Causa contro Apple richiede il blocco totale dei messaggi alla guida

Inutile multare i conducenti: una class action richiede l’obbligo per Apple di introdurre un blocco totale dei messaggi durante la guida, pena la sospensione delle vendite di iPhone in tutta la California

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Apple pensa più ai profitti che alla sicurezza degli utenti: una nuova class action richide che Cupertino sia obbligata a inserire un blocco dei messaggi alla guida, pena la sospensione delle vendite di iPhone in California. La vicenda richiama l’azione legale avviata alla fine del 2016 fa in seguito a un incidente in cui ha perso la vita un bimba di 5 anni, provocato da una teenager: mentre guidava era impegnata in una conversazione FaceTime. Ma l’obiettivo delle due azioni legali è completamente diverso: nella causa precedente si richiedevano infatti a Cupertino solamente danni e risarcimenti per l’incidente in questione, nella nuova class action invece si mira a ottenere un obbligo e un intervento di Apple su tutti gli iPhone in circolazione e venduti in California.

Secondo la denuncia Apple è in possesso della tecnologia per il blocco totale dei messaggi alla guida fin dal 2008, dimostrato anche con un brevetto del 2014. Ma non è mai stata adottata, sempre secondo l’accusante, perché Cupertino teme che tale blocco possa diminuire le vendite di iPhone: gli acquirenti potrebbero scegliere uno smartphone concorrente di un costruttore che non limita l’uso degli utenti. Nella denuncia vengono anche riportati alcuni dati del Dipartimento dei Trasporti USA secondo i quali in ogni momento circolano 1,5 milioni di persone che guidano sulle strade pubbliche mentre messaggiano. Allarmante anche la nota della National Highway Traffic Safety Administration secondo la quale guidare mentre si messaggia è sei volte più pericoloso della guida in stato di ubriachezza.

La class action è stata avviata da MLG Automotive Law: per Jonathan Michaels, fondatore della società, scrivere messaggi alla guida è diventato uno dei problemi più seri che dobbiamo affrontare quotidianamente. Riportato da AppleInsider, Michaels ha dichiarato inoltre che «Il legame dei consumatori con i loro smartphone è semplicemente troppo grande, e la possibilità di passare inosservati alla legge è troppo facile. Integrare dispositivi di blocco è l’unica soluzione».

blocco dei messaggi