lorenza_b

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  1. Intanto se selezioni il disegno la paletta delle Info ti dovrebbe dire se si tratta di una viewport o meno. Se fosse una viewport ci fai doppio click sopra e ti appare una finestra che ti permette di editare il Lucido Design. Ad ogni modo nel menu a tendina dei Lucidi puoi spostarti tra i Lucidi Design. lo
  2. Ci sono più opzioni. Io parto dall'avere due classi, una per i gialli e una per i rossi, e lì ci duplico le entità che devono essere contrassegnate da questi colori. Queste entità saranno diverse (finestre, muri, porte...) e vivono sulle rispettive classi. Quindi, o assegni loro il colore rosso o giallo senza spostarle da dove risiedono, oppure le sposti/copi nelle due classi dei confronti; Poi queste classi puoi accenderle o spegnerle nella viewport al momento della stampa, quindi non hai necessità di duplicare il layer. Oppure cambi i pennini in gialli e rossi direttamente nella viewport. Ma questo dipende molto dal tipo di disegno. lo
  3. Io ho due classi/categorie per i confronti, nominate cfr-demolizioni e cfr-costruzioni: una col pennino assegnato rosso e l'altra giallo e relativi retini. In questo modo sposto gli elementi del confronto nelle rispettive classi oppure ce li duplico (dipende dal tipo di disegno) e poi gestisco queste due classi nelle viewport. lo
  4. lorenza_b

    swich file

    E' un'impostazione del sistema operativo, non di Vw. La modifichi da Preferenze di Sistema -> Tastiera e Mouse -> Abbreviazioni da tastiera -> Evidenzia finestra successiva dell'applicazione. lo
  5. In studio abbiamo il Canon iPF8000 e funziona alla grande. Comunque, anche gli HP sono sempre andati bene, prima infatti avevamo un HP800PS. lo
  6. C'è un apposito strumento per unire i muri. Lo trovi nella stessa paletta dei muri e si chiama Wall Join, nella versione inglese e permette la congiunzione a L, T e X. lo
  7. Non è democratico non rispettare le idee altrui. E io non impedisco ad alcuno di andare a riempire il questionario di Autodesk. Però ho tutti i diritti di dissentire. La chiusura ci sarà quando tali softwares saranno anche su Mac OS e diventeranno per tutti il formato standard, unico per tutte le piattaforme con inevitabile morte della concorrenza. lo
  8. E' questo il punto. Non è più la piattaforma informatica a dover essere comune. Ma il formato di interscambio delle informazioni che si chiama IFC. Vedrai che pure Revit esporta/importa tale formato. Il fatto che ci sia un organismo internazionale l'I.A.I. (http://www.iaiitalia.polimi.it/index.htm) che si occupa dello sviluppo di tale formato è purtroppo cosa nota a pochi. Perchè è più conveniente spingere verso un unico software.... Capisco perfettamente il tuo punto di vista. Quando si deve lavorare si ha poco tempo per le teorie ma si deve guardare la pratica. Ma per questo e altri motivi, non potrò mai essere d'accordo sul porting dei software Autodesk su Mac OS. :-) lo
  9. Al di là di mie esperienze personali che mi hanno portato a considerare Autodesk il male, posso darti in parte ragione. In parte perchè qui in studio si progettano gli architettonici ma poi ci si relaziona coi consulenti esterni, strutturisti, impiantisti e cantieri, sempre e solo scambiando dwg. E per questo sono convinta sia solo una questione di volontà , perchè è possibile lavorare con altro software senza perdite di tempo o di qualità , interfacciandosi col resto del mondo. E ti assicuro che il fatto che ormai il parco macchine sia al 70% intel non ci ha fatto cambiare metodo di lavoro o software. Si continua a lavorare su Mac OS/VW Tutte le softwarehouse puntano molto sul BIM, non solo Autodesk. Archicad è nato BIM, Vectorworks lo è diventato già da un po'. Ma credo che l'Italia sia fortemente indietro su questo. Direi che sono ben pochi gli studi che vanno oltre il tecnigrafo virtuale. E il BIM non implica solo l'avere un modello 3D da cui ricavare piante, prospetti e sezioni. Funzione molto comoda, ma non è solo questo il BIM. E' un processo molto più complesso che implica la creazione e l'interscambio di tutta una serie di dati, compresi la vita e la gestione dell'edifico, e questi dati e modelli devono poter essere condivisi tra architetti, strutturisti, impiantisti, imprese, e società che gestiranno l'edificio. E tutti questi dati come li scambiamo, se già abbiamo difficoltà a scambiarci i disegni 2D?! Anche io lavoro con un BIM, avendo già da anni superato il concetto di tecnigrafo virtuale e capisco il tuo entusiasmo. Ma continuo a credere che l'avere i prodotti Autodesk anche su Mac OS porterà soltanto a consolidare uno standard invece che libertà di scelta. lo
  10. In dieci anni di professione non ho mai usato Acad. Lavoro in uno studio dove le 40 macchine che abbiamo sono tutti Mac. Mai sentita la mancanza. Siamo sempre lì, con la convinzione che Architettura=Acad. Ma non è assolutamente vero. Io parlo di strumenti per fare architettura, e Acad è proprio l'ultimo adatto a tale scopo. Le statistiche a cosa servono? Siete tutti lì incollati a quel software perchè non avete il coraggio di cambiare, perchè tutti lo usano... è un cane che si morde la coda. Ci sono studi, anche tra quelli famosi che usano Mac e non certo Acad. Chiedete a loro come fanno. lo
  11. Non lo trovo fondamentale. Anzi sarebbe solo un danno. Chi ora fa architettura su Mac sta dimostrando che se ne può fare a meno, e anche con successo. Se uno ritiene di non poterne fare a meno, che rimanga su windows. lo
  12. Concordo e aggiungo il peggiore per fare architettura. Ma neanche più di tanto se si impara ad esportare bene... :-) lo
  13. In studio importiamo ed esportiamo ogni giorno dwg, per l'interscambio di file con strutturisti ed impiantisti, senza problemi. Che cosa vuoi sapere di specifico? lo
  14. Ti ringrazio! Sono anni e anni di spennellamenti... ;-) Il problema e' sempre il tempo. Ce ne vuole tanto per avere un buon rendering fotorealistico. Mentre con PS si riesce ad avere un buon risultato in tempi relativamente brevi, considerato soprattutto che non c'e' mai nulla di definitivo, ma tutto cambia, sempre e comunque, fino ad un attimo prima dell'andare in stampa! :-\
  15. Anche per l'eps puoi esportare solo la parte di disegno che si trova nell'area di stampa. Comunque, eps o pdf, son piu' o meno la stessa cosa, sempre di dati vettoriali si tratta. Photoshop invece rasterizza e, per forza di cose, le belle linee nette del vettoriale si trasformano in pixel. Il fatto che tu stia facendo delle sezioni non ti obbliga a mantenere attivo il livello importato. I muri sezionati si distinguono dagli altri perche' sono pieni. Almeno, qui e' prassi che tutto quello che e' sezionato sia nero pieno. E grazie alle ombre si distinguono gli oggetti in primo piano rispetto a cio' che sta dietro. Pero' giustamente tu avrai la tua tecnica per rappresentare cio'. Io in genere importo l'eps in PS a 200 dpi, anche quando si tratta di planimetrie in formato A0. Ma 150 va bene lo stesso. Il fatto che le linee siano poco nette in PS puo' dipendere dallo spessore che hai dato su VW in rapporto alla scala in cui stai lavorando. Comunque in PS con le curve le puoi scurire. lo