andreabiasco

Members
  • Content Count

    14
  • Joined

  • Last visited

About andreabiasco

  • Rank
    Novizio

core_pfieldgroups_99

  • Nome
    Andrea Biasco
  1. Solaris di Sun, nella grande famiglia dei sistemi UNIX, è discendente dei sistemi System V di AT&T, che si distinguevano ad esempio per l'uso della Korn shell (introdotta in OS X a partire dalla versione 10.4 Tiger, proprio per la compatibilità con gli script pensati in ambiente Solaris). Nella sua versione 10, Solaris è diventato gratuito e ne è stato rilasciato il codice sorgente, mantenuto da Sun nell'ambito del progetto OpenSolaris. Nato per la splendida architettura RISC Sparc, Solaris gira ora perfettamente sulle decisamente meno eleganti IA-32/64: così come di recente Apple, anche Sun ha adottato di recente l'architettura Intel (nella versione compatibile di AMD) per la gamma entry-level e midrange di server e workstation, mantenendo però i processori Sparc per la fascia alta (in particolare, molto innovativa la filosofia CoolThreads alla base degli Sparc di ultima generazione, i cui schemi logici sono aperti nell'ambito del progetto OpenSparc). Tornando a Solaris 10, si tratta a mio avviso (e non solo) di uno dei migliori sistemi operativi UNIX e UNIX-like del momento; è estremamente innovativo sotto il profilo della sicurezza, introducendo politiche e meccanismi (ad esempio i Containers) innovativi che vanno finalmente oltre l'ormai limitato approccio UNIX classico e raccolgono l'eredità della versione Trusted Edition di Solaris 8, tra i pochi ad avere ottenuto i più alti livelli di certificazione di sicurezza Common Criteria (ex ITSEC). Gli unici sistemi altrettanto innovativi (ma per altre vie) sul piano della sicurezza sono i sistemi Linux che integrano le estensioni NSA SELinux, come ad esempio la distribuzione Fedora. Rispetto a Mac OS X, Solaris è naturalmente un sistema pensato per un uso workstation (in ambito ingegneristico) o server più che per le attività tipiche di un personal computer, come giustamente ha sottolineato DarwinNE. Su Solaris si basano molte applicazioni enterprise di natura mission-critical, tra cui molte installazioni dei sistemi transazionali SAP (tipicamente basati su database Oracle); sulla base di queste considerazioni, chi definisce Solaris 'instabile' mi suona decisamente poco credibile. Tutti gli altri sistemi UNIX nella stessa area di mercato sono decisamente 'legacy' e stagnanti in una politica di sostanziale disinvestimento da parte delle rispettive case, che ora puntano perlopiù sui sistemi Linux (vedi AIX di IBM oppure IRIX di SGI; IBM sta inoltre riproponendo i sistemi per mainframe, antichi antagonisti dei sistemi UNIX...). Quanto all'aspetto 'estetico' della GUI, i sistemi UNIX sono sempre stati sobri ed essenziali, di certo poco accattivanti; il modello client/server di X11 (alla base di qualsiasi GUI, compresi Gnome e KDE) è decisamente superabile con un più moderno modello ad eventi e, del resto, paragonare un CDE con Aqua sarebbe poco sensato ed onesto. L'interfaccia UNIX di riferimento rimane, nel bene e nel male, la shell. E' però opportuno ricordare (a titolo di pura curiosità ) che scaturisce proprio da Sun uno dei primi progetti di GUI tridimensionale, chiamato Looking Glass. E' infine doveroso ricordare che Sun Microsystems è la madre di Java, uno dei pochi linguaggi di programmazione di livello accademico (oltre a C/C++), al centro di un universo di architetture perlopiù solide ed innovative quali ad esempio J2EE. Gli ambienti di sviluppo e di runtime per applicazioni Java di Sun sono l'ideale complemento di una workstation con Solaris. Dopo tutte queste parole, spero che qualcuno abbia ancora voglia di installarsi un Solaris 10, magari su un bel MacBook Pro da 17"...
