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Le notizie sul Mondo Apple dal 1996: Reportage da fiere ed eventi, recensioni, news con particolare riguardo al mondo Mac e Hi-Tech.

Zanichelli: i CD Mac troppo facili da copiare

Zanichelli non realizza prodotti per Mac perchè non esiste un sistema affidabile di protezione alla copia dei CD. Questa l'originale giustificazione addotta dalla grande case editrice Italiana che da tempo produce ottimi titoli multimediali, come enciclopedie e dizionari, per il mondo PC, dimenticando il mondo Mac. Lo ha comunicato la società  ad un lettore di Macintosh Magazine che aveva avanzato la richiesta di sviluppo di prodotti anche per la nostra piattaforma. "Saremmo lieti di poter produrre CD anche per Mac se solo esistesse un sistema di protezione alla copia che possa rendere non copiabili i nostri titoli. Per Windows usiamo "Securom" di Sony. Se ella è in grado di presentarci un prodotto simile per Mac prenderemo in considerazione l'ipotesi di sviluppare anche per Mac". Alle tesi di Zanichelli ha risposto prontamente il nostro amico Mauro Notarianni con una mail che pubblichiamo qui di seguito

Niente fusione tra Yahoo e e*Bay

Si è già  chiusa la possibilità  di fusione tra Yahoo e e*Bay. Le due società  hanno infatti abbandonato i colloqui iniziati la scorsa settimana e che dovevano condurre, secondo voci insistenti, addirittuta all'intergrazione tra i servizi dei due siti Internet. Si sarebbe trattato del più grosso affare dell'era della Rete visto che Yahoo e e*Bay, se si esclude il portale di AOL, sono i due siti più frequentati del mondo con milioni di pagine servite ogni ora. Ma, evidentemente, una volta studiate nel dettaglio le prospettive queste non sono appare così allettanti sotto il profilo del business, oppure nessuna delle due società  non voleva perdere la sua indipendenza. Molto probabilmente, secondo il Financial Times, uno dei maggiori ostacoli è stata la partnership tra e*Bay e America On Line i cui utenti hanno accesso facilitato ai servizi del sito d'aste in cambio di una presenza del logo della stessa e*Bay sulla prima pagina del portale di AOL. Per e*Bay Rinunciare a 22 milioni di potenziali clienti non è un'operazione da prendere a cuor leggero.

WinCE come Linux (o quasi…)

Windows CE come Linux? Forse Microsoft non concederà  mai a tutti il codice sorgente del suo sistema operativo per i palmari, ma l'ipotesi che alcuni sviluppatori indipendenti possano avere la possibilità  di modificarlo e adattarlo alle proprie esigenze non è così remota. Anzi, secondo ZDNet che ha lanciato l'indiscrezione, i progetti al proposito sarebbero tanto definiti che l'annuncio dovrebbe arrivare nel corso della prossima Windows Hardware Engineering Conference (WinHEC) che si tiene alla fine di aprile. Ma quale interesse avrebbe Microsoft dalla apertura al pubblico del codice sorgente di WinCE?

Un clone iMac da Vobis?

L'iMac di Vobis. La società  tedesca, la cui filiale Italiana controlla una fitta rete di negozi, ha infatti annunciato che lancerà  nel prossimo FuturShow di Bologna un "computer per coloro che amano differenziarsi in un mondo sempre più standardizzato e che, tolto dal suo imballo e collegato alla presa di corrente e telefonica, in tre minuti si installa e si collega automaticamente ad Internet". Di che cosa si tratti esattamente da queste poche notizie che abbiamo tratto dall'invito alla conferenza stampa è difficile dirlo ma qui si sente odore di un nuovo clone di iMac. Anzi, a dirla tutta, le modalità  con cui si tende ad annunciarlo alla stampa sembrano esse stesse un clone della campagna pubblicitaria con cui era stato lanciato ormai un anno e mezzo fa, iMac. Vedremo di che cosa si tratta nei prossimi giorni.

Arriva Netscape 6

Entro un mese il nuovo Netscape. Il rilascio della nuova versione del navigatore, in corso di sviluppo ormai da quasi due anni, è stata annunciata oggi da Netscape Communications, oggi controllata da America On Line. "Prima della fine di aprile Netscape 6 sarà  a disposizione degli utenti"', si legge in un comunicato stampa.

