Maxi multa dell’Unione europea contro AliExpress. La Commissione europea ha inflitto alla piattaforma di e-commerce una sanzione da 550 milioni di euro per la violazione del Digital Services Act (DSA), accusandola di non aver adottato misure sufficienti per impedire la vendita di prodotti illegali, contraffatti e potenzialmente pericolosi ai consumatori europei.
Secondo Bruxelles, AliExpress non avrebbe valutato correttamente i rischi legati al proprio marketplace né adottato sistemi efficaci per limitarli. Per questo, oltre alla sanzione economica, la Commissione ha ordinato alla società di intervenire con un piano di adeguamento.
Bruxelles: valutazione dei rischi insufficiente
La Commissione sostiene che AliExpress non abbia rispettato uno degli obblighi fondamentali previsti dal DSA: valutare in modo rigoroso i rischi derivanti dalla diffusione di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti.
In particolare, l’indagine ha rilevato che la piattaforma:
- non ha verificato adeguatamente se il personale incaricato dei controlli fosse sufficiente;
- ha sottovalutato il ruolo dei sistemi di raccomandazione e della pubblicità nella diffusione di prodotti illegali;
- non ha utilizzato metriche quantitative adeguate per misurare il rischio.
Prodotti illegali rimasti online per settimane
Secondo Bruxelles, le carenze non si sono limitate alla valutazione teorica dei rischi. Anche le misure concrete adottate da AliExpress sarebbero risultate insufficienti.
Prodotti contraffatti, giocattoli non conformi alle norme europee e cosmetici potenzialmente pericolosi hanno continuato a essere disponibili sulla piattaforma e, anche dopo essere stati individuati, sono rimasti online per diverse settimane.
La Commissione contesta inoltre ad AliExpress di non aver applicato con sufficiente rigore il proprio sistema di sanzioni verso i venditori responsabili. Molti negozi che proponevano prodotti illegali hanno infatti continuato a operare nonostante le penalizzazioni previste.
Controlli insufficienti sui venditori
Un’altra criticità riguarda la classificazione dei prodotti. Secondo Bruxelles, AliExpress avrebbe destinato troppo poco personale ai controlli, permettendo ad alcuni venditori di inserire volutamente gli articoli in categorie meno controllate e soggette a requisiti più permissivi.
Questo avrebbe favorito la permanenza sul marketplace di prodotti non conformi e avrebbe reso più difficile intercettare merci contraffatte prima della pubblicazione.
La Commissione ritiene inoltre che AliExpress non sia riuscita a prevenire in maniera efficace la diffusione di prodotti falsificati.
Perché la multa è così elevata
L’importo della sanzione è stato determinato tenendo conto della natura delle violazioni, della loro gravità, del numero di utenti europei potenzialmente coinvolti e della durata delle infrazioni, protrattesi almeno fino al giugno 2025, quando la Commissione ha notificato ad AliExpress le proprie conclusioni preliminari.
Secondo Bruxelles, l’assenza di un’efficace valutazione dei rischi e la mancata adozione di misure adeguate rappresentano violazioni particolarmente gravi degli obblighi previsti dal Digital Services Act.
Cosa succede adesso
AliExpress dovrà presentare entro il 20 ottobre 2026 un piano dettagliato per adeguarsi alle richieste della Commissione europea.
Il documento sarà esaminato dal Comitato europeo per i servizi digitali, che avrà un mese per esprimere il proprio parere. Successivamente la Commissione adotterà la decisione definitiva e fisserà il termine entro cui le misure dovranno essere attuate.
Se AliExpress non rispetterà gli obblighi imposti, Bruxelles potrà applicare ulteriori sanzioni economiche.













