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Forbes: al Macworld il nuovo G5

Al Macworld vedremo un nuovo G5? L’€™ipotesi viene lanciata dall’€™edizione on line di Forbes secondo cui IBM sarebbe pronta ad introdurre proprio in occasione della rassegna di San Francisco la nuova generazione dell’€™attuale chip dei PowerMac.

In realtà  le informazioni fornite da Forbes e utili per capire se siamo davvero di fronte ad un piccolo scoop o ala semplice rielaborazione di vecchie voci, sono piuttosto poche. Si fa infatti un generico riferimento a non meglio precisati ‘€œsi dice’€ che non lasciano neppure capire quali siano le fonti. Unica testimonianza di un certo peso quella di Peter Glaskowsky, analista di Instat/MDR ma soprattutto direttore responsabile della competente ed introdotta newsletter Microprocessor Report.

Glaskowsky senza sbilanciarsi troppo, in verità  conferma che la tempistica che prevede il rilascio di un aggiornamento del processore per inizio gennaio è coerente con i tempi previsti e prevedibili perché il G5 passi a 2.4/2.6 GHz.

L’€™ipotesi di un rilascio a gennaio dei nuovi G5, che avrebbero, come noto, circuiteria da 90 nanometri, si rincorrono con una certa frequenza. Secondo qualche sito IBM avrebbe già  consegnato esemplari di essi ai suoi clienti, tra cui anche Apple, già  all’€™inizio dell’€™autunno. Nessuno ha però mai portato prove stringenti che confermano queste indiscrezioni né, tantomeno, Apple o IBM hanno mai confermato.

Al momento le uniche notizie ufficiali al proposito della tabella di marcia dei PowerMac restano la notizia secondo cui ad inizio febbraio Big Blue esporrà  in un simposio dedicato ai microprocessori la versione da 90 nanometri del PPC 995 (probabilmente contraddistinta dalla consueta sigla FX che segna l’€™evoluzione dei processori PPC). In secondo luogo è noto, perché dichiarato pubblicamente da Steve Jobs in almeno due occasioni, che per l’€™estate i PowerMac avranno una velocità  di 3 GHz.

Sulla base di queste informazioni, e sulla scorta del fatto che gli attuali PowerMac hanno ormai sei mesi di vita, non risulta, dunque, del tutto improbabile che a gennaio possano arrivare versioni a velocità  incrementata.

E sempre a proposito di evoluzioni e di G5 è interessante notare il parere del sopraccitato Glaskowsky secondo cui ‘€œnon esistono impedimenti tecnici nel produrre un Powerbook con G5. Potrebbe essere prodotto senza problemi anche questo entro gennaio’€

L’€™autorevolezza di Glaskowsky qui si scontra però con una serie di considerazioni di esperti, altrettanto autorevoli, secondo cui il processore di IBM non sarebbe in grado di finire, nè stato attuale dell’€™evoluzione e neppure nella futura versione da 90 nanometri, in un portatile senza causare problemi insormontabili dal punto di vista del raffreddamento e del consumo. Forse solo una successiva evoluzione del PPC 970FX, studiata appositamente per i portatili (e che IBM potrebbe impiegare in server a basso consumo), potrebbe fare alla bisogna. Ma un simile processore, per ora, non pare essere all’€™orizzonte nè Apple, anche per ragioni di marketing e di buoni rapporti con i fornitori, pare intenzionata a cambiare i chip Motorola dei laptop. D’€™altra parte l’€™attuale G4, secondo molti osservatori, pare i grado di arrivare facilmente ad almeno 1.6 GHz restando adeguato all’€™utilizzo in un portatile. Come dire che ben difficilmente Apple potrebbe essere costretta a pensare ad un cambio di chip nei portatili prima della fine del prossimo anno.

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