Le origini del DVD ad alta definizione di Sony sono da far risalire al PDD ma ora il mondo broadcast sta praticamente già usando il Blu-ray per applicazioni video.

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Quindici mesi fa Sony presentava il Professional Disc for Data, ProDATA o anche PDD e da allora questa nuova generazione di dischi leggibili da laser blu è stata destinata a mercati specifici.

Contemporaneamente Sony sta sviluppando i DVD di prossima generazione Blu-ray, ma forse pochi sanno che la base di questi due prodotti è la stessa.

Attualmente i sistemi PDD di Sony sono disponibili per il video broadcasting con una linea completa di telecamera, VTR da banco e registrabili.

Esistono anche versioni per computer con interfaccia SCSI, USB 2, in versione singola o anche multipla fino a quattro drive, mentre i dischi (protetti da una cartuccia protettiva apposita) da 23 GB ci sono nella versione registrabile o ri-registrabile fino a 10.000 volte. I dati sono certificati per una durata di 50 anni su questi dischi.

Insomma si parla molto della concorrenza tra Blu-ray e HD DVD (a discapito di quanto il mercato realmente chiede) ma, a parte i pochi fortunati che hanno potuto osservare le prime masterizzazioni di HD DVD su Mac al NAB di Las Vegas questa primavera, i Blu-ray possiamo immaginarceli come gli attuali PDD.

Sony, nel lanciare il PDD, faceva notare che il sistema poteva da subito funzionare su computer Win ma anche Mac grazie a Disk Drive TuneUp di Software Architect e Personal Backup di DataSaver.

Un DVD come lo conosciamo ora viene gestito da un laser rosso con una lunghezza d’onda di 650 nm, un’apertura numerica 0,6, una profondità  di traccia di 0,74 µm, un trasferimento dati di 9,8 Mb al secondo e infine una capacità  massima di 4,7 GB.

Il Blu-ray (versione 1.0) viene gestito da un laser viola/blu con una lunghezza d’onda di 405 nm, un’apertura numeroca 0,85, una profondità  di traccia di 0,32 µm, un trasferimento dati di 36,5 Mb al secondo e infine una capacità  massima di 23 GB. La parentela con il ProfessionalDisc è ampia perché con esso condivide tutti i valori tranne il transfer rate che corrisponde a 72 Mb/s su una testina, 144 Mb/s con due testine in scrittura e 170 Mb/s con una testina il lettura.