Marco_07

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Everything posted by Marco_07

  1. bene..così non scappa neppure una molecola del prezioso gas della felicità ! A volte usavo anche l'apposito aerografo per pantone..e lì si che era una festa..
  2. Si, il concetto è proprio quello, fai un paio di prove e vedrai che raggiungerai il tuo scopo
  3. Una curiosità ..in tema di rimembranze: ma voi quanti pennarelli pantone vi siete sniffati, prima che scoprissero che avevano un effetto allucinogeno e li sostituissero con i Tria? Io troppi:)
  4. Per fare quel tipo di operazioni si usano le maschere di livello..solo che non bastano quattro righe per spiegarlo..sul manuale è illustrato molto bene.
  5. Non so cosa far prima, però questi post mi piacciono troppo.. Io lo sgarzino (o bisturi) lo utilizzavo spesso quando facevo i disegni delle istruzioni sul retro dei blister (come montare un appendi-asciugamani in 4 semplici mosse) ed in generale per il disegno tecnico ed esecutivi a china..facevi gli angoli col tiralinee a china e l'eccedenza la grattavi via con la lama così da ottenere angoli quasi perfetti il nome non lo ricordo..il modello che usavamo noi era però simile a una di quelle macchine per tirare la pasta a mano! Lo strumento per fare i cerchi a Torino lo chiamavano circoligrafo...città che vai...
  6. Ho dato un'occhiata al sito della Astro Physics per curiosità ..a parte che l'ultimo aggiornamento risale a più di un anno fa, comunque sembra(va) che per acquistare i loro strumenti ci sia una lista d'attesa di anni..roba da matti!
  7. Lo so, anzi, la maggior parte di chi si diletta in questo campo utilizza riflettori di grande diametro.. Ho comunque visto foto di campi stellari realizzati con una sola digitale guidata da una montatura motorizzata e devo dire che sono veramente belle: è da lì che vorrei partire, perché comunque anche fotografare solamente con pose di 15, 20 minuti inseguendo una nebulosa ed evitando il mosso etc. non è semplicissimo, almeno per i neofiti. E poi mi intriga molto la post-produzione degli scatti.
  8. Grazie per la tua risposta..in effetti la mia intenzione è restare per ora nell'ambito della fotografia a pieno campo, e la montatura di cui scrivevo prima, compresa del computer Nextar mi sembra avere un prezzo abbastanza contenuto.. Posseggo un piccolo rifrattore Celestron da 80mm di apertura, qualche oculare mediocre e un ottimo oculare al Lantanio LVW 3.5 che comprai a prezzo ridicolo una diecina d'anni fa negli US, che utilizzo solo per la Luna, Saturno e poco altro..e prima di tentare di fare foto in proiezione dall'oculare, vorrei far pratica con una montatura motorizzata. Sento spesso dire che i Meade sono ottimi strumenti per astrofotografia.. Gli Astrophisics apocromatici sono stati invece un sogno di gioventù..ma il costo non li rende esattamente avvicinabili alle mie tasche.
  9. Approfitto dell'argomento per introdurre una domanda a Matbard: è un po' di tempo che vorrei avvicinarmi all'astrofotografia digitale, guardando un in giro ho notato la montatura Celestron CG5 motorizzata + Nextar a meno di 600 Euro; secondo te sarebbe una buon acquisto, considerando che la utilizzerei per guidare una macchina digitale per fotografare la Via Lattea o comunque ampi campi stellari, senza adattarla al telescopio? Grazie
  10. Le due lucine sono Giove e Venere, questo mese sono otticamente molto vicini tra loro, e per qualche giorno hanno formato un bel trio con la Luna ... Sull'immagine originale può darsi che in alto a destra, nei pressi di Giove (quella meno luminosa) siano rimaste le tracce di alcuni suoi satelliti..
