I Mac sono considerati generalmente più costosi rispetto ai tradizionali PC. Ma è davvero così?
Da uno studio che arriva dagli Stati Uniti, Apple è già in vantaggio sul prezzo di acquisto in cinque categorie di dispositivi su sette, e nell’arco di quattro anni lo è in tutte e sette, poiché valore residuo, supporto IT, consumo energetico e licenze colmano il divario.
Project Wizard mostra un calcolatore interattivo confrontando i dispositivi Apple e Windows su un arco di tempo da uno a sei anni, considerando prezzo di acquisto, valore residuo, supporto IT, consumo energetico e licenze software come voci separate. I dati provengono da IBM, Forrester e Jamf.
Gli studi di IBM e Forrester stimano un risparmio per ogni Mac compreso tra 273$ e 843$ nel corso del suo ciclo di vita, grazie a un minor numero di ticket di assistenza, valori residui più elevati (il valore di un bene al termine ella sua vita utile o del suo periodo di utilizzo/leasing), l’assenza di licenze separate per il sistema operativo e consumi energetici inferiori.
Il calcolatore del TCO (Total Cost of Ownership, in italiano costo totale di proprietà) permette di confrontare sette categorie di dispositivi, dai laptop entry-level agli smartphone, e aggiungere su richiesta llicenze per i software di gestione progetti e documentazione.
Di seguito la conclusione del report di ProjectWizards (visibile da qui):
“In cinque delle sette categorie il dispositivo Apple è persino più economico da acquistare, mentre sul desktop all-in-one le due parti si equivalgono.
Solo nel caso del laptop pro Windows parte a un prezzo inferiore: il Dell XPS 14 parte da circa 300 dollari in meno rispetto al MacBook Pro 14, ed è proprio qui che rimane il divario finale più risicato, pari a circa 80 dollari.
In ogni altra categoria, valore residuo, assistenza e consumi energetici creano un netto distacco nel corso del periodo di utilizzo”.













