ric10

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  1. Qualcuno sa dirmi se 10.5.3 risolve il bug del Finder relativo alle "opzioni vista" di una cartella che fino alla 10.5.2 non vengono rispettate se si usa il tasto "back" (quello in alto a sin. nella finestra) ?
  2. Condivido tutto quanto espresso da Faxus. Premesso ciò, porto la mia esperienza: avendo installato sul PowerMac G5 sia Tiger che Leopard (entrambi installati dopo formattazione, entrambi aggiornati all'ultima versione disponibile), Tiger è assolutamente stabile, Leopard non ancora.
  3. Alex1971, posseggo un PowerMac G5: il led rosso in fase di accensione e spegnimento è assolutamente normale.
  4. Giusto da ieri pomeriggio, i server DNS di alice adsl sono ko. Non c'è stato verso di navigare internet finché non ho riconfigurato manualmente i parametri inserendo gli indirizzi di un DNS alternativo (non ho modo di verificare se oggi la situazione si è normalizzata). Che sia questa la (spero momentanea) causa ?
  5. Per quanto mi risulta AAC è il formato proprietario di Apple e funge SOLO su iPod.
  6. Ciao, iTunes non sempre è efficiente nel gestire l'aggiornamento dei tag (specialmente se il numero di files da modificare è elevato). Per fare ciò che intendi suggerisco di usare un software dedicato (es. Media Rage, circa 20 Euro al cambio attuale), oppure di scrivere dei programmi in Applescript (ma occorre conoscere Applescript...)
  7. Su un PowerMac G5 2,3 Dual - 2,5 Giga Ram, Leopard (inizializza e installa) è sensibilmente più veloce di Tiger, direi di un 15 - 20%. Lo spegnimento è addirittura velocissimo. Tuttavia alcuni difetti di gioventù (Finder, multiutenza, spotlight) mi fanno per il momento preferire Tiger. Spero non per molto.
  8. Puoi usare anche questo: http://www.nch.com.au/switch/plus.html La versione base è freeware e con flac ed mp3 lavora senza problemi.
  9. Per quanto ne so, iTunes non è in grado di operare sincronizzazioni tra librerie. Se avessi il problema, farei così: 1) con un programma di sincronizzazione (es. Sync, Chronosync) rilevo tutti gli "item" (cartelle, files) da copiare da "master" a "slave" senza effettuare la sincronizzazione; 2) apro iTunes, punto alla libreria "slave" e importo manualmente tutti gli item segnalati dal passo 1). Presupposto della procedura è che le preferenze di iTunes siano impostate in modo da "copiare" i files nella libreria all'atto dell'importazione. Se invece le preferenze sono impostate in modo da non copiare i files nella libreria, prima del passo 2) bisogna effettivamente sincronizzare da "master" verso "slave".
  10. Allora, normalmente si fa così: 1) avvia il Mac dal DVD di installazione e scegli "Inizializza ed installa"; ricorda di dare le credenziali dell'amministratore (quando il processo di installazione ti chiede nome utente, nome breve etc.) uguali a quelli "vecchi"; 2) finita l'installazione, riavvia il Mac dall'hard disk interno; 3) in "Applicazioni" trovi un software denominato "Assistente migrazione" che ti consente di recuperare dal backup utenti, applicazioni, configurazioni di rete, preferenze varie etc. Non ho esperienza della procedura descritta con i backup generati da Time Machine, ma non ho motivo di dubitare che funzioni.
  11. Mi trovo bene con un Western Digital MyBook, tripla interfaccia (FW800, FW400, USB2). La differenza di velocità tra FW400 e FW800 è notevole.
  12. Condivido, è un bug "leggero". Ma che si aggiunge a tutti quelli citati in questo thread (oltre a quelli raccontati sul forum di Apple). E che mi fa credere che questa volta a Cupertino la ciambella è riuscita senza buco, almeno per ora.