Scheda SCSI per i PowerBook

Chi ha acquistato o sta per acquistare un nuovo PowerBook senza più SCSI non deve disperare di poter usare vecchie periferiche che funzionano con il glorioso standard in uso fino alla precedente versione dei portatili. Adaptec, infatti, ha presentato una scheda CardBus denominata PowerDomain SlimScsi 1480 che usa lo slot Pcmcia. La velocità  massima è di 20 Mbyte/sec per un prezzo di 333.000 lire Iva inclusa. Nella confezione anche un cavo a 50-pin ad elevata densità , un cavo a bassa densità  e un buono sconto del 20% sull'acquisto di un cavo Db25-pin o 50-pin. Del rilascio ne dà  notizia anche ZDNet Italia che, forse incapace di darsi ragione dell'esistenza di un prodotto destinato al Mac, finisce l'articolo sottolineando che "Le schede Scsi di Adaptec, così come le Raid e le schede di rete, sono compatibili con Windows 2000; il Cd del nuovo sistema operativo di Microsoft include anche i driver per i nuovi controller Ultra160 Scsi". Con rispetto parlando, di grazia: che diavolo c'entra in questo contesto? (Grazie a Matteo Vitali)

Toshiba e i processori fritti

Immaginate questa situazione: state lavorando tranquillamente con un portatile, nulla sembra andare per il verso storto fino a quando, improvvisamente, le applicazioni si chiudono, la macchina si spegne da sola e non si riavvia più costringendovi ad andare al più vicino centro di riparazioni. Questo è quello che è accaduto già  ad un buon numero di utenti di del computer portatile Toshiba Satellite 4100 suscitando le ire dei clienti ma anche quelle del costruttore. Sì perchè Toshiba ha ben poche responsabilità  in tutto questo. Chi è da incolpare, anzi da mettere sulla graticola vista la causa di tutto ciò, come spiegheremo tra breve è Intel.

Intel annuncia processori da 850 e 866

Processori da 850 e 866 MHz, problemi di approvvigionamento permettendo. La postilla è d'obbligo da qualche mese quando si annunciano nuovi prodotti da Intel, così anche ora all'annuncio del rilascio di una nuova serie dei suoi Pentium , che dovrebbe avvenire oggi, sono in molti a non lanciare gida di giubilo, come sarebbe accaduto fino a qualche mese fa, e a sospettare, invece, che la sua reale disponibilità  sia "a Dio piacendo".

Nuova tecnologia per HD sempre più grandi

Hard Disk da centinaia di giga alla dimensione degli attuali. Niente più piatti addizionali e incremento del peso. Lo promette IBM che annuncia di avere scoperto un processo che consente un più preciso allineamento delle particelle che costituiscono la superficie dei dischi. Particelle meglio allineate significano, infatti, particelle più vicine le une alle altre e, dunque, anche più dati per millimetro quadrato. Alla base della scoperta l'utilizzo di molecole di ferro e platino che poste in una speciale soluzione e riscaldate e poi lasciate raffreddare provocano una reazione che le costringe ad allinearsi in file sfalsate, come potrebbero fare della palline accostate l'una all'altra su una superficie liscia. Lo strato di molecole viene poi posto in un forno per il fissaggio e la copertura con carbonio che le rende magnetizzabili. Visto che queste molecole sono grandi la metà  delle particelle in uso oggi sui migliori dischi IBM e visto che la loro uniformità  è dieci volte superiore, IBM conta di avere dischi di molto più capienti, fino a 100 volte queli attuali e questo senza incidere sulle dimensioni e sul peso.

Il CEO di AOL sostituisce Steve Jobs

Sarà  Steve Case, CEO di America On Line, a sostituire Steve Jobs come speaker della conferenza introduttiva di Internet World di Los Angeles. Jobs, come i lettori ricorderanno, ha cancellato la sua presenza alla fine della scorsa settimana per ragioni che non sono state rese note. Gli organizzatori di Internet World hanno rifiutato di commentare la decisione di Jobs rinviando i giornalisti all'ufficio relazioni pubbliche di Apple.

Altavista Italiano

Entro pochi giorni è previsto il lancio del sito italiano del motore di ricerca più famoso nel nostro Paese (almeno secondo alcune delle più accreditate ricerche indipendenti). Secondo le stime della società , il sito AltaVista.com gestisce mediamente 36 milioni di ricerche al giorno, e nell'arco di 24 ore visualizza più di 400 milioni di pagine, di cui ben 20 milioni circa sono richieste da utenti italiani. La nascita di AltaVista Italia - che va ad aggiungersi alle numerose sedi (e localizzazioni del sito) già  attive in Europa e nel mondo - è un chiaro segnale dell'intenzione della società  di essere più vicina agli utenti italiani. Sarà  quindi presto a disposizione di tutti, anche nel nostro Paese, la sofisticata tecnologia di ricerca che ha reso famoso AltaVista, e in più saranno creati alcuni servizi specificamente per l'Italia. AltaVista è una società  posseduta all'83% dal gruppo CMGI (una delle prime 100 società  del Nasdaq e holding di alcune delle più importanti società  Internet) e al 17% da Compaq Computer. L'indirizzo http://www.altavista.it è già  attivo.

