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# WhatsApp, nuovi controlli per i genitori

Di[Mauro Notarianni](https://www.macitynet.it/author/mauro/)

1 Ott 2026

WhatsApp introduce nuovi strumenti che permettono ai genitori di intervenire su alcune delle funzioni utilizzate dai figli teenager, dalla partecipazione ai gruppi fino ai Canali e a Meta AI. Il punto probabilmente più importante per capire come funzionano è ciò che questi controlli **non permettono di fare: il genitore non può leggere i messaggi o ascoltare le chiamate del figlio**.

I nuovi **parental control per teenager** sono facoltativi e vengono configurati insieme da genitore e ragazzo. Una volta attivati, alcune impostazioni possono essere modificate soltanto utilizzando un **PIN scelto dal genitore**, lasciando quindi al ragazzo l’uso normale di WhatsApp ma impedendogli di allentare autonomamente determinate protezioni.

## Il genitore può limitare privacy e accesso ai gruppi

Uno dei primi ambiti sui quali intervengono i nuovi controlli riguarda la privacy dell’account. Il genitore può stabilire, ad esempio, **chi può vedere l’immagine del profilo del teenager e chi può aggiungerlo ai gruppi**. Se successivamente il ragazzo prova a rendere meno restrittiva una di queste impostazioni, è richiesta l’approvazione attraverso il PIN del genitore.

I gruppi rappresentano uno dei punti sui quali WhatsApp offre maggiore visibilità. Il genitore può essere avvisato **quando il figlio entra o esce da un gruppo** e anche quando un gruppo del quale fa parte cresce in maniera significativa.

Questo non significa che il genitore possa entrare nella conversazione o leggere ciò che viene scritto. L’avviso riguarda l’attività del gruppo, mentre il contenuto dei messaggi personali continua a essere protetto dalla crittografia end-to-end.

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## Canali WhatsApp: si possono autorizzare solo quelli scelti dal genitore

I controlli diventano più dettagliati quando si passa ai **Canali WhatsApp**, la parte dell’app utilizzata per seguire aggiornamenti pubblicati da aziende, organizzazioni, personaggi e creatori. Macitynet ne aveva spiegato caratteristiche e funzionamento quando WhatsApp li aveva introdotti. [Come funzionano i Canali WhatsApp](https://www.macitynet.it/whatsapp-canali/?utm_source=chatgpt.com)

Per un account teenager il genitore può scegliere fra tre livelli: lasciare accessibili **tutti i Canali**, permettere soltanto quelli **approvati dal genitore** oppure impedirne completamente la visualizzazione. È possibile anche stabilire se il teenager può crearne di nuovi.

C’è però un dettaglio da considerare: secondo le indicazioni attuali di WhatsApp, modificare queste impostazioni **non interviene automaticamente sui Canali già seguiti o creati in precedenza**. Se si attivano i controlli su un account già utilizzato da tempo, conviene quindi controllare anche la situazione esistente.

## Il genitore può decidere quali Stati può vedere il teenager

Un controllo analogo riguarda gli **Stati**. Il genitore può scegliere quali contatti possono vedere gli aggiornamenti pubblicati dal ragazzo, ma anche quali Stati il teenager può visualizzare.

Le possibilità vanno da tutti i contatti a gruppi selezionati, fino alla possibilità di non mostrare alcuno Stato. Sono quindi controlli che agiscono in entrambe le direzioni: sulla diffusione di quello che il ragazzo pubblica e sui contenuti provenienti dagli altri utenti che può vedere.

## Meta AI può essere limitata

Un’altra novità riguarda **Meta AI**, ormai integrata direttamente in WhatsApp. Il genitore può scegliere fra l’impostazione standard pensata per utenti dai 13 anni in su e una modalità più restrittiva chiamata **“Contenuti limitati”**.