  11. ..i letra che una volta posizionati si fotocopiavano, ingrandendoli, e si ripassavano sulla lavagna luminosa..e la repro..costretta in quella stanza spesso angusta.. mi viene in mente poi un aggeggio di cui ora mi sfugge il nome: utilizzava dei fogli di carta speciale, metallizzata e non con i quali potevi creare veri e propri trasferibil partendo dalle fotocopie..veniva spesso usato per riprodurre marchi e indicazioni (tipo on-off) sui modelli statici di oggetti quando si realizzavano le foto promozionali. Per quanto riguarda i 30/30 sorvolo, mi sono già sfogato e non voglio attirare le ire di qualcuno, parlando di declino dell'impero occidentale
  12. ..in effetti io chiamo "bisturi" le lancette perché ho spesso usato quelli, visto che grattavano di più e ci facevi anche la punta alle matite..a proposito..i giovani Achei frequentatori del forum sapranno ancora far correttamente la punta alle matite? Sembra una sciocchezza, ma in certi studi era un punto di merito farla correttamente
  13. Caspita..non sento il nome "Schoeller" da una ventina d'anni..più o meno... Purtroppo una parte della nuova generazione di grafici chiama(se lo chiama) "cerchiometro" il circoligrafo, e sicuramente non ha mai usato un bisturi su un tratto a china steso su una bella patinata pesante.. In realtà la ricerca di qualità da parte delle medie/piccole aziende riguardo alla propria immagine è andata via via scemando, di conseguenza sono nati come funghi i "grafici" fai da te, quelli che si alzano la mattina, comprano un pc e magicamente si mettono al lavoro..mi spiace parlarne ma questa cosa mi ha sempre dato sui nervi, perché l'investimento fatto in anni, lire e sacrifici viene non di rado spazzato via da questi figuri. Scusate l'OT. P.S. è buona norma, nella progettazione di un logo, prevederne, oltre l'utilizzo in B/N e negativo, anche una versione semplificata, per i casi di estrema riduzione....eheh
  14. @robattistella - il tuo bimbo ha il musetto da fenomeno li riconosco quei tipi lì..
  15. Realizzate foto che mi appaiono come risposte a domande che prima non avrei mai pensato di porre. Complimenti davvero
  16. ...qui si tocca un argomento complicato..lascio a qualcun altro il piacere di spiegarti il perché
  17. Il sesto segmento del tralcio di vite, partendo dal basso, non mi rispetta la successione di Fibonacci.L'inclinazione dei ferri del cancello, quasi. "Otium - Del passare la domenica ragionando sul nulla"
  18. ..mi è successo un paio di volte di dover riaprire dei files così conciati, e la soluzione alla fine è stata di copiarli su un Mac più performante, con più ram. In quel caso ricordo che funzionò. Putroppo FHMX non gestisce bene i files multipagina, soprattutto se raggiungono un peso considerevole..Se proprio non se ne può fare a meno conviene salvarli in blocchi di 16, 24 pagine..oltre quel numero, soprattutto se hanno immagini incorporate, possono verificarsi dei problemi ( in realtà possono "sempre" verificarsi dei problemi con MX). Anche se i files sono stati ricevuti via mail possono rifiutare l'apertura, nemmeno rinominandoli. E' un bel pastrocchio..
  19. Chiara, quelli che riprodurranno la tua insegna non lo faranno in offset (tipografia-litografia che dir si voglia) ma lo stamperanno in digitale, ed i plotter per stampa digitale sono molto più indulgenti con le immagini a media risoluzione perché essi stessi solitamente non sono di grandissima qualità , inoltre l'insegna verrà posizionata a qualche metro da terra, credo, e la distanza di osservazione fonderà le eventuali lievi imperfezioni. Io se fossi in te non mi porrei questo problema. Se poi vuoi e puoi fare una verifica preliminare, ritaglia un quadrato di immagine del tuo file, ingrandiscilo al 117% e chiedi che ti stampino quel quadrato, così ti renderai conto di persona della qualità dello stampato. Ovviamente andrebbe osservato alla distanza teorica dell'insegna. A mio parere non ci saranno problemi.
  20. ..potresti fargli stampare il file ridimensionandolo del 116,35%
  21. Sarà che non riesco proprio a buttar via nulla, o che è così difficile trovare buoni schermi crt senza spendere un capitale..oppure, infine, perché a volte una punta di nostalgia condisce meglio la vita.
  22. Anch'io faccio qualcosa del genere..Benvenuto:)
  23. Se, come penso, l'insegna dovrà essere stampata con un plotter su pvc trasparente adesivo e poi calandrata su plexiglass, puoi tranquillamente fare una sfumatura anche a 96 dpi in PS e successivamente importarla in FH ed aggiungerci sopra il resto. Poi potrai convertire il tutto in eps o quello che vuoi. Visto però che se poi devi ri-esportare il file in formato tiff (presumo di buona qualità ) tanto vale farlo direttamente in PS. Spesso i tizi che fanno le insegne rasterizzano gli eps a una risoluzione intermedia di 150 dpi, la risoluzione che utilizzano mediamente è inversamente proporzionale alla grandezza dell'insegna. Alcuni service accettano i files FH11 o quantomeno AI ( che tu potresti produrre da FH) prova a chiederglielo, a qual punto allora potrai realizzare la tua sfumatura in FH ed esportare il tutto per Adobe Illustrator 7.xx o 8.xx. Attenta, se hai convertito tutto in tracciati, che non ci siano delle figure o fonts troppo complessi o delle sovrapposizioni bizzarre di vettori, a volte possono dare problemi in fase di esportazione eps. Comunque se riuscissi a postare una immagine low-res del lavoro forse potremmo esserti più d'aiuto. Ciao:)