Se Black Magic se ne va…

Quando a fine agosto del 1999 al Seybold di San Francisco Steve Jobs presentò i G4 a 400, 450 e 500 Mhz molti pensarono che Luna Rossa-Apple avesse montato un fuoribordo contro il mondo Wintel-Black Magic. Altri, tra cui il sottoscritto, strorsero la bocca. Primo per la disponibilità  reale dei processori (che infatti non c'era, tanto è vero che i primi processori da 500 mhz sono arrivati solo a Febbraio 2000, cioè 6 mesi dopo...) e secondo per una questione più generale di architettura. Ora che Black Magic-Wintel ha virato attorno alla boa del Gigahertz (mentre Luna Rossa-Apple è ferma ai 500 mhz) ed è lontana all'orizzonte, forse è bene fermarsi a pensare alle cause di questa brutta (per Apple) situazione.

Microsoft “IE 5.0 entro pochi giorni”

IE 5.0 in ritardo, ma solo di pochissimi giorni. Non c'è stato, infatti, l'atteso rilascio per l'inizio di questo mese e neppure quello per metà  marzo, ma la presentazione del browser è ormai imminente. Lo ha dichiarato ad alcuni siti americani Irving Kwong, product manager della versione per Mac del navigatore di Microsoft "Lo sviluppo è ormai terminato. Stiamo dando gli ultimi ritocchi. IE 5.0 verrà  rilasciato molto, molto, molto presto", ha dichiarato ad alcuni siti Internet americani il responsabile della società  di Redmon.

Apple: giorni felici nei tribunali

Un'altra vittoria legale per Apple. La società  di Cupertino ha infatti ottenuto la cancellazione della causa che le era stata intentata dalla piccola Microware, una società  che produce un sistema operativo integrato denominato "Os9" sul nome "MacOs 9". Microware aveva inziato il procedimento con l'accusa ad Apple di avere volutamente utilizzato il marchio per infrangere i diritti sul nome registrato indebolendo in questo modo la presenza e la visibilità  sul mercato del suo sistema operativo con il risultato di confondere i consumatori. Accuse tutte respinte dalla corte distrettuale dello Iowa dove l'esposto era stato presentato a settembre. Il giudice Pratt ha infatti determinato che Apple nell'uso del marchio ha operato in buona fede e che non stava utilizzando un marchio registrato. In aggiunta a ciò il tribunale ha anche escluso che l'utilizzo del nome da parte di Apple possa trarre in inganno i consumatori. In più il giudice ha determinato che Microware non è stata in grado di dimostrare di avere sofferto perdite economiche dal rilascio di MacOs 9.0 e che la possibilità  di confusione non esiste in quanto il marchio OS 9 è forte nel settore dei sistemi specializzati RTOS (real time operating system), ma è molto debole in quello dei personal computers.

3dfx per Mac, quasi terminato lo sviluppo

Lo sviluppo della versione per Mac delle schede 3Dfx basate sul chip VSA-100 va a gonfie vele tanto da avere superato lo stato di avanzamento di quelle per PC. La notizia è contentuta in un articolo pubblicato dal sito hardware PC "Pen Star Systems" in un'interessante intervista a Bryan Speece, Director of Marketing, del settore Mac di 3dfx.

iBook e stampante Ram gratis ma solo in USA (per ora)

Dall'altro ieri Apple offre ai suoi clienti americani la possibilità  di acquistare un iBook e una stampante HP 880, 900 o 1200 ottenendo in regalo 64 MB di Ram. L'offerta viene praticata sia attraverso i normali canali di vendita che presso l'Apple Store con la formula del mail-in. Ovvero all'atto dell'acquisto il cliente riceve il materiale ordinato (nel caso l'iBook e la stampante), taglia i codici a barre, spedisce i codici con un modulo apposito e ottiene la spedizione della RAM direttamente presso il proprio domicilio. Come accennato per ora l'offerta è valida (fino al 18 giugno) solo per i clienti americani, ma in passato iniziative come queste sono sempre state estese a tutto il mercato di Apple E' dunque molto probabile che anche i clienti europei nelle prossime settimane potranno accedere ottenere anch'essi la RAM in regalo con l'acquisto abbinato di iBook e stampante. Lo scorso anno la RAM gratuita venne offerta con l'acquisto del PowerBook.