  13. Si valle79, è come conferma kalimer. Anche a me il Finder memorizza le impostazioni vista per una cartella, ma non le ricorda sempre. Se hai un minuto fai questo test (chiunque voglia provare è il benvenuto). Diciamo che hai la cartella "Applicazioni" impostata a "vista icone". Crea all'interno di "Applicazioni" una cartella "Pippo". Apri "Pippo" ed all'interno di "Pippo" crea altre due cartelle "Pippo1" e "Pippo2". Imposta le opzioni vista di "Pippo" come "vista elenco". Fino a qui, tutto OK. Ora per tornare alla cartella "Applicazioni", il Finder offre molti modi. Posso cliccare sull'icona della barra laterale, oppure tramite menu "Vai" (o altri ancora). Ciascuno di questi modi mi riporta ad "Applicazioni" che si presenta correttamente con la "vista ad icone". Doppio click su "Pippo". Vedo il contenuto di "Pippo" come "vista elenco". Fin qui ancora tutto OK. Attenzione ora: se torno a visualizzare "Applicazioni" usando il pulsante "back" (quello in alto a sin. della finestra, per intenderci quello che ha anche Safari), "Applicazioni"... BUM! Si presenta con la "vista elenco"! E questo è un bug: "Applicazioni" deve mostrare SEMPRE la "vista icone", non QUASI sempre. Ribadisco che Tiger (che ho ancora sull' HD principale) si comporta correttamente.
  14. Grazie Kalimer, credevo di essere l'unico ad avere riscontrato il bug (almeno qui, sui forum di Apple sono in parecchi a lamentarsi del problema). Certo, niente di drammatico, ma a me infastidisce non poco. Valle79, potresti verificare se il bug esiste anche sulla tua macchina ?
  15. Ciao a tutti [PowerMac PPC 2,3 Ghz - Inizializza e installa - MacOSX 10.5.1]. Dopo una visione ancora molto superficiale, noto un problema con "opzioni vista" delle finestre del Finder. Mi spiego con un esempio. Imposto le opzioni vista della cartella "Padre" come "vista a icone", barrando l'apposito flag in alto nel menu "Opzioni Vista"; nella cartella "Figlio" (contenuta in "Padre") imposto invece "vista elenco". Un doppio click su "Figlio" mostra correttamente il contenuto come vista elenco, ma quando si torna indietro verso "Padre" (usando la freccia in alto a sin. nella finestra), "Padre" mostra la vista elenco invece che la vista a icone. In altre parole, navigando tra le cartelle del Finder in modo da risalire la gerarchia verso l'alto, la finestra della cartella padre eredita le opzioni vista della cartella figlio ed ignora le proprie. Sono sicuro che Tiger non ha tale difetto. Qualcuno tra voi condivide la medesima anomalia ? Ci sono soluzioni ?
  16. Ciao Paolo. Complimenti per aver "messo da parte" Windows... MacOSX10.4 certamente non occupa su disco 59 Gbytes (andando a memoria direi meno di 20). Per indagare sulle dimensioni dei files ti suggerisco WhatSize (http://www.macupdate.com/info.php/id/13006). Se hai formattato l'hard disk esterno come HFS+ (o HFS) è normale che Windows non lo riconosca, in quanto non gestisce il filesystem tipico di MacOSX. Se intendi usare l'hard disk sia col Mac che col PC devi formattarlo con il filesystem di Windows (non ricordo se NTFS o FAT32, in ogni caso se usi Disk Utility ti consente solo la scelta compatibile con MacOSX).
  17. Per maggiore chiarezza occorre specificare che nel finder l'effetto del drag & drop (o "trascinamento") di una cartella è diverso a seconda del contesto. Se origine e destinazione della cartella "in movimento" risiedono sullo stesso disco, si ha un reale spostamento; se invece, come nel caso di fonzarelli, risiedono su dischi diversi, si crea una copia. In quest'ultimo caso si può ottenere lo spostamento tenendo premuto il tasto command (e si evita così di dover poi cancellare la cartella dalla posizione originale).