  2. Ciao a tutti, mi spiace davvero avere scatenato una querelle di queste proporzioni. Vi ringrazio per le risposte e mi scuso per il grossolano errore su Emacs, che vi ringrazio di avermi immediatamente evidenziato; nell'ambito della mia esperienza, comunque, non sputerei troppo su Emacs in quanto, prima della comparsa di ambienti di sviluppo integrati free, era uno dei pochi editor free con un buon ausilio alla programmazione, in particolare per quanto riguarda l'indentazione del codice. Comunque questa è la mia personale opinione, del tutto opinabile e comunque non necessariamente condivisibile da parte di programmatori più esperti... Quanto al comando ls ed all'intermediazione della shell, ne approfondirò meglio il funzionamento grazie a questa discussione ed ai vostri esempi. Pertanto grazie a tutti ed un saluto particolare all'amico Marco.
  3. Scusate l'intrusione: il mio intervento non è su Linux ma sul core Darwin di Mac OS X. Sono incappato in un dilemma sugli hard link nel file system. HFS+, come noto, non li supporta ma i documenti di ADC affermano che gli hard link vengono emulati dal kernel in modo che dalla shell ed in generale nell'ambiente BSD si possona utilizzare con la semantica POSIX classica. Il seguente esperimento però mi lascia molto perplesso: 1. Creo un file di testo ASCII e ne mostro il contenuto: Parsifal:~ andreabiasco$ emacs testo Parsifal:~ andreabiasco$ more testo Testo di Prova. 2. Creo uno hard link al file di cui sopra e noto che il FileID (cioè un surrogato HFS+ del numero di inode in file system UNIX/Linux standard) è il medesimo, che esistono due link allo stesso file e che i metadati (tra cui i permessi) sono i medesimi (in UNIX/Linux sarebbero infatti nel medesimo inode); FIN QUI TUTTO OK: Parsifal:~ andreabiasco$ ln testo testo_hl Parsifal:~ andreabiasco$ ls -il testo* 1228163 -rw-r--r-- 2 andreabi andreabi 15 2 May 17:28 testo 1228163 -rw-r--r-- 2 andreabi andreabi 15 2 May 17:28 testo_hl 3. Apro il file attraverso lo hard link appena creato e lo modifico, mostrando poi la modifica sul file acceduto dallo hard link e dal nome originale; IL CONTENUTO DIFFERISCE ED E' COME SE ESISTESSERO DUE COPIE DELLO STESSO FILE, ANZICHE' DUE LINK ALLO STESSO FILE; scopro inoltre che la modifica su di un file ha causato un nuovo File ID per quel file, a conferma del fatto che ho due copie del file e non una copia con due link: Parsifal:~ andreabiasco$ emacs testo_hl Parsifal:~ andreabiasco$ more testo_hl Testo di Prova. Modifico il file. Parsifal:~ andreabiasco$ more testo Testo di Prova. Parsifal:~ andreabiasco$ ls -il testo* 1228163 -rw-r--r-- 2 andreabi andreabi 15 2 May 17:28 testo 1228168 -rw-r--r-- 1 andreabi andreabi 33 2 May 17:29 testo_hl 1228163 -rw-r--r-- 2 andreabi andreabi 15 2 May 17:28 testo_hl~ 4. In ultimo, provo a cancellare lo 'hard-link' e noto che il numero di link per il file originale viene decrementato correttamente, anche se ho l'impressione di aver cancellato un altro file e non un link a quello stesso file: Parsifal:~ andreabiasco$ rm testo_hl* Parsifal:~ andreabiasco$ ls -il testo* 1228163 -rw-r--r-- 1 andreabi andreabi 15 2 May 17:28 testo Quindi l'implementazione degli hard link in Darwin è tutt'altro che POSIX compliant, semmai rispetta la semantica per la cancellazione tramite reference counting ma per altri aspetti il comando ln sembra equivalere al comando cp... Qualcuno può darmi qualche delucidazione in proposito? Infine, riguardo ai symbolic link vi è un altro mistero: perché il FileID è lo stesso se utilizzo il comando 'ls -i' ma cambia utilizzando il comando 'ls -il'; in teoria dovrebbero comunque essere file diversi (il link però solo un file che contiene il path per raggiungere il file linkato). Parsifal:~ andreabiasco$ ln -s testo testo_sl Parsifal:~ andreabiasco$ ls -il testo* 1228163 -rw-r--r-- 1 andreabi andreabi 15 2 May 17:28 testo 1228171 lrwxr-xr-x 1 andreabi andreabi 5 2 May 17:45 testo_sl -> testo Parsifal:~ andreabiasco$ ls -i testo* 1228163 testo 1228163 testo_sl Anche su questo spero in qualche delucidazione...