AAPL verso l’alto

titolo Apple ha avuto un'ottima giornata ieri a Wall Street. Beneficiando della crescita generalizzata (anche se no così impressionante come quella del Dow Jones) del Nasdaq AAPL ha compiuto un salto del 4.5% superando i 121 dollari. La soglia record dei 132 raggiunta qualche settimana fa è ancora lontana ma secondo alcuni analisti il movimento potrebbe presto spingere le azioni a superarla. Comincia oggi, infatti, un mese molto intenso che condurrà  prima al rendiconto fiscale del primo trimestre dell'anno (previsto per il 14 aprile) e poi all'assemblea degli azionisti, che è in calendario qualche giorno dopo. Movimenti consistenti di capitali, sulla scorta di voci che riferiscono di una salute economica superiore alle previsioni, potrebbero provocare un aumento dei corsi azionari della società  di Cupertino.

Stampanti a getto d’inchiostro da Xerox

Xerox nel mercato delle stampanti ad inchiostro per la piattaforma Apple. Lo ha annunciato la società  con una testo dichiarazione a MacWeek nel quale chiarisce che la periferica, frutto di una joint venture con Fuji Xerox (una affiliata che serve il mercato asiatico) e Sharp, sarà  disponibile entro l'estate con un prezz più economico di quelle delle HP, oggi leader del mercato, e con una velocità  del 50% superiore. La comparsa dell'alleanza, il cui obbiettivo è la cattura di parte del florido mercato delle stampanti di fascia bassa, potrebbe avere come esito non solo una sola stampante Mac con il marchio Xerox, ma anche una stampante Sharp anche se la società  per ora ha declinato ogni commento al proposito. Ricordiamo che solo qualche mese fa Xerox aveva acquistato il business delle stampanti di Tektronix, uno degli attori primari della stampa laser e ad alta qualità  per il mondo Apple.

Schede 3dfx da primato

Secondo un post nel forum dedicato a 3dfx ospitato da Xlr8yourmac, le specifiche delle prossime schede dei produttori di Voodoo saranno assolutamente straordinarie. Tra i dati più significativi: da 1.5 a 2.5 Gigapixels, fino a 25 sorgenti di luce, 35 milioni di triangoli al secondo con tutti gli effetti attivi. Tanto per dare un'idea la prima versione di Voodoo non arrivava a 200.000 triangoli al secondo e la nuova scheda di ATI basata su chip Rage6 non ancora rilasciata e in arrivo a fine primavera dovrebbe superare di poco 1 Gigapixels al secondo. Le nuova generazione di 3dfx dovrebbe vedere la luce alla fine di quest'anno.

Da Sonnet upgrading per PB 1400

Sonnet si appresta a mettere a segno un altro colpo nel mercato delle schede di upgrading. La società  ha infatti reso noto che tra breeve rilascerà  una scheda di aggiornamento capace di portare a 333 MHz i gloriosi ma ormai obsoleti PB 1400. Grazie alla scheda non solo i portatili saranno in grado di raddoppiare le loro prestazioni ma ridurranno anche il consumo grazie al G3 basato su rame che consuma meno e scalda meno del suo predecessore. L'unico upgrade fino ad oggi rilasciato per il PB 1400 era prodotto da NewerTech che però lo aveva ritirato ormai circa sei mesi fa denunciando le scarse vendite. Sonnet lo ripropone ora in due versioni, una da 512 kb e un'altra da 1 MB di backside cache.

IE 5.0 ritarda, ma di quanto ritarda?

Microsoft ha annunciato un ritardo per il rilascio di Internet Explorer 5. La notizia viene riportata oggi da MacWorld UK che intervista alcuni responsabili della filiale Europea che confermano che la nuova versione del browser sarà  rilasciata entro la fine di questo mese. Si tratterebbe, quindi, di un rinvio solo di pochi giorni rispetto alla presentazione di metà  marzo prevista nel corso del primo debutto pubblico di IE 5.0, avvenuta allo scorso Expo di San Francisco. La conferma giungerebbe, sempre secondo il giornale inglese, anche da Microsoft UK "IE 5.0 in Inglese sarà  pronto alla fine del mese, le versioni nelle altre lingue a metà  aprile. Vogliamo solo essere certi che abbia la massima qualità  possibile". Previsioni non così ottimistiche giungono, invece da alcuni responsabili dell'ufficio stampa.