  18. Occorre dare da terminale il comando di cancellazione ma come superuser: sudo rm -r /percorso_del_file_da_cancellare/file_da_cancellare Ovviamente bisogna conoscere la password dell'amministratore (l'utente che ha installato Mac OSX)
  19. Non per raffreddare gli entusiasmi, ma è meglio fare chiarezza. Le "riparazioni notturne" (o anche diurne se l'OS è Tiger) di cui si parla consistono in sintesi nella rotazione di alcuni file di log (cioè tali file vengono "spostati" da un luogo all'altro dell'hard disk ed i più vecchi cancellati) e nella ricostruzione del database "locate" (semplificando un po', il sistema aggiorna la "mappa" delle applicazioni installate). Se per esempio si verificano problemi con i permessi di accesso ai files/cartelle o con la struttura dell'hard disk le riparazioni notturne NON risolvono un bel nulla, ma bisogna operare manualmente. Tutto ciò però non deve diminuire la "contentezza" di timoria... i vantaggi del MacOS sono ben altri...
  20. Pietro, hai fatto un po' di confusione. E' vero che MacOS esegue automaticamente delle operazioni di manutenzione durante la notte (Tiger, al contrario delle versioni precedenti, lo fa anche di giorno se di notte il Mac non è in condizione di farlo), ma tali operazioni non hanno nulla a che fare con la riparazione dei permessi e del disco. Consiglio quindi a timoria di eseguire manualmente la riparazione dei permessi (diciamo una volta ogni 15 gg, ma dipende dal "ritmo" di nuove applicazioni installate) e del disco (una volta al mese). E' comunque sospetto trovare "un sacco di problemi" dopo una sola settimana di uso (a meno di non essere degli "smanettoni" incalliti...).
  21. Ce ne sono parecchi. Puoi dare un'occhiata anche a PsyncX (free) e a SuperDuper! (shareware).
  22. Infatti, mcmarte scrive che usa panther...
  23. Le operazioni di manutenzione da effettuare sono di due tipi: a) riparazione dei permessi sui files b) esecuzione di script periodici Poiché il punto a) già lo fai, vado al b). Nel sistema sono presenti tre script (sequenze di comandi Unix) che andrebbero eseguiti rispettivamente con cadenza giornaliera, settimanale e mensile. Si tratta di operazioni di varia natura che riguardano la pulizia e rotazione dei file di log, di file legati ad attività sulla rete, ricostruzione del database locate etc. Normalmente tali script vengono eseguiti automaticamente dal sistema operativo, a patto che il Mac sia acceso durante le ore notturne; se non è così, è possibile lanciare questi script "manualmente" dal terminale o utilizzando utilities già citate nel thread (es. Onyx). Ma la cosa importante è questa: anche la mancata esecuzione di tali script per un lungo periodo, non determina un peggioramento delle prestazioni. Se hai notato instabilità del sistema, non credo che questa dipenda da script non eseguiti, piuttosto da qualche software installato. Verifica che i software da te usati non abbiano qualche incompatibilità con Panther. Sono "da escludere" attività come deframmentazione, norton utilities o roba simile.
  24. Al momento dell'installazione di MacOSX, si può scegliere tramite un'opzione "ad hoc" quali lingue tenere oltre all'inglese (solo al momento dell'installazione!). Tuttavia ogni software aggiunto poi avrà , di norma, tutte le lingue a corredo; voglio dire che anche se con l'installazione iniziale si è deciso di tenere solo inglese e italiano, sostituendo ad es. iTunes con una nuova versione, questa avrà tutte le lingue. Un'ottima utility per fare periodicamente "pulizia" è YoupiOptimizer, ma al massimo si risparmiamo 1 - 2 gigabyte (rispetto ad un MacOSX completo di tutte le lingue).