  4. Fortunatamente in assistenza avevano già disponibile un alimentatore nuovo, così in un'ora scarsa mi hanno risolto il problema ieri pomeriggio... Grazie dei vostri interventi e consigli.
  5. Grazie dei consigli. Non è un ronzio forte, ma è comunque fastidioso (abituato com'ero alla silenziosità totale del mio PowerBook G4 Ti). In assistenza mi dicono (come pensavo) che dovrebbe essere l'alimentatore e che comunque tale difetto non ne compromette la normale erogazione di correnti e tensioni (quindi solo fastidio, ma nessun danno operativo). L'ipotesi che possa essere la piastra madre a fare questo ronzio mi sembra quantomento strana ma,,, tutto è possibile. Mi spaventa l'idea di non disporre della macchina per una settimana o più (specialmente in questo periodo) per cui per ora resisterò così, poi proverò a sostituire (in garanzia naturalmente) l'alimentatore e vi farò sapere se il problema si è risolto. Grazie ancora dei vostri interventi.
  6. Ringrazio MacTaleban per la risposta civile e sensata. La mia curiosità è giustificata dal fatto che, da un punto di vista tecnologico, OS 9 è un sistema operativo neanche lontanamente paragonabile con i sistemi UNIX (tra cui OS X) né con i sistemi Win32 di MS. Pensavo quindi che nessuno ormai lo considerasse più. Concordo comunque sulla piacevole estetica della GUI di OS9, mentre sulla sua 'usabilità ' non sono in grado di pronunciarmi, in quanto OS X è il più valido dei motivi per cui ho scelto di passare al mac ed è l'unico sistema operativo che ho usato sul mac. Quanto ai videogiochi, credo che esistanto modi più sensati di passare il proprio tempo, ma qui si entra nella sfera delle preferenze personali...
  7. Scusate la curiosità e l'intervento provocatorio... ma per quale motivo si dovrebbe utilizzare ancora OS 9?
  8. Il mio nuovissimo powermac 2x1.8 emette un fastidioso ronzio (tra l'altro incostante, come modulato...) dal basamento inferiore, dove è collocato l'alimentatore. Succede anche ad altri o è soltanto il mio?
  9. Appena mi è arrivato il powermac 2x1.8, ho rimosso il disco da 80GB di serie (mai neanche acceso il mac con quel disco) ed ho installato due WD Raptor 10krpm da 74 GB l'uno, mettendoli in RAID 0 SW con OS X. VANTAGGI: In questo modo il mac va a scheggia (vista la potenza di un sisteam dual CPU 64-bit, un RAID con quei dischi mi sembrava il minimo per un po' di equilibrio complessivo...). Inotre i Raptor non scaldano molto e non sono troppo rumorosi per essere a 10krpm. SVANTAGGI: Backup frequenti con il RAID0: doppio di probabilità di failure. P.S.: Se a qualcuno interessa il disco intonso da 80GB di Apple che ho rimosso dal powermac, mi faccia sapere!!!
  10. Io il G5 l'ho ordinato col COMBO (risparmiando 100 €), poi ho investito 70 € in un masterizzatore NEC DL, che funziona perfettamente con Toast e con le i-apps di apple (grazie a patchburn, ovviamente). Upgrade facilissimo e conveniente.