WWDC: USB e FireWire in primo piano

Con la cancellazione del Keynote di Jobs all'Internet World di Los Angeles di cui abbiamo dato conto questa mattina, ora il prossimo appuntamento di rilievo tra quelli in calendario si sposta più avanti, fino alla metà  del mese di maggio quando si terrà  al World Wide Developer Conference di San José. Dal 15 al 19 converranno al centro congressi sviluppatori da tutto il mondo per conoscere nel dettaglio le prospettive del MacOs e della piattaforma. Ma la di là  del keynote di Steve Jobs saranno i seminari il cuore dell'incontro che concentrà , come logico, la sua attenzione su MacOs X. Al momento la pagina Web della WWDC (disponibile anche in Italiano) non illustra nel dettaglio gli incontri ma sono già  disponibili informazioni sugli argomenti.

Win2000 inaccessibile agli hacker (e agli utenti)

I sistemi Microsoft sono tanto sicuri da impedire l'accesso perfino ai legittimi utenti. La battutaccia viene è scontata ma anche spontanea leggendo che chi ha avuto la malsana idea di installare IE 5.0 con cifratura a 128 bit su Win 2000 si è trovato nella spiacevole situazione di non poter più accedere al computer. I dettagli di come questo poss accadere e le soluzioni in un aarticolo di ZDNet Italia.

Jobs, niente Internet Expo

Steve Jobs getta la spugna. Non sarà  lui lo speaker ufficiale dell'apertura dello Spring Internet World di Los Angeles che si terrà  il prossimo mese. La notizia che il CEO di Apple avrebbe rinunciato al privilegio è cominciata a circolare nelle giornata di ieri quando nella rubrica "Mac The Knife" su MacWeek era comparsa questa ipotesi. Non ci è voluto molto ad avere la conferma che non si trattava di semplici voci. Nella notte (ora italiana) dai responsabili dell'Internet World è arrivata la conferma alla rinuncia.

Giornali Macintoshizzati

Matteo Vitali ci segnala il notevole tasso di "Macintoshizzazione" della rivista Video Tecnica - Tutto Digitale". Sul numero in edicola troneggia un iMac Grape con un il titolo piu' che eplicativo "iMac DV e Sony PC100 accoppiata vincente per i videomaker". All'interno una recensione equilibrata e competente: il desktop viene descritto come "modello di design...potente e veloce...e soprattutto con due prese Firewire e un programma di editing semplice ed efficace..." e i difetti (mancanza di floppy, poca espandibilità ) vengono rappresentati per quello che sono: una scelta voluta che segue una precisa filosofia produttiva. "Sicuramente - ci dice Matteo - un passo in avanti rispetto a quei giornalisti che, quando sono costretti a parlare di Apple, infarciscono i loro articoli di inesattezze, falsità  o giudizi personali". L'intera rivista, evidentemente realizzata da MacUsers, propone poi con insistenza prodotti Apple anche di fronte a quesiti riguardanti prodotti per PC. E' un tripudio di iMac, PowerMac G3/G4 e anche di Powerbook (versione 2000, ma anche Wallstreet e Lombard con prodotti dedicati). La ciliegina sulla torta consiste nella recensione di una periferica USB di cattura Video MPEG 1 (Fast Clip Master): tra i tanti "pro" (si tratta davvero di un bel prodotto) e i pochi "contro" spicca, ovviamente come aspetto negativo, la mancanza del software per Macintosh...

Difetti ad alcuni processori da 500 MHz?

Un Thread che sta proseguendo sul forum di MacFixIt lascerebbe intendere che nei nuovi G4/500 potrebbe essere stata montata una serie di processori difettosi. Già  due lettori, infatti, segnalano che a fronte di alcuni problemi ricorrenti (crash del sistema e difficoltà  ad utilizzare alcuni particolari software, in particolare la sincronizzazione del Palm) Apple ha acconsentito ad un cambio del chip e la sostituzione ha determinato la scomparsa dei difetti. In passato Motorola aveva ritardato il rilascio del G4/500 pr un bug nelle istruzioni del processore che causavano errori a velocità  pari o superiori a 500 MHz.

MacOs Rumors: “MacOs X su Intel?”

