Home Hi-Tech Finanza e Mercato eBay, OD2 e Microsoft, assedio ad iTunes

eBay, OD2 e Microsoft, assedio ad iTunes

Mentre Apple archivia risultati sempre più sorprendenti, tra gli ultimi i 100 milioni di brani venduti e gli iniziali bilanci “musicali” positivi, la concorrenza cerca di risalire la china, o “copiando” le idee di Apple cercando di percorrere strade alternative .

L’ultima novità  in merito giunge da eBay che, dopo avere avviato dei test per la vendita in collaborazione con Digital River, ha fatto sapere, tramite il suo portavoce Hani Durzy, di essere in procinto di avviare le vendite di musica digitale (non MP3 di seconda mano… ricordate il caso George Hotelling“?). L’idea è quella di attuare un esperimento “sulla scia del successo di iTunes Music Store” della durata di sei mesi “, coinvolgendo un ristretto gruppo di partner “affidabili” o, meglio, “pre-verificati”. Alla fine dei 180 giorni eBay deciderà  che posizione ufficiale prendere rispetto alla possibile vendita di musica digitale.

Attualmente la music digitale è ancora sul “libro nero” dei prodotti di seconda mano non vendibili su eBay, assieme a organi umani, droga e armi.

Gli analisti di GartnerG2 commentano positivamente soprattutto con l’ottica dei musicisti indipendenti che, un po’ come fa Vitaminic da tempo, potrebbero trovare un editore di musica digitale, con un brand di livello e un flusso di utenti piuttosto alto.

OD2, appena inglobato in Laudeye, e maggior operatore europeo della musica digitale, ha appena annunciato l’estensione della propria disponibilità  di canzoni digitali a 1,3 milioni di brani. Ne usufruiranno i cataloghi dei partner di OD2, come Tiscali, MTV, HMV, Virgin, ecc..

OD2 aumenta le sue vendite settimanalmente del 28% da quando iTunes è sbarcata in tre paesi europei e del 22% da quando Napster ha fatto il medesimo passo in Europa.

Microsoft, infine, pianifica un gran debutto verso fine anno con un sistema di vendita di musica digitale protetta con la tecnologia WMA.

Le strategie di Redmond sono opposte a quelle di Apple, visto che Microsoft scommette sul sistema di download basato su abbonamenti a prezzo fisso (10 o 20 dollari al mese). Le proiezioni di Cupertino (si veda l’ultima fotografia) ci dicono che tali sistemi non saranno vincenti nel mercato della musica digitale, anche perché il sistema di Apple tende a vendere la proprietà  del brano acquistato mentre altri, come quello di Microsoft, mirano al semplice affitto temporale delle canzoni e al momento dello stop dei pagamenti dell’abbonamento mensile tutta la musica non sarà  più possibile ascoltare alcuna canzone, tra quelle in catalogo.

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