mialbini

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  1. Quando l'ho messo in funzione, non ci potevo credere. A fare operazioni (da due secondi sul vecchio Mac tipo lanciare stampa di un file°), ci mette anche 20 secondi. In generale sono abbastanza deluso, e pure dei bug qua e la, prodotto mediocre.
  2. Ciao, uso un mac con 10.6.8.mi trovo benissimo.Per poter usare iphone 6 quelli di apple care mi hanno spinto ad aggiornare ad El Capitan (non vi dico che casino per via di software che non funzionavano più, compresi quelli che dovevano essere compatibili).Quindi non contento ho voluto fare dietro front e ripristinare il mio vecchio 10.6.8 dal time machine (operazione che non mi era mai capitato di fare).Ho fatto il back up di ripristino al giorno precedente. Premetto che ho un Hd da 1 tb che aveva liberi solo 25 giga..pochi. Ma finito il ripristino, mi sono trovato con spazio libero di 160 giga (anzichè i 25 giga che avevo prima dell'aggiornamento)....mi è quasi venuto un infarto....spariti 135 giga? O solo dovuto all'indicizzazon in corso ancora adesso e che quindi non mi conteggia tutto (indicizzazione che ho scoperto andando su spotlight, non sapevo nemmeno che fosse in corso un'operazione del genere)? Ora non so come fare a capire cosa sia sparito..forse si ' ripulito di file inutili ?135 giga sarebbero pero' un poco tanti. usando anche altri back up non riesco a capire. Inoltre ora itunes non funziona...mi dice che il file di libreria non va' bene in quanto creato con una versione piu' recente (quando l'ho provato con el capitain) ....in questo caso itunes dopo il ritorno alla versione 10.6.8 non è tornato a come era prima (e non esiste versione aggiornabile con un 10.6.8).Allego foto itunes (anche l'estensione library.itl mi sembra che non esistesse su 10.6.8 ..me la ricordo diversa. Quindi due problemi..il primo piu' importante, non riuscendo a capire se un danno ci sia veramente.
  3. Da qualche settima divento matto per questo "bug" tecnico. Ritocco imamgine (taglio,coori ecc).poi cerco di esportare imamgine ritoccata e invece aperture mi esporta sempre e solo l'immagine originale (non ritoccata).Roba da picchiare la testa. Preferenze mac sono riparate, preferenze aperture sono ok...ma problema persiste.Sono bloccato. grazie per eventuale aiuto.
  4. Ciao a tutti. Sono dei mesi che divento pazzo con you tube...carico video anche in HD ma la parte sotto con le info e i commenti non si carica (una specie di rotellina gira ma non è quella colorata Apple) ...di fatto non si legge e non si puo' commentare nulla.Perfino il pollice SU non è attivo.Che palle Con Firefox è ok e idem Chrome.
  5. Io ho un problema similare (forse perche ' 11 ,000 foto sono troppe). Alcune minaiture se cliccate aprono una foto totalmente diversa.Idem se le ingrandisco con il cursore "ingrandisci":quando sono piccole c'e' per esempio la foto di un pesce ,poi se clicco la stessa miniatura o se la ingrandisco appare un'automobile (per far eun'esempio ).Chi ci azzecca?
  6. ciao ,stessa esigenza (devo rinominare 7.000-8.000 jpg di viaggi ,famiglia ecc) . Dove trovo automator? grazie
  7. Leggendo Repubblica, scopriamo che un 22enne norvegese......... Il giovane hacker norvegese ha sbloccato il Drm che impedisce di ascoltare i brani presi dalla Apple su lettori che non siano iPod. "Dvd Jon" ha colpito ancora.Ma non li diffonderà in rete. Ha fondato una società e pensa di sviluppare software per liberalizzare i formati Leggi l'articolo su Repubblica http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/mondomac/ipod-jon-crack/ipod-jon-crack.html
  8. Tratto dal sito http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/palladium-in-apple.html Il chip erede del contestato progetto Palladium è presente nei nuovi Apple. Non è un pesce d'aprile: ho già ricevuto le foto che lo confermano. Il mistero del chip "Palladium" nei Mac Intel: c'è o non c'è? Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "sa.cri" e "afusco3". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Sono stato praticamente zitto, finora, sui nuovi Mac con processore Intel. Può sembrare un silenzio strano, vista la mia nota e malcelata passione per i Mac, ma la ragione c'è, e si chiama Palladium. A dire il vero si chiama in un altro modo: Trusted Computing. Il nome Palladium è un residuo di un progetto Microsoft del 2002, poi goffamente ribattezzato Next-Generation Secure Computing Base, ma è rimasto in voga anche se improprio. L'idea di base del Trusted Computing è la sicurezza ottenuta via hardware, tramite un chip apposito, denominato Trusted Platform Module (TPM). E' un progetto molto controverso, come scrissi già quattro anni fa. Spacciato per sistema di sicurezza vantaggioso per gli utenti (cosa in parte vera), rischia di spalancare la porta a sistemi anticopia inviolabili e a forme di censura e sorveglianza senza precedenti. L'analisi della Electronic Frontier Foundation è inesorabile e impietosa; vale la pena di leggere, però, anche la smentita di IBM. La EFF solleva un dubbio fondamentale che vale per qualsiasi soluzione di sicurezza basata sull'hardware: se la sicurezza è gestita dal chip, dobbiamo fidarci che il chip non contenga errori di implementazione o, peggio ancora, canali di accesso non documentati. E se ci sono, non sono rimovibili: il chip è saldato alla motherboard. Se la sicurezza è gestita dal software, posso cambiare il software quando voglio, e se uso software open source per garantire la mia sicurezza, posso controllare (o far controllare) che funzioni esattamente come specificato, senza errori e senza trappole. Stando a quanto mi risulta fin qui (e la smentita di IBM è un po' troppo vaga per essere categorica), un computer dotato di chip TPM è un computer che può rifiutarsi di ubbidire agli ordini del proprio padrone ed eseguire soltanto i programmi e i sistemi operativi approvati dal produttore del computer. Brutto affare. Sono parecchi i PC che già integrano questa tecnologia, anche se per il momento nessun sistema operativo la usa per scopi discutibili. Finora è stata usata per cifrare i dati dell'utente e poco più, e anche Windows Vista non la implementerà più di tanto. Linux la offre come opzione. Che c'entra tutto questo discorso di chip con Apple? Semplice: non si capisce se i Mac Intel in vendita hanno o no il chip TPM. E io non compro un Mac (anzi, non compro neppure un tostapane) se ha dentro un chip spione di cui non ho il controllo. Un abominio del genere è la negazione assoluta del termine personal computer. Il computer è mio, dannazione: non è in condominio con zio Bill, i limousinati di Hollywood e i boss della musica. C'è un precedente importante: quando Apple ha annunciato la migrazione da processori PowerPC a processori Intel, ha messo a disposizione degli sviluppatori dei PC con processore Intel e con Mac OS X compilato per questo processore, molto prima che fossero disponibilim al pubblico i Mac Intel di serie. Questi PC per sviluppatori avevano sicuramente un chip TPM. Presso OSX86Project.org ci sono le foto del chip TPM sulla motherboard di questi Mac "fuoriserie". E' un Infineon come questo. Lo scopo del chip TPM nelle macchine per gli sviluppatori era evitare che Mac OS X Intel venisse installato su PC non-Apple. La cosa non ha funzionato molto, ma questa è un'altra storia. Quello che conta è capire se i Mac di produzione hanno o no questo contestatissimo chip. segue su http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/palladium-in-apple.html