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Cos’e’ il Bridge Firewire Oxford 911

Il bridge nasce a fine 2000 dagli studi di Oxford Semiconductor di Abingdon, UK: la ditta specializzata nello studio e produzione di chip per comunicazioni seriali UART da tempo aveva approntato un bridge di prima generazione, in grado da fare da “ponte” tra gli hard disk e i masterizzatori IDE/ATA e l’interfaccia FireWire o 1394 inventata nel 1995 da Apple.

Ma Oxford 911 rappresenta un passo in piu’, da una parte perche’ permette di raggiungere un trasfer rate, una velocita’ di trasferimento piu’ elevata e dall’altra perche’ riesce a farlo con tutti i tipi di dati: vediamo come.

Nell’utilizzazione di archivi di grandi dimensioni per l’audio e il video digitale, per il DTP e il fotoritocco, la velocità  degli hard disk e la loro capacita’ di mantenere un flusso costante elevato nel trasferimento dei dati da e verso l’unita’ centrale sono fattori importantissimi per l’efficienza della lavorazione e per un piu’ rapido ottenimento dei risultati.

In tutte le operazioni di trasferimento la performance ottimale viene ottenuta quando si spostano elementi di grandi dimensioni; in caso di piccole dimensioni dei dati non e’ possibile notare differenze: un esempio può essere quello della consultazione di una directory, con la visualizzazione di blocchi ciascuno da 4k non noterete alcuna differenza tra un hard disk firewire con meccanica veloce ed un con meccanica lenta.

Con un bridge OXFW911 progettato da Oxford Semiconductor anche i task piu’ comuni diventano piu’ veloci grazie all’integrazione di una memoria flash da 512 k a 16 bit nel dispositivo per minimizzare gli stati di attesa e nella riduzione dei tempi necessari alla conversione di protocollo.
Nell’immagine qui sotto trovate un grafico delle prestazioni a confronto tra un hard disk inserito all’interno di un computer e quello esterno collegato ad un Bridge Oxford 911: come vedete la differenza di prestazioni varia a seconda della grandezza dei blocchi trasferiti, il limite massimo dipende ovviamente dalle prestazioni dell’hard disk che non riescono molte volte, con le meccaniche ATA 100 attuali a saturare tutta la banda messa a disposizione dal bridge.

La velocita’ di trasferimento non dipende solo dal bridge ma anche dal sistema operativo utilizzato, dalla scheda Firewire su PCI utilizzata o dal chip inserito sulla scheda madre quando questa e’ già  fornita nella dotazione base come in tutti i Mac piu’ recenti.

Grazie all’ottimizzazione raggiunta nell’utilizzazione di un chip da 32 bit ARM 7TDMI presente nel bridge si possono arrivare ad ottenere prestazioni superiori con piccoli blocchi di dati con un disco IDE montato esternamente che nello stesso disco montato internamente!

Ovviamente se la macchina dispone di un bus IDE veloce o di una interfaccia ATA 100 o 133 ed un hard disk dell’ultimissima generazione il trasfer rate su grandi blocchi di dati sara’ in generale migliore.
La potenzialita’ di un interfaccia ATA 100 interna per grandi file sono superiori a quella di una firewire esterna, anche realizzata con bridge Oxford ma con le applicazioni Video, audio e DTP e le meccaniche attuali la differenza sara’ difficilmente percepibile.

Ovviamente il case di un disco esterno Firewire costa di piu’ dell’installazione di un disco interno, soprattutto quando si puo’ utilizzare una canale IDE libero nella propria macchina ma potrebbe risultare un’ottima soluzione per chi deve spostare spesso dati da un un computer all’altro e per chi come l’utente di iMac o di portatili non ha spazio per aggiungere dischi interni.

Le prestazioni:
Dai test che abbiamo effettuato con diversi dischi esterni Firewire dotati di questa interfaccia non abbiamo avuto alcun problema ad importare filmati DV dalla telecamera Digitale collegata via Firewire all’hard disk stesso: e’ un’ottima soluzione per coloro che possiedono un Mac con un processore G3 o G4 da 400 Mhz o superiore per ovviare alla eventuale scarsa capacita’ del disco interno.

Con gli attuali hard disk in commercio, soprattutto quelli da 3.5 pollici ATA 100 non e’ difficile raggiungere un trasfer rate di 30-33-35 MB quasi al limite della capacita’ della attuale implementazione di Firewire e non molto al di sotto della banda ottenibile con ATA 100 su scheda PCI.
I vantaggi rispetto alla precedente implementazione del bridge si fanno sentire non solo per il trattamento direto dei dati ma anche per i backup rendendo l’acquisto di un Hard Disk esterno dotato di Oxford Bridge 911 un ottimo affare.

Prima di acquistare un disco Firewire esterno assicuratevi dunque di conoscere di quale bridge e’ dotato, quelli con bridge meno recente o senza indicazioni particolari sono piu’ lenti e comunque dovrebbero risultare meno costosi.
Vi ricordiamo che la velocita’ teorica raggiungibile da Firewire e’ di 45/50 MB/s.

Per tutte le notizie sulle periferiche e sulla tecnologia Firewire vi rimandiamo all’apposita sezione di MacProf.

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