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Promesse mancate per due funzioni AI: Apple patteggia e paga 250 milioni di dollari

Apple ha accettato di pagare 250 milioni di dollari per risolvere una class action che vede la’zienda accusata di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale, un rimborso per il ritardo nel rilascio delle funzioni personalizzate di Siri promosse durante il lancio dell’iPhone 16.

La class action era stata avviata a giugno di quest’anno da alcuni azionisti Apple, accusando la multinazionale di aver mostrato in anteprima alcune funzionalità basate sull’intelligenza artificiale durante la WWDC24 (la conferenza per sviluppatori svoltasi a giugno dello scorso anno), funzionalità che però, a tutt’oggi, non sono ancora disponibili. Secondo i querelanti, questa mancata implementazione avrebbe influito negativamente sulle vendite e sul prezzo delle azioni della società.

Per ragioni analoghe, lo scorso marzo Apple era già stata accusata di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale: secondo le accuse, la società avrebbe reclamizzato funzionalità di Siri e Apple Intelligence indicate come imminenti per iOS 18 e iPhone 16, inducendo così i consumatori a credere di acquistare dispositivi dotati di capacità in realtà inesistenti o travisate.

I querelanti parlano apertamente di “vaporware”, ovvero prodotti informatici annunciati ufficialmente, ma che non raggiungono mai il mercato per ostacoli tecnici o strategici. La denuncia, presentata a giugno nello Stato della California, citava anche un articolo del noto blogger John Gruber dal titolo “C’è del marcio nello Stato di Cupertino”.

Apple accusata di pubblicità ingannevole per spot che mostrava funzioni di Siri non ancora disponibili - macitynet.it

In una dichiarazione rilasciata al sito statunitense MacRumors, Apple afferma di aver risolto la causa legale per potersi concentrare sui propri prodotti e servizi, ribadendo di aver introdotto numerose funzionalità di Apple Intelligence a partire dal 2024.

“Dal lancio di Apple Intelligence, abbiamo introdotto decine di funzioni in molte lingue, integrate in tutte le piattaforme Apple, pertinenti alle attività quotidiane degli utenti e realizzate con protezioni della privacy in ogni fase. Queste includono Visual Intelligence, Traduzione in tempo reale, Strumenti di scrittura, Genmoji, Clean Up e molte altre”.

“Apple ha raggiunto un accordo per risolvere i reclami relativi alla disponibilità di due ulteriori funzionalità. Abbiamo risolto la questione per rimanere concentrati su ciò che sappiamo fare meglio: offrire i prodotti e i servizi più innovativi ai nostri utenti”

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