Stanno controllando quello che scrivi su Whatsapp, è agghiacciante. La soluzione per tenere gli estranei fuori dai tuoi messaggi privati!
Sulle nostre applicazioni di messaggistica, e statisticamente parlando è probabile che tutte le persone che stanno leggendo queste righe utilizzino prevalentemente Whatsapp, non ci sono soltanto gli emoticon e le GIF che ci mandiamo con gli amici per farci una risata ma spesso, anche dati sensibili di vario genere, da messaggi di lavoro a dati dei nostri documenti fino a conversazioni “private” con amanti, mariti e mogli che forse, preferiremmo non venissero lette da altri che non siano i diretti interessati.
Mantenere private le chat è fondamentale e ci sono tanti metodi perché ciò avvenga. La crittografia end-to-end e la possibilità di cancellare dal sistema dell’app di messaggistica ogni traccia di una conversazione sono due soluzioni, fermo restando che degli hacker molto esperti come quelli che lavorano per la Polizia di Stato potrebbero comunque recuperarle, se autorizzati per un’indagine. Ma ora, stiamo parlando soltanto di nascondere i nostri dati personali ai malintenzionati, non certo a chi li combatte con ogni mezzo.
Ma nella realtà, chi può davvero accedere ai nostri dati e tramite quali sistemi? In queste ore, è circolata una notizia secondo cui Gemini, l’assistente di IA più diffuso in Italia potrebbe accedere ai nostri messaggi. Come dobbiamo fare per tutelarci da questa inquietate possibilità? La risposta è semplice, ma ci sono anche altre insidie da controllare.
Gemini non è la vera minaccia, stai attento!
In Unione Europea sono scoppiati molti casi legati alla privacy delle app di messaggistica. Per questo motivo e anche per ragioni di privacy aziendale, state tranquilli perché né Meta ne tantomeno Gemini possono accedere alle vostre chat, leggerle o spiarle. Solo poche funzioni come ad esempio, la possibilità di inviare messaggi ad un contatto se richiesto dall’utente possono effettivamente essere espletate da Gemini, che non prenderà mai l’iniziativa. E no, il 7 luglio non cambierà nulla: l’IA non ha nessun titolo per accedere ai vostri messaggi, che resteranno crittografati end-to-end.

Il fatto che Gemini non possa spiare le vostre chat però non deve farvi adagiare sugli allori. Gli hacker ed i malfattori possono infatti avere accesso ai vostri messaggi in altri modi, ad esempio, con episodi di pishing che possono arrivarvi anche tramite chat apparentemente innocue. Ebbene, per tutelarsi rimane viva la regola d’oro ossia, non cliccare mai su link di dubbia provenienza sul vostro cellulare.
Un’altra soluzione per “blindare” il vostro cellulare è attivare la funzione di Privacy Avanzata di Whatsapp che impedisce a qualsiasi contatto voi non abbiate salvato anche solo di contattarvi. Insomma, se temete attacchi hacker o spie nel vostro cellulare non è certo da Gemini che vi dovete tutelare. Bensì dalle solite insidie in rete che ormai, tutti conosciamo.