Secondo MacOs Rumors Apple avrebbe iniziato una sorta di sondaggio presso alcuni produttori di CPU Wintel per verificare il loro interesse a distribuire e supportare come secondo OS, una versione per PC di MacOs X. Il sito suppone che la società  di Cupertino intenda sfuttare la filosofia di Opne Source per produrre parti del sistema così che esse siano compatibili con hardware diverso da quello PPC.

Sony, macchine digitali con Memory Stick

Sony ha annunciato una nuova linea di fotocamere digitali che introducono per la prima volta le memorystick. Le schede di memoria che la società  Giapponese sta spingendo con grande enfasi in tutti i mercati sono ora utilizzate come supporto per la memorizzazione dalla serie semi-professionale Cybershot. La seri Mavica, anch'essa rinnovata, continua ad utilizzare per la memorizzazione i tradizionali dischetti. Sony ha anche rafforzato con nuovi prodotti l'offerta della gamma Handycam Digital8.

Compatibilità  per le reti senza fili

Compatiblità  per tutti i dispositivi che, come Airport, si basano sullo standard 802.11b. L'obbiettivo di mettere in grado di comunciare tra loro prodotti diversi rilasciati da costruttori concorrenti se l'è posto il consorzio WECA, Wireless Ethernet Compatibility Alliance, che include i produttori dei chip e delle tecnologie ala base di 802.11b, tra queste Cisco, 3Com, Lucent Technologies, Symbol Technologies, Nokia, Philips, Fujitsu, Sony, Siemens, Advanced Micro Devices, Samsung, Telxon e Wayport. Al momento, infatti, nonostante lo standard sia unico non esiste un test di compatibilità  che consenta di sapere con certezza se un dispositivo è in grado di comunicare con un altro o se un computer è collegabile su una rete 802.11b. Se la proposta andrà  avanti verrà  stabilito uno standard a cui i produttori dovrano adeguarsi e che consentirà  di applicare un sigillo di garanzia di compatibilità  sulle scatole dei prodotti. Per la maggior parte dei casi si tratterà  di un semplice upgrading delle ROM, in altri casi, sostengono i promotori del progetto, si tratterà  di modificare anche alcuni chip. I partecipanti al consorzio, che vede aderire anche alcuni importanti produttori di computer come Dell e Compaq che al momento non hanno uno standard comune, stabiliranno indipendentemente un proprio calendario per rendere compatibili i loro prodotti

Fuoco incrociato sul G4

Il G4 è superiore in maniera insignificante al G3. La tesi è di LowEnd Mac, che mette a confronto due CPU da 400 MHz, la prima basata sul "vecchio" PPC 750 e la seconda su MPC 7400. I risultati, in effetti, parrebbero dare ragione al sito. Escluse le prestazioni del disco e le prestazioni grafiche, a favore della più recente delle due macchine per via della qualità  superiore delle componenti, il G3 non sfigura anzi vince il confronto (anche se di pochissimo) nello score del processore (+1,6%) e perde anche se non in maniera clamorosa nelle prestazioni della FPU -13,5%.

Proteste per l’upgrade a pagamento di Indesign

Si accumulano le proteste per la decisione di applicare un costo all'aggiornamento alla versione 1.5 per InDesign. "Un upgrade di questo livello - si legge in molti mail postati sul forum dedicato al programma sul sito di Adobe dovrebbe essere gratuito". La risposta di Adobe non si è fatta attendere ed è arrivata dal manager Europeo John Cunningham. "Gli utenti pensano a InDesign 1.5 come un update, in realtà , con più di 70 nuove funzionalità , si tratta di un upgrade. Molte lamentele arrivano da gente che ha solo letto il prezzo e non le migliorie che vengono apportate".

Superdisco da 75 GB da IBM

Un pila di fogli altra più di tre chilometri. Tanto ci vorrebbe per trasferire su carta quello che potrebbe essere il contenuto di un nuovo HD annunciato oggi da IBM, Deskstar 75GXP. "Con 75 GB di dati - sostiene IBM in un comunicato stampa - si tratta del disco più capiente al mondo". Capace di una velocità  di 7500 rpm il Deskstar 75GXP è affiancato da un più piccolo "collega", il Deskstar 40GV che ha una capienza di 40 GB a 5400 rpm. Con questa nuova serie di Hard Disk IBM ha anche inaugurato l'utilizzo del vetro per i piatti. Questo materiale, che sostituisce l'alluminio, consente una rotazione più uniforme ad alta velocità  ed è l'ideale per consentire alle testine di leggere con più precisione dischi ad alta densità .
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