  11. 1) Quando avete fatto il passaggio? Appena è uscito Mac OS X: l'eleganza dei Mac mi aveva sempre attratto, ma Mac OS 9 era arretrato ed assolutamente inaccettabile come sistema operativo: ormai l'ultimo rimasto senza un degno multitasking! 2) Qual è stato il vostro ultimo computer Windows o Linux e con quale software lo utilizzavate in prevalenza? Un PC assemblato basato su AMD Athlon. Dopo un'infelice ultima esperienza con Windows XP, ora è diventato un dignitoso server con Solaris 10 x86 della Sun. 3) Qual è stato il vostro primo Mac? Powerbook G4 Titanium, primissima serie; ha più di quattro anni ed è un po' vissuto, ma è ancora bellissimo ed ampiamente utilizzabile. Ora il lavoro grosso lo assorbe un doppio G5 1,8GHz, con 1,2 GB di RAM e due dischi SATA a 10000 RPM in RAID0: un fulmine! 4) Perchè siete passati al Mac? Per motivi di eleganza, innanzitutto del design esteriore e dell'interfaccia di OS X, ma anche e soprattutto delle tecnologie impiegate: un processore RISC di architettura pulitissima, un sistema operativo UNIX a microkernel, un file system journaled, un buon supporto per lo sviluppo in Java, il tutto in un portatile ultrasottile e dallo schermo panoramico... Un invito a nozze! Ora addirittura sistemi multiprocessore con RISC a 64 bit: meglio di una workstation Sun! 5) Cosa avete trovato nel Mac che l'altro sistema operativo non aveva? Tutto quello che mi aspettavo e anche molto di più: ripeto, un buono UNIX a microkernel, c'è bisogno di altro? Inizialmente OS X era molto scarno, ma presto ho potuto installare decine di applicazioni e ultimamente mi diverto moltissimo con iLife; nessuna suite per il 'multimedia' è così completa, integrata e semplice all'uso. 6) Cosa rimpiangete dell'altro Sistema operativo? Di Linux assolutamente niente: ormai è soltanto una malacopia di UNIX, a kernel monolitico e sostenuto da una comunità di riottosi ideologi pseudo-anarchici. Linux era più affascinante quando non era così inflazionato... Di Windows si può forse rimpiangere ambienti di backoffice e di sviluppo più completi ed integrati (tecnologie COM/COM+/DCOM, ora .NET), accusando Mac OS X di fondare la sua sovrastruttura non-UNIX su di un linguaggio assolutamente abbandonato altrove (mi riferisco ad Objective C). 7) Cosa consigliereste a chi è indeciso se "switchare" o meno? Chi capisce la superiorità del Mac non può essere indeciso. Chi invece è incerto e forse preferisce un rumoroso cassone (magari adeguatamente personalizzato con qualche luce al neon) ad un elegante case in alluminio anodizzato (in cui persino la circolazione d'aria è frutto di un preciso progetto ingegneristico), se lo tenga pure! Del resto il Mac è attraente anche perché per pochi, élitario... Quindi non venite in troppi!
  12. Ciao a tutti, vorrei acquistare un PowerMac G5 doppio processore e ho due domande da porvi: 1. Vorrei sostituire il disco in dotazione con una configurazione di dischi più veloci (e decisamente più adatti alle prestazioni del resto della macchina): due Western Digital Raptor WD740GD da mettere in striping con il RAID 0 sw gestito da Mac OS X. I vantaggi di tali dischi in termini di velocità sono indubbi, visto che hanno la meccanica di un disco SCSI a 10000 giri (ma costano la metà !) celata dietro un'interfaccia SATA (nessun controller PCI da comperare e installare). Tali dischi supportano inoltre il Command Queueing (CQ), una caratteristica che però non tutti i controller SATA supportano. Qualcuno sa qual'è il controller SATA usato sulla piastra del Power Mac G5 o comunque se il CQ è supportato? 2. Vorrei espandere la RAM in dotazione, ma vorrei prima sapere quali possono essere marche e modelli della RAM che Apple monta, o comunque qual'è il loro CAS. Qualora questo non sia soddisfacente, preferirei acquistare moduli Kingston a parte; a tal proposito vorrei chiedere se i moduli Kingston della serie KHX3200AK2, dei DIMM DDR 400MHz con un buon CAS, sono compatibili con PowerMac G5 o invece lo sono solo quelli della serie KTA-G5400, dichiarati dal costruttore specifici per il Power Mac G5 ma per i quali non si ha nessuna notizia del CAS. Grazie e ciao, Andrea