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Come fare del gioco un lavoro: Macitynet intervista Razer

D: L’anno scorso Razer ha presentato due smartband e quest’anno uno smartwatch: state pensando ad un tablet?

R: Ufficialmente non posso discutere di possibili futuri prodotti, ma al recente CES 2016 abbiamo raccontato molto sul nostro modo di vedere il futuro dei videogiochi. Al CES di Las Vegas abbiamo presentato il nuovo Razer Blade Stealth, un Ultrabook portatile e il Razer Core, una soluzione grafica esterna che ne potenzia la capacità grafica. Questa combinazione permette una estrema mobilità e una eccellente stazione di gioco a casa, facile da gestire e soprattutto con stile. Oltre questo, è logico che i nostri utenti e fan possano aspettarsi nuovi mouse, tastiere e soluzioni audio per le diverse piattaforme, ma siamo e saremo un brand focalizzato sul gaming e le periferiche di gioco rimangono il nostro core business.

D: Razer è un brand a chiara impronta per videogiocatori, e ovviamente molti dei vostri prodotti hanno un aspetto coerente: tuttavia alcuni dei più recenti come il Mamba o l’Orochi sembrano avere un aspetto meno aggressivo che in passato, è vero?

R: Il gusto e le forme cambiano di anno in anno all’interno della comunità dei videogiocatori, e noi siamo sempre in esplorazione di nuove prospettive. Entrambi gli esempi che hai citato ereditano molte delle caratteristiche uniche della filosofia del design di Razer, ma aggiungono anche qualche cosa di nuovo. Prendi il Mamba, per esempio: abbiamo provato più di 400 prototipi con differenti caratteristiche di design e ergonomie prima di finalizzare la versione attuale. Non direi che stiamo puntando a un design “meno aggressivo” ma seguiamo semplicemente le forme che hanno più senso per il nostro pubblico e possono risultare migliori durante le lunghe sessioni di gioco da parte dei nostri utenti.

D: Qual’è la più importante tecnologia Razer per mouse e tastiere?

Un esempio del meccanismo di clic del Mamba, che permette agli utenti, tramite una vite posta al sotto del mouse, di regolarne la durezza

R: Tutti i nostri prodotti sono una combinazione di design innovativo, tecnologia e qualità dei materiali, amalgamati durante lunghe fasi di test. Il risultato è una combinazione avanzata, è difficile dire qual è la tecnologia più importante. Se dovessi dare un nome per categoria di prodotto, sarebbe quella che definisce al meglio il nostro standard di qualità. Per i mouse, per esempio, è il nostro sensore a 16.000 DPI utilizzato nel Mamba, Mamba TE, Diamondback e Naga Chroma, il più avanzato nel mercato. Per le tastiere, di certo i nostri sensori meccanici, che hanno un azionamento più veloce e durano più a lungo dei comuni interruttori e che garantisce agli utenti delle Black Widow un chiaro vantaggio durante il gioco.

D: La nostra esperienza parla di uno dei più importanti fattori nella scelta di un mouse è la forma, e successivamente la precisione: che cosa ne pensate?

R: Io credo che sia un mix di questi. Un ottimo design non ti aiuta a vincere le partite se la tecnologia non è aggiornata, come d’altra parte un ottimo sensore non ti rende un giocatore migliore se il mouse non è confortevole, perché non lo puoi usare al meglio. Succede un po’ in tutti gli sport se ci pensi bene. Nessun giocatore professionista, per esempio, userebbe mai scarpe da calcio che sono troppo piccole o troppo grandi per i suoi piedi, anche se sono le più recenti sul mercato. Lo stesso vale per periferiche di gioco. Per questo per noi è molto importante offrire il meglio di entrambi: la tecnologia più recente e varie forme tra cui scegliere. Non importa se giochi ad un MMO, MOBA o FPS, esiste sicuramente un mouse Razer che si adatta perfettamente alla tua mano e al tuo stile.

D: Molti dei vostri mouse operano via cavo o in wireless: quanto importante è la differenza tra queste due modalità e che cosa ne pensate del loro utilizzo durante il gioco?

R: All’inizio, quando i primi mouse wireless sono apparsi sul mercato, erano quasi imbarazzanti: pochi DPI e un basso valore di Pulling Rate, con conseguente bassa precisione e alta latenza, in pratica assolutamente non adatti a qualsiasi giocatore. Noi abbiamo lavorato molto in questo per l’edizione 2009 del Razer Mamba, il primo mouse wireless davvero per videogiocatori. Da allora, i mouse wireless sono diventati parte integrante della nostra offerta e noi miglioriamo costantemente questa tecnologia: il nostro obiettivo è di dare una scelta reale ai giocatori, e fare in modo che la scelta di un mouse wireless, diversamente dal passato, non sia un handicap, offrendo una esperienza assolutamente priva di qualsiasi problema i mouse wireless del passato potessero offrire.

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