Quest’ultima riduce ulteriormente gli argomenti sui quali il teenager può interagire con l’intelligenza artificiale. Con questa impostazione non sono disponibili neppure alcune funzioni Meta AI che utilizzano **Private Processing**, il sistema predisposto da Meta per elaborare alcune richieste AI mantenendo separati i dati personali dell’utente. Macitynet aveva già approfondito il funzionamento di questa tecnologia parlando dei riassunti automatici delle chat. [WhatsApp e Meta AI, come funziona Private Processing](https://www.macitynet.it/whatsapp-meta-ai-riassume-messaggi/?utm_source=chatgpt.com)

## Dove si trovano i parental control di WhatsApp

Secondo le istruzioni pubblicate da WhatsApp, quando la funzione è disponibile bisogna operare **sul telefono del teenager** entrando in:

**WhatsApp → Impostazioni → Parental control**

Da questa sezione il genitore inserisce il proprio PIN e può accedere alle diverse categorie disponibili, tra cui Meta AI, Stato, Canali e impostazioni sulla privacy.

Il PIN diventa quindi la chiave per modificare le limitazioni. Il teenager può continuare a utilizzare normalmente le funzioni consentite, mentre per rendere meno restrittive determinate impostazioni è necessario l’intervento del genitore.

## I genitori non possono leggere le chat dei figli

L’arrivo del parental control potrebbe far pensare a una forma di accesso remoto alle conversazioni, ma WhatsApp mantiene separati i due aspetti. **Messaggi personali e chiamate rimangono protetti dalla crittografia end-to-end**: secondo WhatsApp, né il genitore né la stessa piattaforma possono leggerne o ascoltarne il contenuto.

Il genitore riceve quindi informazioni su determinate attività dell’account e può intervenire sulle modalità con cui vengono utilizzate alcune funzioni, senza ottenere una copia delle conversazioni.

La distinzione è utile anche sul fronte della sicurezza. Negli ultimi mesi Macitynet ha segnalato, ad esempio, nuove campagne di attacco e compromissione degli account WhatsApp, ricordando l’importanza di mantenere aggiornati sia il sistema operativo sia l’app. [WhatsApp, gli attacchi agli account e come proteggersi](https://www.macitynet.it/whatsapp-nuova-ondata-di-attacchi-senza-intervento-dellutente-i-consigli-per-proteggersi/?utm_source=chatgpt.com)

## Non sono gli account WhatsApp gestiti dai genitori

I nuovi parental control per teenager vanno distinti dagli **account WhatsApp gestiti da un genitore** presentati da Meta nei mesi scorsi. Questi ultimi sono pensati per ragazzi che non hanno ancora raggiunto l’età prevista per gestire autonomamente un normale account WhatsApp e offrono al genitore un livello di gestione più esteso.

Macitynet ne aveva parlato al momento dell’annuncio: in quel caso genitore e figlio utilizzano due dispositivi collegati e il genitore può decidere chi può contattare l’account, quali gruppi possono essere utilizzati e gestire altre impostazioni di sicurezza. [Su WhatsApp arrivano gli account per minorenni gestiti dai genitori](https://www.macitynet.it/account-genitori-whatsapp/?utm_source=chatgpt.com)

Quando il ragazzo raggiunge l’età prevista — generalmente 13 anni, salvo eventuali requisiti superiori stabiliti nel Paese o nella regione — l’account può passare alla normale esperienza WhatsApp. I parental control annunciati ora coprono proprio la fase successiva, nella quale il teenager utilizza il proprio account ma la famiglia può decidere di mantenere alcune limitazioni.

## Quando arrivano i nuovi controlli

WhatsApp ha avviato un **rilascio graduale** dei parental control per teenager. La presenza dell’ultima versione dell’app non garantisce quindi che la nuova voce compaia immediatamente nelle impostazioni.

Meta specifica che la funzione potrebbe non essere ancora disponibile in tutte le regioni e che la distribuzione proseguirà progressivamente. Conviene quindi mantenere WhatsApp aggiornato e controllare periodicamente la sezione Impostazioni dell’app.

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